Bonus smartphone per lavoratori autonomi, quanto si scarica dalle tasse

Patrizia Del Pidio

21 Febbraio 2024 - 14:51

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Quali lavoratori autonomi possono beneficiare del bonus smartphone e scaricarlo dalle tasse? Vediamo i particolari del beneficio e come funziona.

Bonus smartphone per lavoratori autonomi, quanto si scarica dalle tasse

In cosa consiste il bonus smartphone per le partite Iva? L’acquisto del telefono mobile può essere detratto o dedotto dalle tasse? Partiamo con il rispondere in parte a questa domanda: nel caso di contribuenti forfettari la detrazione/deduzione non è mai consentita visto che per questa tipologia di partite Iva l’unica deduzione prevista è quella degli oneri sostenuti per i contributi previdenziali obbligatori.

Per le partite Iva in regime ordinario, però, cosa prevede la normativa in ambito detrazioni e deduzioni dello smartphone? Tutto dipendente dal fatto che il telefono mobile sia strumentale all’attività o sia utilizzato sia per scopi personali che di lavoro. Scopriamo quanto si può portare in detrazione e riguardo a cosa.

Detrazione Iva smartphone

Iniziamo con l’Iva che il professionista e l’autonomo in regime ordinario possono portare in detrazione con percentuali diverse in base all’utilizzo del device.

Se si tratta di uno smartphone utilizzato solo e soltanto per attività lavorativa la detrazione riguarda il 100% dell’Iva applicata all’acquisto. Se, invece, il telefono cellulare è utilizzato in modo promiscuo, sia per scopi personali che per l’attività lavorativa, si può detrarre l’Iva solo per la percentuale dedicata all’attività lavorativa (ma per comodità in questi casi si sceglie di scaricare il 50% dell’Iva).

La regola prevista per la detrazione dell’Iva sull’acquisto vale sia per il telefono cellulare che per quello fisso e, inoltre, l’Iva, nella stessa percentuale, può essere scaricata anche per l’abbonamento al servizio di telefonia (sempre sia mobile che fissa) sia per l’eventuale ricarica telefonica.

Cosa si scarica sul prezzo di acquisto del cellulare?

Mentre per l’Iva, come abbiamo visto, si può fruire di una detrazione sull’imposta, discorso diverso per quel che riguarda la spesa di acquisto dello smartphone. Quest’ultima può essere dedotta all’80% dal reddito imponibile, ma in quel anno di imposta spetta la detrazione dipendente dal costo totale dell’apparecchio.

Se lo smartphone è costato fino a 516,64 euro (Iva esclusa) la deduzione può essere effettuata per l’anno di imposta in cui è stato effettuato l’acquisto. Se, invece, il costo è stato più alto la deduzione dovrà avvenire su diversi anni, ammortizzando il 20% della spesa per ogni anno a partire dal quello di imposta in cui è stata effettuata la spesa.

Differenza tra deduzione e detrazione

Come abbiamo visto l’Iva si può portare in detrazione e, quindi, abbassando l’imposta che si deve versare. La deduzione agisce sul reddito imponibile abbassando la quota sulla quale vengono calcolate le tasse da versare. In tutti e due i casi si avrà uno sconto sulle tasse da versare ma il modo in cui agiscono detrazioni e deduzioni è differente. Le detrazioni agiscono quando l’imposta è stata già determinata mentre le deduzioni prima che si determini andando a influire non solo sulle tasse da versare, ma anche su scaglioni di reddito e aliquote da applicare.

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