Bonus ristrutturazioni, mobili ed ecobonus: istruzioni per la detrazione nel 730/2019

Bonus ristrutturazioni, mobili ed ecobonus: con la presentazione del modello 730/2019 è tempo di richiedere la detrazione riconosciuta per i lavori effettuati nel 2018. Ecco le istruzioni e le regole per la compilazione della dichiarazione dei redditi.

Bonus ristrutturazioni, mobili ed ecobonus: istruzioni per la detrazione nel 730/2019

Bonus ristrutturazioni, mobili ed ecobonus: con il modello 730/2019 è tempo di richiedere la detrazione fiscale riconosciuta per i lavori effettuati nel corso del 2018.

I tre bonus prevedono regole e percentuali di detraibilità differenti. Si va dal 50% per il bonus ristrutturazioni e per il bonus mobili, fino ad arrivare a sconti pari anche al 75% per i lavori volti a conseguire un risparmio energetico.

Nel modello 730/2019 debutterà anche un’altra delle agevolazioni riconosciute a chi effettua lavori in casa. Si tratta del bonus verde, per il quale la percentuale di detrazione fiscale è del 36% della spesa sostenuta.

Nonostante molti dei dati saranno già indicati all’interno del modello 730 precompilato, soprattutto per i lavori effettuati sulle parti comuni dei condomini, molti contribuenti saranno messi alla prova e, soprattutto chi intende affidarsi al fai da te, dovrà prestare attenzione alle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Vediamo quindi come compilare il modello 730/2019, da presentare entro la scadenza del 23 luglio, per richiedere il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili e l’ecobonus in dichiarazione dei redditi.

Bonus ristrutturazioni: le istruzioni per compilare il modello 730/2019. Come richiedere la detrazione

All’interno del modello 730/2019 il bonus ristrutturazioni, così come le due detrazioni collegate (sismabonus e bonus verde), dovranno essere indicate nella Sezione III A denominata per l’appunto “Spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, per misure antisismiche e bonus verde”.

Per comunicare i dati identificativi dell’immobile sarà inoltre necessario procedere alla compilazione della Sezione III B.

Così come indicato nelle istruzioni ministeriali, in tale sezione dovranno essere indicate le spese sostenute bel 2018 (o anche negli anni precedenti) relative alle seguenti categorie di lavori:

  • ristrutturazione di immobili;
  • spese sostenute per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica;
  • spese sostenute per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati.

Rimandando alla guida al bonus ristrutturazioni per consultare quali tipologie di lavori danno diritto alla detrazione, ricordiamo che l’agevolazione è pari al 50% e spetta fino a 96.000 euro di spesa. Percentuali maggiori, fino all’80% della spesa sostenuta, spettano nel caso di esecuzione di lavori ammessi al sismabonus.

Il limite di spesa deve essere considerato per ciascuno degli immobili per i quali è stato effettuato l’intervento di ristrutturazione e la stessa regola si applica anche qualora nello stesso anno siano stati effettuati sia lavori sul proprio appartamento che in condominio.

Vediamo ora in sintesi come compilare il modello 730/2019:

  • nella Colonna 1 bisognerà indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese;
  • la Colonna 2 (Tipologia) dovrà essere compilata solo qualora la detrazione è relativa a spese sostenute nel 2012 o relative all’adozione di misure antisismiche nel periodo tra il 2013 ed il 2018;
  • la Colonna 3 dovrà essere compilata esclusivamente nel caso di:
    • lavori su parti comuni condominiali (Codice fiscale del condominio), barrando la casella di colonna 2 “Condominio” di uno dei righi da E51 a E53, senza riportare i dati catastali identificativi dell’immobile;
    • lavori effettuati da parte di soggetti di cui all’articolo 5 del Tuir (es. società di persone);
    • lavori iniziati prima del 14 maggio 2011, indicando il codice fiscale che ha inivato la comunicazione al Centro Operativo di Pescara;
    • acquisto o assegnazione di unità immobiliari che fanno parte di edifici ristrutturati, indicando il codice fiscale dell’impresa che ha effettuato i lavori;
  • la Colonna 4 dovrà essere compilata solo nel caso di interventi particolari, indicando diversi codici a seconda del caso specifico (ad esempio, codice 1 se le spese relative ad un singolo intervento sono state sostenute in più anni);
  • Colonna 5, da compilare in caso di acquisto, eredità o donazione di un immobile da parte di una persona che aveva rateizzato la detrazione (utilizzando il codice 4);
  • Colonna 8 (Numero rata): indicare il numero della rata che il contribuente utilizza per il 2018. Per le spese sostenute nel 2018 va indicato il numero ‘1’.
  • Colonna 9 (Importo spesa): indicare l’intero importo delle spese sostenute nell’anno riportato in colonna 1.
  • Colonna 10 (N. d’ordine immobile): per le spese sostenute nel 2018 devono essere compilate questa colonna e la successiva sezione III-B, relativa ai dati identificativi dell’immobile oggetto dei lavori.

