Cassa integrazione, novità: sarà universale. La riforma per i lavoratori esclusi

Novità per la cassa integrazione che diventerebbe universale includendo anche categorie di lavoratori a oggi escluse. Vediamo qual è l’idea di riforma del governo.

Cassa integrazione, novità: sarà universale. La riforma per i lavoratori esclusi

Cassa integrazione: novità in arrivo con una riforma che la renderà universale includendo anche quei lavoratori fino a oggi esclusi. Ad anticipare le mosse del governo un’esclusiva di Huffpost Italia di poche ore fa.

Che la cassa integrazione sarebbe cambiata dal prossimo anno lo aveva già annunciato la scorsa settimana il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri il quale aveva tuttavia escluso un ammortizzatore sociale per tutti gratuito sulla scia della CIG Covid nazionale per l’emergenza.

La riforma che la commissione di esperti nominata dal governo sembra stia portando avanti ripercorre in un certo senso la strada della cassa integrazione Covid, ma senza l’elemento della gratuità che lo stesso titolare del MEF aveva pertanto escluso.

Sarà sì universale la nuova cassa integrazione, qualora questa riforma dovesse davvero prendere piede, ma non sarà gratuita dal momento che avrà delle aliquote da versare sebbene differenziate. La grande novità della nuova cassa integrazione sarà l’inclusione anche di piccole aziende e l’assenza della mediazione delle Regioni, superando dunque un sistema macchinoso come le prime fasi dell’emergenza hanno messo in evidenza con la CIG in deroga.

Cassa integrazione differenziata: la riforma

La nuova cassa integrazione, se le anticipazioni di Huffpost sulla riforma dovessero essere confermate, sarà differenziata. Non sarà gratuita, ma sarà universale aprendosi a lavoratori oggi esclusi come vedremo.

Non sarà unica pertanto, ma la differenziazione passerà per le diverse aliquote applicate ai diversi settori. Non esiste infatti una sola tipologia di cassa integrazione, sappiamo che esistono per esempio i Fondi di solidarietà bilaterali come quello degli artigiani.

Con il versamento delle aliquote lavoratori e datori di lavoro si assicurano la copertura in caso di riduzione o sospensione dell’attività lavorativa. Questo significa che minore sarà il profilo di rischio minore sarà l’aliquota da versare per la cassa integrazione che sarà per l’appunto differenziata.

Cassa integrazione: sarà universale per lavoratori esclusi

La vera novità della cassa integrazione è che sarà universale nei termini in cui essa andrà ad abbracciare anche i lavoratori fino a oggi esclusi.

Sembra infatti che l’emergenza Covid, e le difficoltà riscontrate con l’intermediazione delle Regioni per la cassa integrazione in deroga del Cura Italia, abbia insegnato qualcosa al nostro esecutivo che penserebbe di rendere la misura strutturale anche per le aziende al di sotto dei 5 dipendenti.

Si tratterebbe quindi di bar e negozi cui a oggi l’ammortizzatore sociale è stato precluso e si parlerebbe di circa 3 milioni di lavoratori.

Pare anche che il governo nel suo piano di riforma del lavoro e degli ammortizzatori sociali non abbia solo la cassa integrazione, ma anche un bonus strutturale per i lavoratori autonomi, per tutte le partite IVA per quando sospendono l’attività.

Per la nuova cassa integrazione e il bonus autonomi il governo, alle prese anche con la riforma delle pensioni, dovrà tener conto delle risorse a disposizione che non necessariamente verranno dai risparmi derivanti da altre misure, quale per esempio Quota 100, per la quale tra le altre cose la morte sembra ormai essere già stata decretata.

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