Il cambio euro dollaro sarà l’osservato speciale per tutta la settimana. Mercoledì la Fed potrebbe alzare i tassi, mentre il giorno dopo la BCE non sembra portare novità.
Il cambio euro dollaro si appresta ad iniziare una settimana decisiva, dato che sia la BCE sia la Fed si riuniranno per decidere se modificare o meno i tassi di interesse. La BCE sembra orientata a lasciarli invariati, la Fed invece sembra volerli alzare fino all’1,50%. Il focus sarà sulle conferenze stampa per capire la direzione della politica monetaria di entrambe.
Cambio euro dollaro: quali previsioni?
Il cambio euro dollaro sarà l’osservato speciale nel Forex perle riunioni delle due banche centrali (BCE e Fed), che saranno determinanti per la politica monetaria futura di entrambe le valute.
Il primo appuntamento sarà mercoledì sera (13 dicembre), quando la Federal Reserve pubblicherà il verbale della riunione, dove si scoprirà se i tassi di interesse saranno alzati fino a +1,50%, come da previsione del consensus. I trader saranno concentrati sul tono della discussione in seno alla Fed e da quello adottato durante la conferenza stampa, che avrà luogo poco dopo il termine della riunione.
Infatti il cross EUR/USD non necessariamente andrà al ribasso in caso di aumento dei tassi di interesse, ma potrebbe intraprendere la direzione contraria qualora il tono del FOMC dovesse essere dovish e se l’inflazione dovesse continuare a viaggiare sotto il target del 2%, fissato dalla banca centrale americana guidata da Janet Yellen, ma pronta a cedere il posto di presidente a Jerome Powell.
Il giorno successivo (14 dicembre) vi sarà la riunione della BCE, che non dovrebbe presentare sorprese per il cambio euro dollaro. Il focus sarà sulla successiva conferenza di Draghi, dove probabilmente darà qualche indicazione utile per capire la durata effettiva del quantitative easing, che per ora ha come scadenza settembre 2018, ma potrebbe essere esteso ulteriormente. Il cross EUR/USD potrebbe essere altamente condizionato dalle parole di Draghi anche in merito all’andamento dell’economia dell’Eurozona, la cui crescita è stata registrata oltre le attese nel dato relativo al terzo trimestre del 2017 (+2,6% su base annua contro +2,5% del consesus), pubblicato lo scorso giovedì 7 dicembre.
Altra delicata questione è rappresentata dal negoziato per la Brexit, in caso di ulteriori passi in avanti oltre che la sterlina, anche l’euro potrebbe beneficiarne. In tal caso il cambio euro dollaro potrebbe subire un rialzo.
Cambio euro dollaro al rialzo, ma per quanto?
Il cambio euro dollaro ha effettuato una brusca discesa da quota 1,1961 (27 novembre) fino a toccare l’8 dicembre il valore di 1,1730. Nel momento in cui si scrive ha effettuato un nuovo rialzo viaggiando in area 1,1785.
Il cross EUR/USD mantiene la sua visione al rialzo grazie alla non violazione del supporto situato a 1,1711, che corrisponde al 61,8% del ritracciamento dell’ultimo trend crescente, che ha portato il cambio euro dollaro da quota 1,1554 (7 novembre) al già citato 1,1961 del 27 novembre.
Il rapporto EUR/USD dovrà necessariamente superare una serie di resistenze, prima di raggiungere quote più alte. Possiamo individuare queste resistenze facendo riferimento ai livelli fibonacci del ritracciamento del precedente trend rialzista. Dunque la prossima resistenza del cambio euro dollaro potremmo collocarla a 1,1805 (38,2%), mentre quella successiva a 1,1864 (23,6%). Prima di giungere a 1,1964 (massimo degli ultimi 3 mesi), il cross EUR/USD dovrebbe anche superare area 1,19.
In caso di movimento ribassista il prossimo supporto da considerare sarebbe 1,1757 (50%), mentre quello successivo potrebbe essere collocato a 1,1711 (61,8%). Sotto quest’ultimo livello il trend crescente del cambio euro dollaro verrebbe messo in discussione, ma un ultimo supporto potrebbe essere individuato a 1,1554, che rappresenta il minimo degli ultimi 6 mesi.
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