BTP o azioni da dividendo? Il confronto reale non è solo nel rendimento, ma in tasse, oscillazioni e tenuta emotiva quando il mercato smette di salire.
I rendimenti dei BTP sono tornati a salire, avvicinandosi ai massimi recenti. E intanto, con l’arrivo di maggio, a Piazza Affari molte società si preparano a staccare il dividendo. I prezzi di queste azioni, in molti casi, oggi sono sui massimi annuali. È proprio in questo momento che molti investitori si pongono una domanda semplice solo in apparenza: conviene comprare azioni ad alto dividendo o puntare su un BTP decennale Btp Fx 3.45% Feb36 Eur?
Sulla carta, la risposta sembra ovvia. Perché accontentarsi del 3% quando si può ottenere il doppio? Il problema è che quel confronto funziona finché il mercato sale. Quando scende, cambia tutto. Negli ultimi anni sempre più risparmiatori italiani si sono avvicinati alle azioni ad alto dividendo, attratti da rendimenti interessanti.
A Piazza Affari ci sono società considerate affidabili nella distribuzione degli utili, come Unipol Gruppo, Banca Mediolanum, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane ed Eni. Negli ultimi anni hanno offerto rendimenti medi intorno al 6,7%–7% lordo, pari a circa il 5% netto. Numeri che fanno gola, soprattutto se confrontati con un BTP che oggi rende circa il 3,3% netto. Ma fermarsi qui rischia di essere fuorviante. [...]
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