Bonus scuole paritarie 2026, come ottenere fino a 1.500 euro. Le istruzioni

Simone Micocci

10 Luglio 2026 - 17:23

Via libera al decreto attuativo per il bonus di massimo 1.500 euro per le scuole paritarie. Ecco le istruzioni del ministero dell’Istruzione e del Merito.

Bonus scuole paritarie 2026, come ottenere fino a 1.500 euro. Le istruzioni

È ai nastri di partenza il bonus destinato alle famiglie che hanno scelto per i propri figli una scuola privata, o più correttamente paritaria. Con il decreto attuativo predisposto dal ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, prende forma il contributo introdotto dall’ultima legge di Bilancio per sostenere una parte delle spese affrontate per la frequenza scolastica.

La misura punta ad ampliare la libertà di scelta educativa, evitando che l’accesso agli istituti paritari resti riservato soltanto alle famiglie in grado di sostenere interamente il costo delle rette. L’obiettivo dichiarato dal governo, infatti, è ridurre almeno in parte il peso economico di questa scelta, soprattutto per i nuclei con minori disponibilità.

L’introduzione del contributo ha inevitabilmente riaperto il confronto sul rapporto tra scuola pubblica e scuola paritaria. C’è infatti chi considera il bonus un intervento che rischia di sottrarre attenzione e risorse all’istruzione statale. Secondo il governo, però, la misura non nasce per contrapporre i due modelli, ma per consentire anche alle famiglie meno abbienti di scegliere il percorso educativo ritenuto più adatto per i propri figli.

Dopo l’approvazione nella legge di Bilancio, mancavano le disposizioni necessarie per definire il funzionamento dell’agevolazione. L’iter del decreto attuativo è ora in fase di completamento e, con il successivo avviso pubblico, saranno indicati anche le scadenze per presentare la richiesta.

Vediamo quindi cosa prevede il bonus scuole paritarie 2026 e quali sono le condizioni per ottenerlo.

Cos’è il bonus scuole paritarie

Il bonus scuole paritarie è un contributo economico introdotto dalla legge di Bilancio 2026 per sostenere le famiglie che hanno affrontato le spese legate alla frequenza di un istituto paritario nell’anno scolastico 2025/2026.

L’agevolazione può arrivare fino a 1.500 euro per ciascuno studente e dispone di uno stanziamento complessivo di 20 milioni di euro.

A chi spetta il bonus scuole paritarie

Il contributo spetta alle famiglie con un Isee non superiore a 30.000 euro che hanno un figlio iscritto e frequentante, nell’anno scolastico 2025/2026, una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure il primo biennio di una scuola secondaria di secondo grado.

L’importo varia in base alla fascia Isee:

  • da 600 a 1.500 euro con un Isee fino a 10.000 euro;
  • da 400 a 1.300 euro con un Isee superiore a 10.000 e fino a 20.000 euro;
  • da 200 a 1.000 euro con un Isee superiore a 20.000 e fino a 30.000 euro.

Attenzione: le somme indicate per ciascuna fascia Isee non sono riconosciute automaticamente nella misura massima. L’importo effettivo dipenderà infatti dal numero delle domande ammesse e dalle risorse disponibili, pari a 20 milioni di euro.

Nel calcolo si terrà conto anche degli eventuali contributi già riconosciuti dalle Regioni per la stessa finalità. Qualora in una o più fasce dovessero avanzare delle risorse, queste potranno essere redistribuite tra gli altri beneficiari, ad ogni conto fino al limite massimo di 1.500 euro per studente.

Lo studente deve inoltre risultare regolarmente censito nel sistema Sidi, l’Anagrafe nazionale degli studenti. Il bonus è riconosciuto per ciascun figlio in possesso dei requisiti, senza un limite prestabilito al numero di beneficiari appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Come fare domanda

La domanda dovrà essere presentata online attraverso la Piattaforma Unica del ministero dell’Istruzione e del Merito, secondo le scadenze che saranno indicate nell’apposito avviso pubblico. La richiesta dovrà essere inoltrata separatamente per ciascuno studente dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale e appartiene allo stesso nucleo Isee.

La piattaforma acquisirà dall’Inps le informazioni necessarie per verificare la validità dell’Isee e individuare la fascia economica di appartenenza. Il richiedente dovrà inoltre indicare l’Iban sul quale ricevere il contributo e dichiarare gli eventuali aiuti già ottenuti dalla Regione per la stessa finalità.

Lo studente maggiorenne e indipendente ai fini Isee potrà presentare la domanda autonomamente.

L’esito sarà comunicato tramite la stessa Piattaforma Unica e, in caso di accoglimento, il pagamento verrà effettuato con bonifico dall’Ufficio scolastico regionale competente.

La domanda non può ancora essere presentata. Sarà necessario attendere la pubblicazione dell’avviso del ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’indicazione delle date di apertura e chiusura della procedura sulla Piattaforma Unica.

Nel frattempo, le famiglie possono preparare la documentazione necessaria: un Isee 2026 in corso di validità, le credenziali Spid, Cie o Cns, i dati dello studente e della scuola paritaria frequentata e l’Iban del conto corrente sul quale ricevere il contributo.

È inoltre opportuno conservare la documentazione relativa a eventuali bonus o contributi regionali già ricevuti o richiesti per la stessa finalità, dal momento che queste somme saranno considerate nella determinazione dell’importo spettante.