Borsa Italiana: i contratti in India spingono al rialzo Maire Tecnimont

La società italiana si è aggiudicata due importanti contratti nel Paese asiatico per un valore complessivo di circa 225 milioni.

Borsa Italiana: i contratti in India spingono al rialzo Maire Tecnimont

Dopo Russia ed Emirati Arabi, Maire Tecnimont si aggiudica altri due importanti contratti in India, attraverso la sua controllata Tecnimont, in consorzio con l’affiliata indiana, Tecnimont Private Limited.

Il valore complessivo dei progetti, che rafforza la presenza dell’italiana nel Paese, è di circa 225 milioni di dollari.

Un bel colpo per l’azienda nel settore petrolchimico in un’area, quella asiatica, che si mostra promettente.

La notizia è stata accolta bene dai mercati: il titolo di Maire Tecnimont, al momento della scrittura, guadagna il 2,14% e viene scambiato a 3,92 euro.

I due contratti in India

La quotata italiana, dunque, si consolida nel business del petrolchimico in India, aggiudicandosi due contratti per l’implementazione di una nuova unità di polietilene ad alta densità e una nuova unità di polipropilene, che prevedono attività di Engineering, Procurement, Construction e Commissioning.

A commissionare i lavori è HPCL-Mittal Energy Limited, una joint venture tra Hindustan Petroleum Corporation Limited, ente del governo indiano, e Mittal Energy Investments Pte. Limited.

Le unità, che dovranno essere consegnate entro 25 mesi e che saranno realizzate in prossimità della raffineria Guru Gobind Singh nelll’India settentrionale, una volta a regime garantiranno, rispettivamente, una capacità di 450.000 tonnellate l’anno di polietilene ad alta densità e di 500.000 tonnellate l’anno di polipropilene.

L’Asia è un mercato strategico

Particolarmente soddisfatto dei due contratti portati a casa, l’amministratore delegato di Maire Tecnimont, Pierroberto Folgiero, secondo il quale la circostanza conferma la leadership dell’azienda milanese nelle poliolefine, a supporto di committenti prestigiosi come HPCL-Mittal Energy Limited.
Un passo importante per il gruppo italiano che guarda con interesse al continente asiatico.

“Consolidiamo la nostra impronta technology-driven in Asia, un mercato con un ciclo di investimenti nel downstream molto promettente, grazie alla disponibilità di risorse naturali e la crescente domanda di prodotti petrolchimici”

ha dichiarato Folgiero.

Nel luglio scorso, Maire Tecnimont si è aggiudicata, inoltre, una commessa per lavori e servizi di Engineering, Procurement & Construction per la realizzazione di una nuova unità di produzione di polipropilene a Ruwais, negli Emirati Arati. Un ordine commissionato dalla Abu Dhabi Polymer Company (Borouge) per un valore totale di 730 milioni di dollari.

Nello stesse mese, altri due nuovi contratti Epc da 527 milioni di dollari sono arrivati dalla Russia nell’ambito del progetto di oil residue upgrading per la Raffineria di Kstov per la realizzazione di cinque unità di processo per la raffinazione.

I numeri del primo semestre

Complessivamente, al 30 giugno 2018, il portafoglio ordini di Maire Tecnimont ammontava a 6,9 miliardi di euro, mentre i nuovi contratti acquisiti alla stessa data valgono complessivamente un miliardo e mezzo.

Inoltre, l’azienda ha chiuso il primo semestre 2018 con un utile netto consolidato di 59,9 milioni di euro e ricavi per 1,830 miliardi in crescita del 10,7%. In aumento anche l’Ebitda che si porta a 100,3 milioni in rialzo dell’11,3%.

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