Bonus famiglia 2022, l’elenco completo. Quali sono, requisiti e cosa spetta

Simone Micocci

11 Novembre 2022 - 16:11

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Bonus famiglia: dopo la riforma attuata con l’introduzione dell’assegno unico la platea ne è stata completamente rivista. Ecco quali si possono richiedere nel 2022.

Bonus famiglia 2022, l'elenco completo. Quali sono, requisiti e cosa spetta

La platea dei bonus famiglia è stata profondamente riformata con l’introduzione dell’assegno unico universale per figli a carico. Con tale passaggio, avvenuto dall°1 marzo 2022, infatti, molti dei bonus famiglia precedentemente riconosciuti - come il bonus bebè e il bonus mamma domani - sono stati accorpati in un’unica misura, quale appunto l’assegno unico.

Tuttavia, non bisogna commettere l’errore di pensare che l’assegno unico sia l’unico bonus famiglia che si può richiedere nel 2022. Per chi ha figli, o anche solo per le donne in gravidanza, ci sono ancora delle misure che si possono configurare come dei veri e propri bonus famiglia, come ad esempio può essere il reddito di cittadinanza - che rappresenta appunto un’integrazione al reddito familiare - oppure la carta acquisti.

Senza dimenticare poi che ci sono dei bonus che nonostante non siano più in vigore si possono ancora richiedere. È il caso, ad esempio, degli assegni al nucleo familiare, conosciuti anche come assegni familiari, per i quali gli aventi diritto hanno ancora cinque anni di tempo per richiederne gli arretrati.

Vediamo quindi quali sono i bonus famiglia ancora in vigore nel 2022 e quali sono i requisiti da soddisfare per averne diritto.

Assegno unico universale per figli a carico

Il bonus famiglia più importante del 2022 è sicuramente l’assegno unico universale per figli a carico, introdotto dal 1° marzo scorso..

Universale perché spetta a tutte le famiglie, indipendentemente dalla loro condizione economica: per questo motivo si può fare richiesta anche senza Isee, avendo però diritto all’importo minimo di 50,00€ per figli minorenni, 25,00€ per figli maggiorenni.

L’importo massimo è invece pari a 175,00€ per minorenni, 85,00€ per maggiorenni. Ci sono poi delle maggiorazioni che si applicano a seconda delle singole situazioni, come ad esempio per le famiglie numerose o nel caso in cui siano presenti componenti con disabilità.

Assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfani

Da marzo non spettano più gli assegni familiari, quelli che per anni hanno rappresentato il bonus famiglia più importante per i lavoratori dipendenti.

Tuttavia, è ancora possibile presentare domanda per gli assegni familiari: nel dettaglio, facendo richiesta ora si possono richiedere gli arretrati per gli assegni al nucleo familiare non percepiti negli ultimi cinque anni.

Carta acquisti

Nonostante il passaggio all’assegno unico per figli a carico, è ancora in vigore lo strumento conosciuto come carta acquisti. Da non confondere con la carta famiglia, che invece non esiste più, consiste in una carta di pagamento elettronica che viene rilasciata in favore dei cittadini che si trovano in una situazione di disagio economico.

Su questa carta ogni due mesi viene accreditato un importo di 80 euro (40 euro al mese). I soldi però si possono spendere solamente per fare la spesa (nei negozi autorizzati che espongono il relativo bollino) o per pagare le utenze di luce e gas presso gli uffici postali. A differenza della carta Rdc non vi è la possibilità di prelevare l’importo accreditato.

Inoltre, per i titolari della carta c’è il diritto a uno sconto del 5% nei negozi o nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa. Ad averne diritto sono i cittadini over 65 che soddisfano i seguenti requisiti economici:

  • avere una pensione non superiore a 7.120,39 euro, limite che per gli over 70 sale a 9.493,86 euro;
  • Isee non superiore a 7.120,39 euro.

Inoltre, tenendo anche conto del coniuge, non bisogna essere intestatari di:

  • più di una utenza elettrica domestica
  • più di una utenza elettrica non domestica
  • più di due utenze del gas;
  • più di due autoveicoli
  • più di un immobile a uso abitativo con una quota superiore o uguale al 25%,
  • d’immobili che non siano a uso abitativo o di categoria catastale C7 con una quota superiore o uguale al 10%;
  • di un patrimonio mobiliare superiore a 15.000 euro come rilevato nella dichiarazione Isee;
  • vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni perché ricoverati in istituto di cura di lunga degenza o detenuto in istituto di pena.

Hanno diritto alla carta anche i bambini di età inferiore a 3 anni, ma ovviamente il titolare della carta sarà un esercente patria potestà, che fanno parte di un nucleo familiare con Isee inferiore a 7.120,39 euro. Vale poi quanto detto sopra per i pensionati riguardo all’incompatibilità della Carta nel caso in cui si fosse proprietari di più utenze, immobili o autoveicoli.

Detrazioni fiscali

Per le detrazioni fiscali per figli a carico vale quanto detto per gli assegni familiari: queste non vengono più riconosciute da marzo 2022, in quanto sono state cancellate in automatico per fare spazio all’assegno unico.

Attenzione però: le detrazioni per figli a carico non sono sparite del tutto, in quanto ci sono delle famiglie che continuano a beneficiarne. Nel dettaglio, queste spettano ancora:

  • per i figli maggiorenni con più di 21 anni ma meno di 24 anni e producono un reddito pari o inferiore ai 4.000,00€ nel periodo d’imposta di riferimento;
  • per i figli maggiorenni con più di 24 anni che producono un reddito pari o inferiore a 2.840,51€.
  • per i figli con più di 21 anni disabili, per i quali spetta sia l’assegno unico che la detrazione per familiari a carico.

Bonus nido

Resta per il 2022, ma anche per gli anni successivi, la possibilità di richiedere il bonus nido. Questo, infatti, è interamente compatibile e cumulabile con l’assegno al nucleo familiare e quindi si può continuare a richiedere senza alcun limite, basta soddisfarne i requisiti previsti.

Ricordiamo che si tratta di un rimborso spese, d’importo variabile in base all’Isee, riconosciuto sui costi d’iscrizione e frequenza agli asili nido pubblici e privati.

Reddito di cittadinanza

Confermato anche il reddito di cittadinanza, il quale è compatibile con l’assegno unico ma non cumulabile al 100%. Nel dettaglio, la normativa stabilisce che i nuclei familiari che percepiscono del reddito di cittadinanza non hanno bisogno di presentare domanda per l’assegno unico visto che tale strumento verrà riconosciuto in automatico.

Prima però ci sarà un ricalcolo, in quanto dal reddito di cittadinanza verrà sottratta la quota spettante ai figli minori. Un’operazione da cui se ne trarrà comunque un vantaggio, più o meno tangibile a seconda del numero di figli a carico.

Assegno di maternità Comuni

Ultimo bonus famiglia è il cosiddetto assegno di maternità erogato dai Comuni in favore di quelle neo mamme che sono sprovviste di copertura previdenziale obbligatoria tale da permettere l’accesso al congedo di maternità Inps. Per averne diritto bisogna soddisfare anche un requisito economico, in quanto l’Isee in corso di validità non deve superare i 17.747,58 euro.

L’importo nel 2022 è pari a 354,73 euro; essendo riconosciuto per cinque mensilità, ne risulta un bonus complessivo di 1.773,65 euro.

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