Busta paga, quest’anno aumenta la tredicesima: facciamo chiarezza

Simone Micocci

14/09/2022

14/09/2022 - 12:03

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Lo sgravio contributivo del 2% si applica anche sulla tredicesima: ecco quanto spetterà in più sulla gratifica di fine anno.

Busta paga, quest'anno aumenta la tredicesima: facciamo chiarezza

Aumentiamo anche la tredicesima”: con queste parole Mario Draghi annunciò lo sgravio contributivo introdotto con il decreto Aiuti bis con l’obiettivo di contrastare la perdita del potere d’acquisto delle retribuzioni dovuta all’inflazione.

D’altronde, quanto sta succedendo negli ultimi mesi è sotto gli occhi di tutti: aumentano i prezzi di beni e servizi mentre il livello dei salari resta fermo al palo. E non si può pretendere neppure che siano le aziende ad aumentarli, visto che molte di queste stanno attraversando delle difficoltà economiche dovute specialmente all’impennata dei prezzi dell’energia.

Per questo motivo il governo è dovuto intervenire riducendo il cuneo fiscale: in particolare, è stata ridotta la quota contributiva dovuta dal lavoratore dipendente, il che ha permesso di aumentare lo stipendio netto a parità di lordo, senza conseguenze per il datore di lavoro né tantomeno per il lavoratore, visto che è lo Stato a farsi carico della parte di contributi non versata.

Tale intervento riguarderà anche la tredicesima, ragion per cui quest’anno sulla retribuzione di fine anno ci sarà una sorta di bonus. Ma di che cifre stiamo parlando? Di fatto si ripete quanto già successo per le ultime retribuzioni percepite, con un risparmio che a seconda dei casi va dai 20 a poco più di 50 euro.

Non dobbiamo dunque aspettarci una tredicesima più alta di chissà quale importo, anzi: il rischio è che se i prezzi continueranno ad aumentare l’aumento sarà irrilevante, in quanto non sarà minimamente sufficiente per compensare la perdita del potere d’acquisto.

Di quanto aumenta la tredicesima nel 2022

Le regole per il calcolo della tredicesima netta sono le stesse di quelle adottate per trasformare lo stipendio da netto a lordo. Anche per la tredicesima di fine anno, dunque, si applica lo sgravio contributivo introdotto dalla legge di Bilancio 2022 e potenziato dal decreto Aiuti bis, come d’altronde si legge nello stesso provvedimento.

Ciò significa che quest’anno, a parità di lordo, sulla tredicesima verrà versato il 2% in meno di quota contributiva, la quale dunque passa dal 9,19% al 7,19%. Ciò, tuttavia, vale solamente per quelle tredicesime d’importo imponibile lordo non superiore ai 2.692 euro, limite entro cui è possibile beneficiare del cosiddetto bonus contributi.

Dunque, rispetto alla tredicesima percepita nel 2021, ci sarà un risparmio del 2%. Ciò significa, ad esempio, che su una tredicesima d’importo lordo di 1.000 euro il dipendente verserà 71,90 euro di contributi all’Inps rispetto ai 91,90 euro dello scorso anno, con un risparmio dunque di appena 20 euro.

Più sale l’importo della tredicesima e maggiore è il risparmio: ad esempio, per chi prende 1.500 euro c’è un aumento netto di 30 euro, mentre con una tredicesima di 2.000 euro il risparmio è di 40 euro.

In ogni caso, l’aumento della tredicesima non supera i 53,80 euro, in quanto ricordiamo che il limite massimo per beneficiare di tale sgravio è 2.692 euro.

Così l’inflazione annulla i vantaggi dello sgravio contributivo

Il problema è che nel frattempo continuano ad aumentare i prezzi di beni e servizi, e per l’inverno è prevista una nuova batosta per i costi dell’energia.

L’aumento di stipendio, tredicesima compresa, disposto dal governo Draghi non tiene conto di questa situazione; servirebbe un nuovo intervento, ma l’Esecutivo ha già fatto sapere di non avere le risorse necessarie per ridurre nuovamente il cuneo fiscale.

Spetterà al prossimo governo, quindi, valutare il da farsi. Le proposte non mancano: ad esempio il Partito Democratico ha promesso un nuovo taglio del cuneo fiscale, tale da far sì che a parità di lordo ogni dipendente guadagnerà una mensilità in più, mentre il centrodestra punta sulla flat tax - estesa anche al lavoro dipendente - per aumentare il netto.

Quel che è certo è che bisognerà fare in fretta: i prezzi aumentano, le bollette sono un incognita e le aziende vanno in crisi, con il rischio per molti italiani di perdere il posto di lavoro.

Non una situazione semplice e non saranno di certo le poche decine di euro in più sulla tredicesima di fine anno a risolverla.

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