Busta paga luglio 2022, maxi importo: perché e per quali lavoratori

Simone Micocci

14/07/2022

14/07/2022 - 13:08

condividi

Busta paga di luglio, più soldi per molti lavoratori: ecco quali sono le voci che aumenteranno lo stipendio.

Busta paga luglio 2022, maxi importo: perché e per quali lavoratori

Il mese di luglio è ormai da qualche anno oggetto di sorprese. Un paio di anni fa, ad esempio, c’è stata l’introduzione in busta paga del trattamento integrativo di 100 euro, che oggi è stato però mantenuto solamente per i redditi inferiori a 15 mila euro, mentre lo scorso anno c’è stata l’introduzione dell’assegno unico temporaneo per autonomi e disoccupati.

Senza dimenticare poi che luglio è il mese in cui vengono pagati i primi rimborsi Irpef risultanti dal conguaglio effettuato in sede di dichiarazione dei redditi, il che permette di avere maggiore liquidità da utilizzare, ad esempio, per le vacanze estive. Senza dimenticare, poi, la quattordicesima.

Nel 2022 viene confermata la tradizione degli ultimi anni, con un bonus che viene erogato direttamente in busta paga del valore di 200 euro. Questo contribuirà a rendere la prossima busta paga più ricca delle precedenti, specialmente per coloro che con la stessa mensilità riceveranno anche il bonus Irpef e la quattordicesima.

Busta paga di luglio più ricca: ecco perché

Sono diverse le ragioni per cui la busta paga di luglio potrebbe essere più ricca delle precedenti: come anticipato, infatti, questo è il periodo in cui viene effettuata la prima parte dei rimborsi Irpef per i crediti risultati dalla dichiarazione dei redditi.

Inoltre, è in pagamento - per tutti i lavoratori dipendenti che ne soddisfano i requisiti - un bonus del valore di 200 euro una tantum introdotto dal governo per far fronte al caro prezzi.

E ancora, pagamento della quattordicesima mensilità per i lavoratori del settore privato che ne hanno diritto, mentre per il personale delle forze armate e di polizia è in pagamento il Fesi, ossia una sorta di premio di produttività erogato grazie alle risorse stanziate con il fondo di efficienza per i servizi istituzionali. Sempre per le forze dell’ordine, poi, sono in pagamento gli ultimi emolumenti riconosciuti in sede di rinnovo del contratto, come ad esempio il bonus una tantum di 350 euro riconosciuto per far fronte agli arretrati non corrisposti nell’ultimo triennio.

Scendiamo nel dettaglio, dunque, analizzando ogni singola voce e facendo chiarezza su quali sono le categorie che devono attendersi un sostanziale aumento nella busta paga di luglio.

Bonus 200 euro nella busta paga di luglio

Secondo le indicazioni fornite dall’Inps con la circolare n. 73 del 2022, il bonus 200 euro deve essere erogato nella busta paga di luglio nei soli casi in cui lo stipendio viene pagato nel mese stesso di maturazione. Diversamente, il bonus dovrebbe essere inserito nella busta paga di giugno.

Ricordiamo che ad averne diritto sono tutti coloro che nel periodo che va dal 1° gennaio al 23 giugno 2022 hanno beneficiato del cosiddetto bonus contributi, lo sgravio contributivo dello 0,8% introdotto dalla legge di Bilancio per le retribuzioni inferiori a 2.692 euro lordi.

Dunque, basta avere una retribuzione imponibile inferiore al suddetto importo, e nel periodo sopra indicato, per avere diritto a un contributo una tantum, non tassato, del valore di 200 euro.

Per i dipendenti pubblici tale bonus sarà pagato a luglio, ma con un cedolino straordinario in data differente a quella in cui viene accreditato lo stipendio.

Conguaglio Irpef nella busta paga di luglio

Come noto ai più, per i lavoratori dipendenti che presentano la dichiarazione dei redditi con modello 730 è il datore di lavoro, in qualità di sostituto d’imposta, a occuparsi delle operazioni di conguaglio.

Quindi, qualora dalla dichiarazione dei redditi ne risulti un credito Irpef, sarà il datore di lavoro ad anticiparne l’importo nella busta paga, già nel mese di luglio per chi rientra in determinate tempistiche.

Tuttavia, ricevono il cosiddetto bonus Irpef nella busta paga di luglio solamente coloro che hanno presentato la dichiarazione dei redditi entro la scadenza del 31 maggio 2022. E considerando che l’invio del modello precompilato è stato autorizzato proprio il 31 maggio, è probabile che a ricevere il rimborso siano perlopiù coloro che si sono avvalsi del supporto di un intermediario, come può essere un commercialista o il caf, per l’invio della dichiarazione dei redditi, utilizzando dunque il modello ordinario.

Quattordicesima nella busta paga di luglio

Per i lavoratori impiegati nei settori dove espressamente prevista dal contratto collettivo di riferimento, nella busta paga di luglio è atteso il pagamento della quattordicesima mensilità.

Già solo questa, dunque, raddoppia lo stipendio, visto che l’importo della quattordicesima equivale più o meno a quello dell’ultima retribuzione percepita, a patto però di aver lavorato almeno 12 mesi nell’ultimo anno. Diversamente, la quattordicesima viene ricalcolata, tenendo conto dei soli mesi lavorati.

Aumento stipendio per le forze dell’ordine

Un capitolo a parte lo meritano le forze dell’ordine, per le quali nel mese di luglio verranno pagati gli ultimi emolumenti riconosciuti dal rinnovo di contratto 2019-2021.

Nel dettaglio, per questi lo stipendio verrà finalmente aggiornato ai nuovi parametri contrattuali definiti dalla contrattazione; inoltre, riceveranno il bonus una tantum di 350 euro corrisposto a titolo di arretrati stipendiali.

Per le forze dell’ordine, inoltre, sempre a luglio è in pagamento il Fesi, una sorta di premio di produttività calcolato in base ai servizi resi nell’anno precedente.

Iscriviti a Money.it