Conviene investire in buoni fruttiferi postali?

Laura Pellegrini

16 Dicembre 2020 - 07:11

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Acquistare dei buoni fruttiferi postali o dei libretti non comporta particolari rischi: il capitale investito può essere restituito in qualunque momento. Entrambi gli strumenti, inoltre, sono garantiti dallo Stato italiano.

Conviene investire in buoni fruttiferi postali?

Uno dei metodi più sicuri per investire i propri risparmi è scegliere i buoni fruttiferi postali o i libretti di risparmio postale. Infatti, entrambi i mezzi presentano bassi rischi, ma occorre non sottovalutarli. Sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti e vengono collocati sul mercato da Poste Italiane. Per accedervi, però, è necessario fare attenzione alle date di scadenza e ai tassi di rendimento.
Prima di investire il proprio denaro è bene scegliere quelli più adatti alle proprie esigenze sulla base del rendimento atteso o sperato e occorre fare una serie di valutazioni.

Molti si chiedono se acquistare i buoni fruttiferi postali o i libretti di risparmio sia un’azione che comporta dei rischi. Spesso si tratta di mezzi sicuri, come abbiamo detto, ma è necessario anche fare attenzione ad alcune variabili.

Buoni fruttiferi postali e libretti: quali sono i rischi?

Nel momento di sottoscrizione dei buoni fruttiferi postali, il risparmiatore sa già quale sarà il rendimento del suo investimento. Ciascuno di essi, infatti, ha un tasso di rendimento che può essere fisso (in questo caso si conosce da subito il rendimento futuro) oppure variabile (di questa tipologia, però, al momento non ce ne sono). Nel caso di tasso variabile, la variabilità dipende dall’indice sottostante.

Inoltre, non esistono particolari rischi in merito agli investimenti in questi strumenti che sono garantiti dallo Stato per quanto riguarda il pagamento degli interessi e l’eventuale restituzione del capitale investito. L’unico motivo per il quale si perderebbero i capitali risparmiati riguarda il possibile default dello Stato italiano.

La somma investita, però, può essere recuperata anche prima della scadenza del buono con l’aggiunta di eventuali interessi. Una volta acquistato il buono fruttifero, il risparmiatore può decidere di tenerlo fino alla sua scadenza, oppure rivenderlo sul mercato. Nel caso di obbligazioni, invece, occorre attendere la scadenza delle stesse.

Cosa succede alla scadenza del Bfp?

Una delle accortezze da tenere presente nel momento in cui si decide di acquistare un buono fruttifero postale o un libretto di risparmio è verificare la data di scadenza degli stessi.

Per quanto riguarda i buoni fruttiferi, infatti, alla scadenza dei 10 anni di validità si perde anche il diritto di riscossione delle somme investite a causa della caduta in prescrizione. In quel caso, dunque, non sarà possibile recuperare il denaro versato. Una normativa a parte riguarda i buoni fruttiferi dematerializzati, che potranno essere rimborsati direttamente sul conto nel momento della loro scadenza.

Nel caso dei libretti di risparmio postale, invece, qualora sia già decorso il termine di validità occorrerà (per quelli non dematerializzati) presentare il titolo cartaceo. In tutti gli altri casi, invece, basterà presentare la carta libretto.

Vantaggi e svantaggi dei buoni fruttiferi postali

In breve, investire il proprio denaro acquistando buoni fruttiferi postali o libretti di risparmio permette di guadagnare sugli interessi nell’arco temporale stabilito alla data di sottoscrizione.

Tra i vantaggi di questo tipo di investimento c’è la sicurezza del deposito del denaro alla garanzia di Cassa Depositi e Prestiti. Inoltre, a differenza dei Buoni emessi dal Tesoro, i Bfp non sono soggetti alle oscillazioni del mercato e dunque nel momento in cui si richiede il rimborso viene restituita l’intera somma versata. Il rendimento di un Bfp, comunque, è contenuto rispetto ad altri tipi di investimento e per questo motivo è più corretto parlare di risparmio anziché di un vero e proprio investimento.

Dall’altro lato, infine, troviamo anche alcuni svantaggi legati al risparmio tramite i buoni fruttiferi postali. Proprio per il fatto di essere garantiti dallo Stato italiano, nel momento in cui quest’ultimo dovesse fallire, il risparmiatore perderebbe tutto il capitale versato. Inoltre, non tutti i tipi di Bfp sono convenienti: occorre scegliere l’alternativa migliore e non investire denaro sia in Bfp sia in Btp. Il rendimento, come accennato in precedenza, è minore rispetto ad altre forme di investimento.

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