Boom di gas e luce, aumenti fino al 300% in bolletta: «Sarà un autunno difficile, con più morosi: serve ridurre i consumi»

Giacomo Andreoli

20/08/2022

20/08/2022 - 10:54

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Con il prezzo del gas sempre più alto per le tensioni con la Russia, ora il timore di Arera è che il prossimo autunno, senza un tetto massimo ai prezzi, sarà davvero difficile per famiglie e imprese.

Boom di gas e luce, aumenti fino al 300% in bolletta: «Sarà un autunno difficile, con più morosi: serve ridurre i consumi»

Il prezzo del gas continua a salire. Le tensioni con la Russia, con i ripetuti blocchi di Gazprom al Nord Stream e le minacce di prossimi rialzi sul valore del 60%, fanno salire le quotazioni sul mercato, trascinando con sé anche gli altri beni energetici, a partire dall’energia elettrica. Le bollette, così, sono sempre più care, con alcune imprese che segnalano stangate fino al 300% in più rispetto a un anno fa, quando erano già cominciati i primi aumenti.

La situazione, in vista del prossimo autunno e soprattutto del prossimo inverno, rischia di diventare insostenibile. Ora lo ammette anche Arera, l’Autorità di regolazione per l’energia di reti e ambiente. In un intervista a Il Corriere della Sera il presidente Stefano Besseghini dipinge un quadro ben peggiore rispetto a quello prefigurato ai microfoni di Money.it appena un mese fa, descrivendo una situazione che rischia di diventare “difficile per famiglie e imprese”.

Aumenti insostenibili per diverse aziende

I rincari su gas e luce previsti dall’autorità per il prossimo ottobre sono di un ulteriore 100%, in pratica i costi raddoppieranno. Le aziende e le attività energivore, cioè quelle che per loro natura necessitano di più energia, stanno però subendo aumenti incredibili già ora. Si tratta per lo più di bar e ristoranti, ma anche centri sportivi e i settori industriali della ceramica, del vetro e della carta.

L’albergatore del centro di Roma, Francesco Gatti, ad esempio ha parlato di almeno 60-70 mila euro in più all’anno per l’energia elettrica. Rispetto a luglio 2021, infatti, il costo della bolletta sarebbe salito per lui da 120mila euro a 180-190mila. E ancora, Fausto Ferretti, imprenditore del gruppo Sandra, parla di un costo per l’elettricità al megawattora che a settembre arriverà a 400 euro, contro i 70 di gennaio 2021.

Questo si ripercuote sul costo dei prodotti e dei servizi finali, ma il rischio è che alzando troppo il prezzo si allontanano troppi clienti. Rispetto a dodici mesi fa, ad esempio, prenotare una stanza in alberghi e motel costava in media il 16,6% in più e c’è chi ora parla di arrivare fino al 30% per coprire le spese.

Il rischio chiusure

In queste condizioni e vista la perdurante instabilità politica, che le elezioni del 25 settembre rischiano di non risolvere, molti imprenditori non escludono di perdere troppo appeal con i consumatori e dover chiudere le saracinesche. Potrebbe essere il caso della nota vetreria del maestro di Murano Massimiliano Schiavon, che chiuderà due forni per il calo della domanda e i costi troppo alti.

«Serve subito il tetto al prezzo del gas»

Quello che preoccupa più Arera è il gas. Un anno fa il metano alle aziende costava qualche decina di centesimi al metro cubo, ora è salito sopra i 2 euro. Secondo Besseghini con questi livelli di prezzi “il costo dell’energia diventa insostenibile per diversi settori dell’economia e per le famiglie del ceto medio, a meno che non intervenga la Ue”.

Come ha fatto il governo Draghi negli scorsi mesi, insomma, anche l’autorità, spinta dal grido d’allarme di cittadini e imprese, spinge per un tetto massimo al prezzo del gas, entro i 100 euro al megawattora. Oggi è superiore ai 200, più del doppio. Per Besseghini serve anche spingere con forza sulla riduzione dei consumiper ridurre la centralità del gas”. Nello scenario attuale, comunque, “è probabile che ci sarà un’aumento della morosità”.

Finora la situazione di chi non riesce a pagare, secondo l’Autorità, è sotto controllo e il bonus sociale aiuta a contenere la botta soprattutto per le famiglie più povere, ma probabilmente servirà un intervento del nuovo governo per contenere gli effetti dei nuovi aumenti.

Quanti soldi arriveranno dalla tassa sugli extraprofitti

Besseghini, infine, fa una prima stima sul gettito della tassa al 25% sugli extraprofitti delle società energetiche, voluta dal presidente del Consiglio Mario Draghi. I primi arrivi di denaro per le casse dello Stato ci saranno a metà settembre e potrebbero attestarsi sopra il miliardo di euro, con le risorse che andranno a coprire il taglio degli oneri generali di sistema, già previsto dall’esecutivo.

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