Bonus sociale luce e gas: cosa cambia dal 2022

7 Giugno 2022 - 15:58

7 Giugno 2022 - 17:03

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La legge di bilancio 2022 ha previsto un bonus straordinario oltre a quello luce e gas ordinario per compensare il caro-energia e aiutare le famiglie in condizioni di disagio fisico.

Bonus sociale luce e gas: cosa cambia dal 2022

Il bonus sociale luce e gas consente di ottenere uno sconto sulle bollette elettriche per le famiglie al cui interno sono presenti soggetti in condizioni di disagio fisico, con patologie gravi e certificate che necessitano di apparecchi elettrici di tipo medico-terapeutici, alimentati a energia elettrica per il sostentamento in vita.

Vediamo dunque chi può accedere alle agevolazioni sulle bollette della luce e del gas. Quali sono i requisiti, gli importi e le modalità di richiesta del bonus sociale 2022?

Va subito detto che non tutte le persone con disabilità titolari della legge 104 hanno diritto in modo automatico allo sconto sulle bollette di luce e gas.

Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e per l’Ambiente, ha stabilito che le agevolazioni sono riservate alle persone affette da un grave disagio fisico, che richiede l’utilizzo di apparecchiature elettromedicali per il mantenimento in vita a elevato consumo energetico.

La normativa interviene per compensare i maggiori consumi di energia derivanti dall’utilizzo di questi macchinari.

La legge di Bilancio 2022 (articolo 1, comma 508) attribuisce all’Arera il compito di rideterminare tali spese

Bonus sociale luce e gas: cos’è e come funziona

Il bonus sociale è un’agevolazione introdotta dal governo e resa operativa dall’Arera che permette alle famiglie in particolare disagio economico, o ai soggetti che presentano gravi condizioni di salute di ricevere uno sconto sulle bollette elettriche. Per ottenere le agevolazioni, limitate alla fornitura di energia elettrica, è necessario presentare una domanda.

Bonus bollette luce per disabili: a chi spetta

Per poter ottenere lo sconto sulle bollette della luce occorre attestare la necessità di utilizzo di macchinari medici o di supporto motorio per rimanere in vita.

A tal fine, il decreto del ministero della Salute del 13 gennaio 2011, riconosce lo sconto ai titolari della legge 104 che sono costretti a utilizzare le seguenti apparecchiature:

  • macchinari di supporto alla funzione cardio-respiratoria (ventilatori polmonari, polmoni d’acciaio, concentratori di ossigeno);
  • macchinari di supporto alla funzione renale (apparecchiature per dialisi, emodialisi);
  • macchinari destinanti alla funzione alimentare e attività di somministrazione (pompe d’infusione, nutripompe);
  • mezzi di trasporto e ausili per il sollevamento disabili (ad esempio carrozzine elettriche, sollevatori mobili, sollevamenti fissi);
  • dispositivi per la prevenzione e la terapia di piaghe da decubito.

Come richiedere lo sconto in bolletta

Il bonus sociale per disagio fisico, come detto, non è automatico: per richiederlo occorre compilare tutti i moduli richiesti e consegnarli al proprio Comune di residenza o a un ufficio Caf del territorio. Non sarà necessario, quindi, contattare i fornitori di energia: ad avviare la procedura sarà il Comune stesso.

Come riporta il sito ufficiale di Arera, per poter richiedere le agevolazioni sulla bolletta della luce occorre presentare un certificato Asl che attesti:

  • la situazione di grave condizione di salute;
  • la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
  • il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
  • l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata.

Saranno necessari anche i seguenti documenti:

  • la carta di identità e il codice fiscale del richiedente (e del malato se diverso dal richiedente);
  • il modulo B di ammissione al bonus sociale debitamente compilato.

Infine, è necessario avere a disposizione alcune informazioni sul contratto di fornitura, ovvero:

  • codice Pod, composto da lettere e numeri, che inizia con IT e identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale;
  • la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Non è invece necessario presentare l’Isee. Il bonus è corrisposto a prescindere dal reddito.

Sconto in bolletta: quali sono gli importi

L’importo del bonus sociale elettrico è articolato su 3 livelli che considerano i seguenti fattori: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.

Riassumiamo il valore dello sconto nella seguente tabella fornita dall’Arera:

Tabella Arera Tabella Arera Bonus sociale elettrico per disagio fisico - Valori in vigore nel II trim. 2022 (1° aprile - 30 giugno 2022)

Sconto sulle bollette del gas per disabili: come funziona

Diverso è il discorso per lo sconto sulla bolletta del gas, per il quale è necessario fare riferimento al valore dell’Isee, anche per i soggetti titolari della legge 104.

In particolare, il valore dell’Isee familiare non deve superare gli 8.107,50 euro all’anno, oppure non deve essere superiore a 20.000 euro all’anno per le famiglie numerose (con più di 3 figli a carico). Anche in questo caso, comunque, è necessario presentare la domanda al Comune o al Caf per ottenere le agevolazioni.

In sede di presentazione della richiesta si dovranno allegare anche il modulo A compilato e i moduli relativi alla composizione del nucleo familiare. Sarà altresì utile avere a disposizione il codice Pdr (composto da 14 numeri) che identifica il punto fisico di consegna del gas naturale dal fornitore al cliente. Non è richiesta, in questo caso, la presentazione della certificazione della Asl.

Sconto bolletta del gas: gli importi

Il calcolo dell’importo dello sconto sulla bolletta del gas prende in considerazione fattori diversi rispetto al bonus elettrico: in questo caso vengono considerati la categoria d’uso, la zona climatica di appartenenza del punto di fornitura e il numero di componenti della famiglia richiedente.

Sul sito ufficiale di Arera è disponibile un calcolatore automatico dello sconto riconosciuto e applicato direttamente nella bolletta dal fornitore.

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