Brexit, l’ammissione di Johnson: sui servizi finanziari l’accordo ha limiti

Mario D’Angelo

27 Dicembre 2020 - 23:22

28 Dicembre 2020 - 08:23

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Boris Johnson in un’intervista ammette i limiti dell’accordo Brexit per quanto riguarda i servizi finanziari. Le società, dal primo gennaio, perderanno l’accesso automatico al mercato unico.

Brexit, l'ammissione di Johnson: sui servizi finanziari l'accordo ha limiti

Boris Johnson a malapena riesce a celare la sua delusione per il risultato conseguito dal Regno Unito sui servizi finanziari nell’ambito dell’accordo Brexit. Dal primo gennaio, infatti, i gruppi di servizi finanziari con sede nel Regno Unito perderanno l’accesso automatico al mercato unico europeo. Si dovrà negoziare di volta in volta, al di fuori del deal commerciale e in specifici accordi.

Brexit, Johnson ammette limiti accordo su servizi finanziari

L’accesso ai mercati dell’Ue sarà concesso a banche, assicuratori e altre società finanziarie britanniche solo se le loro regole sono equivalenti a quelle comunitarie. Nel corso di un’intervista al Sunday Telegraph, il primo ministro britannico ha ammesso i limiti del deal per quanto riguarda i servizi finanziari.

L’accordo “forse non va quanto vorremmo”. Lo ha detto il premier al quotidiano, concedendo terreno ai critici del suo deal sulla Brexit.

Johnson, tuttavia, rivendica il successo contro chi riteneva l’accordo impossibile. “Pasticcio” evitato, ha detto il premier, grazie al raggiungimento di “un accordo commerciale che consentirà a Londra di non dover rispettare gli standard europei”. Per l’inquilino di Downing Street, infatti, non era possibile “ottenere il libero scambio con l’Ue senza essere trascinati nella loro orbita normativa e legislativa”.

Ma sui servizi finanziari, concede Johnson, il Regno Unito doveva essere più ambizioso, perché così l’accordo “forse non va così lontano come vorremmo”.

In ogni caso i paletti non sono così stringenti, dice il capo del governo agli alleati conservatori che si aspettavano una soluzione migliore. Perché a meno che non cominci a “mandare immediatamente i bambini sui comignoli o versare acque reflue grezze su tutte le sue spiagge”, il Regno Unito non andrà subito incontro alle tariffe.

Sunak ottimista su memorandum

Ora che abbiamo lasciato l’Unione europea, possiamo fare le cose in modo leggermente diverso” nei servizi finanziari, ha detto il ministro delle finanze Rishi Sunak.

Penso che darà alle persone quella rassicurazione che rimarremo in stretto dialogo con i nostri partner europei”, ha aggiunto. Sunak si è detto ottimista circa il raggiungimento di un memorandum d’intesa sulla cooperazione nei servizi finanziari, che dovrebbe essere raggiunto entro marzo 2021.

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