Candidati Forza Italia elezioni politiche 2018: i nomi per le liste di Berlusconi

I nomi dei candidati in vista delle elezioni politiche del 4 marzo: tra i collegi uninominali e i listini bloccati prende forma lo schieramento di Silvio Berlusconi.

Candidati Forza Italia elezioni politiche 2018: i nomi per le liste di Berlusconi

Il lavoro non è stato dei più semplici viste le tante richieste e i pochi posti a disposizione, ma alla fine Forza Italia ha ufficializzato rispettando la scadenza del 29 gennaio i nomi dei candidati alle elezioni politiche del 4 marzo.

Non ci potrà essere invece Silvio Berlusconi, con il leader e fondatore di Forza Italia che al momento non è candidabile in quanto il Tribunale di Strasburgo non si pronuncerà prima dell’estate in merito al suo ricorso sulla retroattività della legge Severino.

I candidati di Forza Italia alle elezioni

Per regolamento nei giorni 28 e 29 gennaio dovevano essere consegnate presso le cancellerie delle Corti d’Appello le liste dei candidati. In linea con la scadenza, alla fine sono stati ufficializzati i nomi di entrerà a far parte dei listini proporzionali.

Candidati liste Forza Italia Camera
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Candidati liste Forza Italia Senato
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Orfana come detto del proprio leader Berlusconi, Forza Italia però potrà contare sulla presenza di tutti i più fidati collaboratori dell’ex premier e anche su diversi volti nuovi che si spera possano portare quella ventata di freschezza indispensabile dopo il “ciclone” 5 Stelle.

Nella fidata Lombardia ci sono quattro prime donne azzurre: Mariastella Gelmini, Licia Ronzulli, Laura Ravetto e quella Michela Vittoria Brambilla che di recente è confluita con il suo Movimento Animalista nelle liste di Forza Italia.

Tra le altre donne candidate ci sono Maria Rosaria Rossi nel Lazio assieme all’ex governatrice Renata Polverini e ad Annamaria Bernini, mentre in Campania ci sarà Mara Carfagna e la signora Mastella Sandra Lonardo.

Tra gli uomini invece troveranno spazio pezzi da novanta come Renato Brunetta, Maurizio Gasparri, Paolo Romani e Nicolò Ghedini. Tra i volti nuovi ci saranno Adriano Galliani, Giorgio Mulé, del medico Giorgio Calabrese e del Presidente del Museo del Cinema di Torino Paolo Damilano.

Molta curiosità anche per la candidatura a Salerno del presidente della Lazio Claudio Lotito, Vittorio Sgarbi sarà capolista in Emilia Romagna mentre per il senatore Antonio Razzi non ci sarà una nuova candidatura dopo che per lui si era vociferato della circoscrizione estero.

Ha rifiutato la candidatura invece il giornalista Alessandro Sallusti, mentre alla fine Gianfranco Rotondi è stato fatto capolista in Abruzzo. Chi invece ha giocato d’anticipo è Daniela Santanché che ha fatto armi e bagagli e sarà candidata da Fratelli d’Italia.

Il voto con la nuova legge elettorale

Il sistema di voto denominato Rosatellum-bis, approvato a larga maggioranza lo scorso autunno, farà il suo esordio in occasione delle elezioni politiche del 4 marzo. Dopo lunghe trattative, alla fine si è optato per un mix tra proporzionale e maggioritario.

Come accaduto in tutte le precedenti elezioni politiche a cui ha preso parte, Forza Italia sarà la punta di diamante della coalizione del centrodestra. Oltre alla Lega Nord e a Fratelli d’Italia, la cosiddetta “quarta gamba” centrista sarà rappresentata dalla lista Noi con l’Italia.

Con il Rosatellum-bis sono stati ridisegnati anche di conseguenza i collegi elettorali. Alla Camera ci saranno 232 collegi uninominali mentre 386 saranno i seggi assegnati tramite i listini proporzionali. I restanti 12 posti sono riservati alla circoscrizione Estero.

Al Senato invece i collegi uninominali della parte maggioritaria saranno 116 a fronte di 193 seggi dei listini proporzionali. A completare il quadro anche qui ci sono 6 senatori che verranno eletti tramite il voto per corrispondenza degli italiani all’estero.

Forza Italia quindi in ciascun collegio proporzionale dovrà presentare un proprio listino formato da tre nomi ( due uomini e una donna o viceversa), mentre il candidato di ogni collegio uninominale per la Camera e il Senato andrà scelto assieme agli alleati della coalizione.

Per quanto riguarda i seggi maggioritari, verrà eletto direttamente in Parlamento il candidato che prenderà anche un solo voto in più degli altri. A seconda poi dei voti presi da ciascuna lista, si andrà a pescare nei listini per eleggere i parlamentari per quanto riguarda la parte proporzionale.

La scheda elettorale sarà una per la Camera e una per il Senato, inoltre non sarà ammesso il voto disgiunto. Se nella scheda l’elettore andrà a barrare il simbolo di una lista, il voto andrà direttamente al partito scelto per il proporzionale e al candidato collegato nel collegio uninominale.

Se invece si andrà a barrare il nome del candidato al seggio uninominale, il voto andrà alla persona scelta per quanto riguarda il collegio maggioritario e verrà poi spalmato in maniera proporzionale tra le liste che lo sostengono per la parte proporzionale.

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