Brexit: N26, Ford e Honda lasciano il Regno Unito

N26 e due grandi aziende del settore automobilistico lasceranno l’Inghilterra a causa delle conseguenze della Brexit

Brexit: N26, Ford e Honda lasciano il Regno Unito

Sono differenti le ragioni alla base ma il risultato è lo stesso: in seguito alla Brexit Honda, Ford e la banca online N26 lasceranno il Regno Unito. L’incertezza commerciale e la mancanza di legislazione adeguata sono solo alcune delle motivazioni che hanno portato questi grandi nomi nel loro settore di pertinenza a una decisione così drastica.

N26 non potrà operare a causa della Brexit

La banca online tedesca, diffusa in tutta Europa e negli Stati Uniti, ha comunicato ai suoi clienti che lascerà la Gran Bretagna perché una volta entrata in vigore definitivamente la Brexit non possiederà più una licenza per operare in loco. N26 è stata lanciata in Inghilterra nell’ottobre del 2018, circa sei mesi prima della data che era stata inizialmente concordata per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea: in quel momento non sembravano sussistere problematiche legate all’indipendenza occupazionale della banca.

Ora, come ha spiegato l’istituto, “con il Regno unito che ha lasciato l’Europa alla fine di gennaio, noi non saremo più in grado di operare sul territorio con la nostra licenza bancaria europea. Quindi vi stiamo scrivendo per condividere il fatto che lasceremo la Gran Bretagna chiudendo le nostre sedi”.

N26 ha poi comunicato che tutte le attività britanniche avranno fine il prossimo 15 aprile, invitando i clienti a trasferire i propri fondi su conti alternativi.

Anche Ford e Honda costretti a rivedere presenza

La banca virtuale non è la sola che si è trovata a doversi destreggiare con la Brexit e l’incertezza commerciale e legislativa che l’accompagna. Anche due grandi nomi del settore delle automobili come Honda e Ford hanno reso noto che lasceranno il Regno Unito: toccherà prima all’azienda americana che ha già fatto sapere che smetterà di produrre nello stabilimento di Bridgend nel settembre del 2020. Lo stesso destino sarà riservato alla Honda per ciò che concerne la sua struttura a Swindon: in questo caso la dismissione è stata annunciata per il 2021.

La Brexit, invocata da molti per riportare la Gran Bretagna ai grandi fasti dell’impero rischia al contrario, se gestita in modo non idoneo, di affossare economicamente il regno di Elisabetta II. La mancanza di certezze e l’impossibilità attuale di riuscire a trovare un valido accordo commerciale tra Regno Unito e Unione Europea sta spingendo molte realtà societarie e industriali a rivedere i loro piani di permanenza sul territorio britannico.

Nel caso delle due aziende automobilistiche la Brexit si è rivelata un nemico duro da combattere fin dall’annuncio dei risultati del referendum, causando numeri drasticamente in discesa sia per ciò che riguarda le vendite che gli investimenti negli ultimi anni.

Per ciò che concerne la banca tedesca il problema è invece di tipo legale: in ogni caso sedi verranno chiuse e persone perderanno il proprio lavoro.

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