BTP Italia Sì, parte l’emissione del Titolo di Stato anti-inflazione. Vademecum per chi vuole acquistarlo, attesa per i primi ordini

Laura Naka Antonelli

15 Giugno 2026 - 09:50

BTP Italia Sì, oggi parte l’emissione del nuovo Titolo di Stato creato dal governo Meloni per incentivare la partecipazione degli investitori retail al debito italiano.

BTP Italia Sì, parte l’emissione del Titolo di Stato anti-inflazione. Vademecum per chi vuole acquistarlo, attesa per i primi ordini

È partita oggi lunedì 15 giugno 2026 l’emissione del BTP Italia Sì, il nuovo titolo di Stato creato dal governo Meloni, indicizzato all’inflazione nazionale e riservato esclusivamente ai risparmiatori individuali e affini (il cosiddetto mercato retail).

Il titolo ha una durata di 5 anni, al 23 giugno 2031, e prevede un premio finale extra pari allo 0,6% per coloro che lo acquistano all’emissione e lo detengono fino a scadenza.

Il tasso di inflazione di riferimento è l’indice FOI (Indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi).

Il codice ISIN del BTP Italia Sì necessario per identificarlo e acquistarlo durante il periodo di collocamento è IT0005713539.

Il tasso minimo garantito del BTP Italia Sì

Il MEF ha iniziato a collocare il BTP Italia Sì sul MOT, il mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana.

L’emissione partita oggi andrà avanti fino a venerdì 19 giugno 2026 alle ore 13, salvo chiusura anticipata, ogni giorno dalle 9.00 alle 17.30.

Venerdì scorso è arrivato l’attesissimo annuncio del MEF relativo al tasso minimo garantito del BTP Italia, che è stato fissato all’1,60% e che, al termine del collocamento, potrà essere rivisto, ma solo al rialzo, in base alle condizioni di mercato.

BTP Italia Sì, come si calcola la cedola

La cedola del BTP Italia Sì è semestrale ed è calcolata come somma tra una componente fissa (tasso cedolare annuo) e una componente indicizzata all’inflazione, applicata al capitale nominale sottoscritto.

La componente fissa si ottiene dividendo per due il tasso cedolare annuo, applicando dunque la formula “Tasso fisso annuo/2 per il Capitale Nominale Sottoscritto”, (dove per capitale nominale sottoscritto si intende l’importo dell’investimento).

La componente cedolare indicizzata all’inflazione è invece calcolata come segue: “Capitale Nominale Sottoscritto * (CI-1)”, dove CI è il coefficiente di indicizzazione.

Per capire, se l’inflazione al termine del primo semestre è pari al 5%, significa che l’indice dei prezzi giornaliero di riferimento alla data di pagamento della prima cedola (dunque al 23/12/2026, visto che la data di emissione del BTP Italia è quella di godimento/regolamento di martedì 23 giugno 2026) è pari a 105, ipotizzando che l’indice dei prezzi di riferimento alla data di emissione sia pari a 100.

Il BTP Italia Sì viene acquistato alla pari (100) per importi a partire dal lotto minimo di 1.000 euro durante i giorni del collocamento e potrà essere ceduto interamente o in parte prima della sua scadenza, senza vincoli e alle condizioni di mercato, sempre per lotti minimi da 1.000 euro nominali.

In caso di cessione prima della sua scadenza, l’investitore perderà tuttavia il diritto a percepire il premio fedeltà.

BTP Italia Sì, come acquistarlo. Informazioni su commissione, tassazione, premio fedeltà

Il MEF ha annunciato che l’emissione del BTP Italia Sì avverrà attraverso Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A. – Dealer dell’operazione – e Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. e Banco BPM S.p.A. – Codealer dell’operazione.

Chi vorrà acquistare questo Titolo di Stato - creato dal governo Meloni, come il BTP Valore, per incentivare la partecipazione degli investitori retail, dunque dei piccoli risparmiatori, al debito pubblico italiano - potrà farlo, oltre che in banca o all’ufficio postale, anche online, mediante il proprio home-banking (con funzione di trading abilitata).

Così come per tutti gli altri Titoli di Stato, è possibile aderire all’offerta del BTP Italia Sì tramite il servizio Banco Posta.

Non è prevista alcuna commissione bancaria a carico degli investitori per l’acquisto all’emissione, come per gli altri Titoli di Stato a medio-lungo termine, mentre e le commissioni per la vendita anticipata sul mercato secondario o l’acquisto
successivamente all’emissione sono quelle concordate con la propria banca.

Per quanto riguarda la tassazione, il MEF ha ribadito che, come per tutti i Titoli di Stato, è agevolata e fissata al 12,5%.

Il BTP Italia, così come gli altri BTP, non è soggetto inoltre all’imposta di successione.

Tornando al premio fedeltà, il MEF ha ricordato che “il principio di fondo che regola l’ottenimento del premio finale extra è il possesso continuato per tutta la durata del titolo, cioè dall’acquisto durante il periodo di collocamento alla scadenza”.

Questo significa che, “nel caso di trasferimento del titolo tra conti anche diversamente cointestati, è importante che alla scadenza del titolo almeno uno dei cointestatari all’epoca dell’acquisto all’emissione figuri quale intestatario del conto titoli”.

Il Tesoro ha infine precisato che, “diversamente, non sussistendo più i requisiti per il riconoscimento del premio finale extra, l’intermediario provvederà alle conseguenti rettifiche secondo le procedure tecniche stabilite”.

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