Calendario fiscale 2026, le principali scadenze fiscali del nuovo anno

Nadia Pascale

1 Gennaio 2026 - 08:58

Il calendario fiscale del 2026 non porta significative novità, restano i termini fissi per gli adempimenti e i versamenti principali. Ecco le date da non dimenticare.

Calendario fiscale 2026, le principali scadenze fiscali del nuovo anno

Il calendario fiscale del 2026 non comprende particolari novità, restano fermi i termini per presentare le dichiarazioni dei redditi, aderire al Concordato preventivo biennale, inviare le liquidazioni periodiche Iva e versare le imposte sui redditi con il sistema acconti-saldi.

Tra le novità del 2026 vi è la rottamazione quinquies, in questo caso la Legge di Bilancio 2026 prevede l’adesione entro il 30 aprile 2026.

Vediamo i principali appuntamenti con il Fisco con il calendario fiscale 2026.

Dichiarazione Redditi 2026: ecco tutte le scadenze fiscali

Il primo appuntamento importante riguarda le dichiarazioni dei redditi. Restano fissati al 30 settembre i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi con il modello 730/2026, generalmente utilizzato dai lavoratori dipendenti, dai pensionati e collaboratori.

Anche per il 2026 c’è la possibilità di usare il modello precompilato che dovrebbe essere disponibile già dal mese di aprile e il modello semplificato.

Scade, invece, il 31 ottobre 2026, ma il termine è posticipato al 2 novembre, viste le festività, il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi con il modello Redditi Persone Fisiche (Ires per le società), dichiarazione Irap (Imposta Regionale attività produttive). Entro il 2 novembre i sostituti di imposta devono presentare il modello 770 riepilogativo delle ritenute operate.

Il versamento delle imposte sui redditi e Irap si effettua sempre con il sistema degli acconti e saldi.
Entro il 30 giugno 2026 deve essere versato il saldo relativo all’anno di imposta 2025 e il primo acconto 2026, scade il 30 novembre 2026, invece, il secondo acconto delle imposte sui redditi.

IMU e TARI

Un altro appuntamento importante per i contribuenti è quello con il versamento dell’IMU Imposta Municipale sui beni immobili. In questo caso la scadenza della prima rata è il 16 giugno, il calcolo è effettuato avendo in considerazione gli importi versati nel 2025.
La seconda rata deve essere versata entro il 16 dicembre 2026 e in questo caso per il calcolo devono essere tenute in considerazione le eventuali nuove aliquote deliberate dal Comune.
Per la TARI è, invece, necessario attendere le indicazioni dei Comuni sulle scadenze.

Scadenze LIPE e altri adempimenti Iva

Per i titolari di partita Iva devono essere ricordate le Liquidazioni periodiche Iva. Le liquidazioni periodiche Iva sono dei “riepiloghi” delle operazioni compiute nel trimestre di riferimento e devono essere inoltrate all’Agenzia delle Entrate con cadenza fissa.
Per il 4° trimestre 2025 l’invio della liquidazione periodica deve essere effettuato entro il 2 marzo 2026 perché il 28 febbraio è sabato. Entro lo stesso termine può essere effettuato l’inoltro contestuale alla dichiarazione Iva relativa all’anno 2025.

Per il primo trimestre 2026 (gennaio, febbraio e marzo) l’invio deve essere effettuato entro il 1° giugno 2026 (il 31 maggio è domenica).
Per il secondo trimestre (aprile, maggio e giugno) l’invio deve essere effettuato entro il 30 settembre 2026.
Per il terzo trimestre (luglio, agosto e settembre) l’inoltro delle Liquidazioni periodiche Iva deve avvenire entro il 30 novembre 2026.

Il quarto trimestre prevede due opportunità: la trasmissione delle Lipe può essere effettuata in modo indipendente entro il 1° marzo 2027 (il 28 febbraio è domenica) oppure può essere effettuata insieme alla dichiarazione Iva 2026 da trasmettere entro il 1° marzo 2027.
Se si opta per l’invio separato, la dichiarazione Iva relativa al 2026 può essere effettuata entro il 30 aprile 2027.

La dichiarazione Iva per l’anno di imposta 2025 deve, invece, essere effettuata entro il 30 aprile 2026.

Per quanto riguarda gli adempimenti ordinari Iva, si ricorda che entro il 16 del mese successivo rispetto alle operazioni Iva è necessario provvedere al versamento delle ritenute operate. Se il termine cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al primo non festivo. Questi i termini per i contribuenti mensili.

I contribuenti trimestrali versano l’Iva:

  • per il primo trimestre entro il 18 maggio (il 16 maggio è sabato);
  • per il secondo trimestre entro il 20 agosto;
  • per il terzo trimestre entro il 16 novembre;
  • per il quarto trimestre, l’Iva deve essere versata entro il 16 marzo 2027.

Imposta di bollo fatture elettroniche

L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche si applica quando le fatture elettroniche (ma anche a quelle cartacee) sono emesse senza addebito IVA e se di importo superiore a 77,47 euro.
Le scadenze sono: 31 maggio;

  • 30 settembre;
  • 30 novembre;
  • 28 febbraio dell’anno successivo.

Se l’importo dovuto per il primo trimestre non supera 5.000 euro, si può eseguire il versamento entro il 30 settembre.
Se l’importo dovuto complessivamente per il primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, si può versare entro il 30 novembre.
Se l’anno è bisestile il versamento può essere eseguito entro il 29 febbraio.

Concordato preventivo biennale

Entro il 31 ottobre 2026 è possibile aderire, se nulla cambia, al Concordato preventivo Biennale 2026-2027. Nel frattempo si ricorda che i soggetti Isa che hanno aderito al Concordato preventivo biennale nel 2025, entro il 15 marzo 2026 possono aderire al ravvedimento speciale per fatti concludenti e, quindi, sanare le irregolarità relative a imposte sui redditi e Irap per gli anni di imposta 2019-2023.

Tregua fiscale ad agosto e dicembre, ma i pagamenti sono dovuti

Confermata la tregua fiscale per i mesi di agosto e dicembre, in questi due periodi non saranno inviate lettere di compliance e avvisi bonari per controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni.
Per il mese di dicembre non slittano i pagamenti dovuti perché gli effetti sul gettito fiscale sarebbero eccessivi e potrebbe essere difficile trovare coperture per i bilanci dello Stato.

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