Cassa integrazione, novità: sarà per tutto l’anno con il decreto Sostegno

Teresa Maddonni

21/01/2021

04/03/2021 - 09:38

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Per la cassa integrazione novità in arrivo con il decreto Sostegno (ex decreto Ristori 5) che non sarà più prevista in settimane, ma per tutto l’anno.

Cassa integrazione, novità: sarà per tutto l'anno con il decreto Sostegno

Novità per la cassa integrazione con il decreto Sostegno il nuovo nome di quello che abbiamo imparato a conoscere come decreto Ristori 5.

La cassa integrazione Covid, stando alle ultime indiscrezioni in merito, dovrebbe essere per tutto l’anno e quindi non è più prevista una sua proroga in settimane.

Dalle prime informazioni, seppur sommarie, circa i contenuti del prossimo decreto Sostegno che dovrebbe essere chiaramente definito già entro la prossima settimana, sarebbe previsto anche il blocco dei licenziamenti generalizzato fino a fine giugno.

La cassa integrazione per tutto l’anno, tuttavia, potrebbe non essere per tutti.

Cassa integrazione: per tutto l’anno, ma non per tutti

Una cassa integrazione Covid per tutto l’anno, ma non per tutti con il prossimo decreto Sostegno. Ovviamente si tratta solo di primissime ipotesi che dovrebbero poi essere confermate.

Ricordiamo che a oggi la cassa integrazione per l’emergenza con le 12 settimane della Legge di Bilancio è così divisa:

  • 12 settimane di cassa integrazione ordinaria fino al 31 marzo 2021;
  • 12 settimane di cassa integrazione in deroga e assegno ordinario fino al 30 giugno, oltre ovviamente alla CISOA.

Fatta la premessa, secondo le prime ipotesi al vaglio del governo e che dovrebbero tuttavia essere poi confermate, la cassa integrazione del decreto Sostegno potrebbe essere per tutto l’anno per quelle piccole imprese come commercio e terziario che a fine giugno terminano il periodo in cui possono usufruire delle settimane della Legge di Bilancio.

Industria ed edilizia tornerebbero invece agli ammortizzatori sociali. In merito agli ammortizzatori sociali il ministro del Lavoro Andrea Orlando sta lavorando a una riformachiesta dalle parti sociali.

Oggi in videoconferenza lo stesso incontrerà sindacati e imprese per parlare di piano vaccini e sicurezza.

Parteciperanno anche il ministro della Salute Roberto Speranza, il commissario straordinario generale Figliuolo e il ministro del MISE Giancarlo Giorgetti.

In merito alle ipotesi sulla nuova cassa integrazione Covid nel decreto Sostegno che dovrebbero essere confermate e chiarite, appare chiaro che sia venuta meno l’idea della ex ministra del Lavoro Nunzia Catalfo delle 26 settimane.

Cassa integrazione: nuove ipotesi di riforma

Per la cassa integrazione ci sono anche nuove ipotesi di riforma e che riguardano i pagamenti che si vogliono velocizzare.

Si pensa infatti di eliminare il modello Sr41 e di permettere alle aziende di utilizzare solo il flusso Uniemens. Il pagamento della cassa integrazione avverrebbe quindi in circa 40 giorni, quasi la metà del tempo a oggi previsto.

Inoltre vi sarebbe l’idea di inserire a regime l’anticipo del 40% della cassa integrazione da parte dell’INPS a domanda.

Il pacchetto lavoro del decreto Sostegno dovrebbe valere 10 miliardi. Nello stesso non ci sarebbe solo la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti, ma anche 1 miliardo per il reddito di cittadinanza e indennità per gli stagionali.

Nel decreto Sostegno entrerebbero anche i congedi parentali Covid per i genitori con figli in Dad e che non possono lavorare in smart working a seguito della chiusura massiccia delle scuole per paura delle varianti e le nuove restrizioni del Dpcm Draghi anche in zona gialla e arancione.

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