Nella sezione III-B bisognerà indicare i dati catastali dell’immobile oggetto dei lavori.

Inoltre, quando ad esempio i lavori sono stati effettuati dal conduttore o comodatario, bisognerà indicare anche gli estremi di registrazione del contratto di locazione o di comodato (colonne da 3 a 6 del rigo E53 ovvero colonna 7 se in possesso del codice identificativo del contratto).

Per ulteriori dettagli si consiglia di far riferimento alle istruzioni di compilazione del 730 dell’Agenzia delle Entrate.

Bonus mobili: le istruzioni per compilare il modello 730/2019

Per richiedere il bonus mobili, la detrazione del 50% riconosciuta ai contribuenti che dopo aver effettuato lavori di ristrutturazione acquistano mobili ed elettrodomestici nuovi, sarà necessario compilare la Sezione III C del modello 730/2019.

Nella Colonna 1 e 3 (Numero rata) sarà necessario indicare per ciascuna unità abitativa oggetto di ristrutturazione il numero di rata (se si chiede il bonus per spese sostenute nel 2018, sarà la rata numero 1).

Nella colonna 2 e 4 (Spesa arredo immobile) bisognerà indicare la spesa sostenuta entro il limite di 10.000 euro. In presenza di più di un immobile ristrutturato va compilato un quadro aggiuntivo ricordando di numerare progressivamente la casella
“Mod. N.” posta in alto a destra del Modello.

La stessa sezione III C dovrà essere utilizzata per indicare le spese sostenute per l’arredo degli immobili da giovani coppie (bonus previsto fino al 2017) e per la detrazione IVA di immobili di classe energetica A o B. Sul punto si rimanda alle istruzioni di compilazione dell’Agenzia delle Entrate.

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Ecobonus: le istruzioni per richiedere la detrazione nel modello 730/2019

Per richiedere la detrazione delle spese sostenute per interventi di risparmio energetico i contribuenti dovranno compilare la Sezione IV del modello 730/2019.

Per richiedere l’ecobonus bisognerà compilare i righi da E61 ad E62, indicando nella colonna 1 il codice che individua il tipo di intervento effettuato:

  • ‘1’ Interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti. Sono gli interventi diretti alla riduzione del fabbisogno di energia primaria necessaria, come la sostituzione o l’installazione di climatizzatori invernali anche con generatori di calore non a condensazione, con pompe di calore, con scambiatori per teleriscaldamento, con caldaie a biomasse, gli impianti di cogenerazione, rigenerazione, gli impianti geotermici e gli interventi di coibentazione;
  • ‘2’ Interventi sull’involucro degli edifici esistenti. Sono gli interventi su edifici esistenti o parti di essi relativi a strutture opache verticali (pareti), orizzontali (coperture e pavimenti), fornitura e posa in opera di materiale coibente, materiale ordinario, nuove finestre comprensive di infissi, miglioramento termico di componenti vetrati esistenti, demolizione e ricostruzione dell’elemento costruttivo a condizione che siano rispettati i requisiti richiesti di trasmittanza termica U, espressa in W/m2K, definiti nell’allegato B del decreto del Ministro dello sviluppo economico 11 marzo 2008 e successivamente modificati dal decreto 6 gennaio 2010. Dall’anno d’imposta 2018 gli interventi relativi all’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi vanno indicati con il codice 12;
  • ‘3’ Installazione di pannelli solari. Sono gli interventi per l’installazione di pannelli solari, anche realizzati in autocostruzione, bollitori, accessori e componenti elettrici ed elettronici utilizzati per la produzione di acqua calda ad uso domestico;
  • ‘4’ Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale;
  • ‘5’ Acquisto e posa in opera di schermature solari;
  • ‘6’ Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomasse;
  • ‘7’ Acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto;
  • ‘8’ Interventi sull’involucro di parti comuni degli edifici condominiali esistenti;
  • ‘9’ Interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali esistenti;
  • ‘10’ Interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio ad una classe di rischio inferiore;
  • ‘11’ Interventi sulle parti comuni di edifici di riqualificazione energetica e misure antisismiche con passaggio a due classi di rischio inferiore;
  • ‘12’ Acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi;
  • ‘13’ Acquisto e posa in opera di caldaie a condensazione;
  • ‘14’ Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori.

Nella colonna 2 bisognerà indicare l’anno in cui sono state sostenute le relative spese. La colonna 3 si riferisce invece esclusivamente alle spese sostenute nel 2013, così come la colonna 4 è dedicata ai casi particolari, come ad esempio i lavori iniziati in anni passati ed ancora in corso nel 2018.

È importante compilare correttamente la colonna 7, indicando il numero della rata utilizzata dal contribuente per il 2018 (ad esempio, indicare 3 per le spese sostenute nel 2016, 2 per le spese del 2017 e 1 per le spese del 2018) e la colonna 8, relativa all’ammontare della spesa sostenuta.

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