Brexit: 5 temi chiave per il Governo Johnson

La Brexit è il tema centrale di tutto il piano di Governo presentato oggi dalla regina inglese. Ci sono almeno 5 temi cruciali per Johnnson

Brexit: 5 temi chiave per il Governo Johnson

La Brexit tiene banco anche oggi, giorno importante per la politica del Regno Unito. La regina Elisabetta II, infatti, ha ufficialmente aperto il Parlamento rinnovato dopo le elezioni del 12 dicembre scorso.

Nel presentare il programma di Governo, sono emersi temi chiave per il prossimo futuro inglese. Tra priorità economiche e di natura politica, il Premier Johnsons si trova sul tavolo almeno 5 questioni fondamentali. Che potrebbero trasformarsi in rischi se non saranno ben amministrate dall’esecutivo che ha appena acquisito il potere.

La sfida principale per il Regno Unito, come annunciato dalla regina, ruota intorno alla Brexit e alle sue conseguenze.

La Brexit è la priorità del Governo. Cosa fare adesso?

Lasciare l’Unione Europea entro il 31 gennaio 2020 come stabilito è l’obiettivo primario del nuovo governo inglese, determinato a sciogliere in fretta e nel migliore modo possibile tutti i nodi legati a questa rivoluzione per l’intera nazione.

Per uscire con dignità e in posizione di vantaggio dal sistema UE Londra ha bisogno più che mai di una tabella di marcia rigorosa e contenuti chiari. La prosperità del Paese e la fiducia dei cittadini devono essere al centro di ogni decisione politica. Questo è il significato profondo delle parole ufficiali di oggi nel Regno Unito.

Le questioni sul tavolo inglese non sono di semplice gestione. C’è una nazione da ricostruire tra minacce di secessione e relazioni commerciali cruciali da rinegoziare. In questo scenario, sono almeno 5 i temi caldi da gestire con particolare attenzione nel concretizzare la Brexit.

1. Indipendenza Scozia

La prima minaccia all’integrità del sistema inglese si chiama Scozia. Anzi, indipendenza. Proprio oggi la premier scozzese Nicola Sturgeon ha inviato al nuovo Governo una lettera nella quale si esprime la volontà di indire presto un referendum per decidere se lasciare o meno il Regno Unito.

Ne documento recapitato a Downing Street Edimburgo ha presentato una legge per dare pieni poteri alla Scozia di stabilire il voto referendario (che, attualmente, è un potere spettante a Londra).

L’obiettivo è quello di organizzare in modo legale, democratico ed istituzionale una consultazione elettorale per il leave dal Regno Unito. La schiacciante vittoria del partito nazionalista della Sturgeon del 12 dicembre ha messo in evidenza che gli scozzesi non vogliono la Brexit.

L’orientamento era già emerso nel referendum del 2016. Per ora, Johnson non ha intenzione di cedere alle richieste. Questa vicenda, però, potrebbe trasformarsi in un pericolo per il suo Governo.

2. Commercio

Una legge sul commercio è fondamentale per il Regno Unito, affinché possa concludere accordi di scambio di merci al di fuori dell’UE dopo il leave dall’Unione.

Inoltre, il provvedimento legislativo in questo settore è considerato cruciale per rinnovare partnership commerciali attualmente in vigore nel cappello degli accordi comunitari.

3. Immigrazione

Il Parlamento inglese deve riorganizzare la politica di immigrazione, che comprende tutte le questioni sulla libera circolazione delle persone anche di chi fino ad oggi rientrava nella legislazione UE.

Questo significa che il Governo Johnson è chiamato a intervenire per abrogare il diritto UE e ufficializzare una politica nuova, con lo scopo di mettere i cittadini europei e quelli di Paesi terzi su un piano di parità dopo il gennaio 2021.

Gli irlandesi non saranno soggetti a cambiamenti per quanto riguarda l’ingresso e la residenza nel Regno Unito. La materia, comunque, è spinosa e vitale per lo sviluppo e la sicurezza della nazione.

4. Finanza

Nel settore finanziario, l’esecutivo dei Conservatori ha urgenza di armonizzare le regole UE con quelle del Regno Unito. L’obiettivo è di consentire alle imprese inglesi di continuare a relazionarsi e a fare affari con le aziende europee anche dopo la Brexit.

5. Periodo di transizione

Venerdì sarà presentato il disegno di legge che definisce tutta la transizione inglese dopo la Brexit. Il periodo si concluderà il 31 dicembre 2020 e dovrà favorire un accordo credibile con l’Unione Europea.

Sul tavolo ci sono questioni calde come un il commercio, la protezione dei diritti dei cittadini dello Spazio Economico Europeo che già vivono nel Regno Unito, il protocollo progettato per impedire una frontiera terrestre tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda.

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