Pace fiscale, lo stralcio delle cartelle sarà in base al reddito? Le ultime novità

Rosaria Imparato

08/11/2022

Pace fiscale ad ampio raggio, ma lo stralcio delle cartelle potrebbe interessare i debitori con redditi sotto una determinata soglia: le ultime novità.

Pace fiscale, lo stralcio delle cartelle sarà in base al reddito? Le ultime novità

Prende corpo il condono delle cartelle esattoriali: lo stralcio delle cartelle si baserà su tre pilastri. Uno di questi ha intenzione di avvantaggiare i debitori con i redditi bassi. La nuova pace fiscale del governo Meloni prevede anche un approccio «soft» alle sanzioni e alla possibilità di pagare a rate per altri cinque anni.

Questa nuova sanatoria così impostata potrebbe interessare una platea di 500mila contribuenti che non sono riusciti a pagare in tempo le rate della rottamazione ter. In questo modo, con rate diluite nel tempo, senza l’onere degli interessi e con sanzioni scontate, potrebbero ripagare il proprio debito al fisco.

Vediamo quali sono le ultime novità sul maxi-condono.

Stralcio cartelle, sconto sui debiti in base al reddito: le ultime novità

La novità più importante riguardante la futura pace fiscale del governo Meloni, che con ogni probabilità troverà spazio in legge di Bilancio 2023, riguarda la possibilità di accedere alla nuova sanatoria in base al reddito. In questo modo, ad avere un particolare vantaggio saranno i cittadini con un reddito modesto: la Stampa parla di una soglia di 15mila euro.

La nuova pace fiscale, abbiamo detto, si baserà su tre pilastri. Per chi ha un reddito sotto i 15mila euro annui e cartelle iscritte a debito per un valore fino a 2.500 euro dovrebbe esserci lo sconto dell’80%, quindi in questo caso il debitore pagherebbe solo il 20% dell’importo dovuto.

Ha detto Maurizio Leo, responsabile economico di Fratelli d’Italia e viceministro dell’Economia: “L’Agenzia delle entrate deve togliere di mezzo le cartelle inesigibili, perché lì non ci sarà di che recuperare e comunque parliamo di importi inferiori al costo di recupero.”

In caso di importi superiori a 2.500 euro e redditi superiori a 15mila, l’imposta andrebbe pagata per intero, ma invece del circa 40% di sanzioni e interessi, la percentuale scenderebbe al 5%, con un comodo pagamento in rate decennali.

Chi non ha ancora ricevuto alcuna cartella esattoriale può correre ai ripari usando una nuova formula che il governo sta mettendo a punto, quella del «5+5»: dopo una interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate si pagherebbe l’imposta con una sanzione forfettaria del 5% (quindi, un primo risparmio del 35%) e la possibilità di pagare in 5 anni.

Pace fiscale, rate rottamazione delle cartelle in scadenza il 30 novembre

Proprio riguardo alla pace fiscale c’è un appuntamento a fine novembre. Si tratta della scadenza per pagare le rate della rottamazione ter delle cartelle dovute per il 2022, ovvero per le rate dovute originariamente il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e a fine novembre.

Trattandosi di una scadenza della definizione agevolata, vanno tenuti in considerazione i 5 giorni di tolleranza. La scadenza finale, quindi, è il 5 dicembre 2022: dopo questa data si decade dai benefici della pace fiscale.