Bonus mobili e voucher elettrodomestici: attenzione all’incumulabilità nel 730/2026. Scopri come evitare sanzioni a causa dei nuovi controlli incrociati tra Mimit e Agenzia delle Entrate.
Chi ha fruito del bonus elettrodomestici rischia di dover restituire parte del bonus mobili. Con il provvedimento 86234 dell’11 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate sottolinea l’incumulabilità delle due misure introducendo anche un meccanismo di controllo tramite la dichiarazione dei redditi precompilata.
Per non avere problemi e rischiare di dover restituire il bonus mobili, quindi, è necessario sapere come evitare errori e contestazioni nel modello 730 e nel modello Redditi.
Bisogna ricordare, infatti, che lo scorso anno migliaia di contribuenti hanno richiesto e usato il bonus elettrodomestici da 100 o 200 euro introdotto dalla Legge 207 del 2024. Il bonus elettrodomestici aveva lo scopo di incentivare la sostituzione degli elettrodomestici più obsoleti con modelli ad alta efficienza energetica
Le richieste dell’incentivo sono state moltissime anche grazie alla semplicità di utilizzo e allo sconto immediato che permetteva di avere, anche se lo sconto del 30% era nettamente inferiore a quello previsto dal bonus mobili ed elettrodomestici al 50% (ricordiamo che il bonus mobili prevede una detrazione al 50% su una spesa massima di 5.000 euro, con beneficio fiscale complessivo massimo di 2.500 euro recuperabile nella misura di 250 euro l’anno per 10 anni), ma non prevedeva di essere legato al bonus ristrutturazione. Questa differenza spiega perché molti hanno preferito il voucher pur essendo, sulla carta, meno generoso (30% contro 50%).
Il provvedimento delle Entrate
Con il provvedimento dell’11 marzo l’Agenzia delle Entrate rimarca che se si è utilizzato, nel 2025, il voucher per acquistare un elettrodomestico, quella stessa spesa non può essere inserita nella dichiarazione dei redditi per fruire del bonus mobili ed elettrodomestici perché il voucher non può essere sommato ad altri benefici che riguardano la stessa tipologia di prodotti.
Sullo stesso acquisto, infatti, non si può fruire di due agevolazioni diverse.
Il provvedimento, poi, introduce anche una novità assoluta che riguarda il monitoraggio automatico dei dati del beneficio:
- i dati del voucher;
- il codice fiscale di chi ne ha beneficiato;
- l’importo del contributo;
- l’anno di utilizzo.
Questi dati sono trasmessi in automatico dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy all’Agenzia delle Entrate. Queste informazioni, poi, saranno utilizzate per la predisposizione della dichiarazione precompilata, oltre che per verificare che uno stesso contribuente non goda di un doppio beneficio su un unico acquisto.
Attenzione, però: il contribuente può aver fruito del voucher per acquistare la lavatrice e del bonus mobili per l’acquisto del divano. L’incumulabilità riguarda lo stesso identico bene. Chi ha comprato una lavatrice col voucher, non può metterla nel bonus mobili. Ma chi ha comprato anche un frigorifero senza voucher, quello può andare nel bonus mobili (se collegato a una ristrutturazione).
A cosa fare attenzione
In caso di incongruenze nella dichiarazione dei redditi, si possono subire contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Perché bisogna considerare che se i dati del voucher entreranno in automatico, quelli del bonus mobili devono essere inseriti manualmente dal contribuente.
Per chi ha utilizzato il voucher elettrodomestici, quindi, è importante non chiedere in detrazione la stessa spesa anche nel bonus mobili. Se lo si facesse il sistema potrebbe segnalare un’incongruenza che porterebbe a verifiche fiscali con il recupero delle somme detratte e non spettanti (maggiorate da sanzioni e interessi).
Non si tratta di un rischio così remoto. I bonus edilizi, e con essi il bonus mobili, vanno inseriti anche nella dichiarazione precompilata, che non riporta in automatico le spese sostenute per le ristrutturazioni e per l’arredamento della casa. Proprio per questo si deve tenere traccia dell’elettrodomestico acquistato con il bonus elettrodomestici e avere cura di non inserirlo nella somma che si porta in detrazione con il bonus mobili.
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