Bonus facciate senza limiti, spetta su tutte le tipologie di immobili

Bonus facciate senza limiti, spetta su tutte le tipologie di immobili, anche strumentali o patrimonio. L’Agenzia delle Entrate, con la risposta del 3 novembre 2020, chiarisce che l’unico vincolo della detrazione al 90% è migliorare il decoro urbano.

Bonus facciate senza limiti, spetta su tutte le tipologie di immobili

Bonus facciate senza limiti. La detrazione del 90% spetta su tutte le tipologie di immobili, anche strumentali o patrimonio dell’impresa.

Tra le numerose agevolazioni fiscali presenti in Italia, è difficile trovarne una che sia tanto inclusiva quanto il bonus facciate che, come specificato dall’Agenzia delle Entrate il 3 novembre 2020, prevede come vincolo solo il miglioramento del decoro urbano.

Tra i requisiti da rispettare vi è quello della zona di ubicazione dell’immobile: il bonus facciate spetta per i lavori eseguiti in zone territoriali A e B.

Bonus facciate senza limiti, spetta su tutte le tipologie di immobili

Il bonus facciate spetta anche ai titolari di partita IVA titolari di reddito d’impresa e, sotto il profilo soggettivo, per tutte le tipologie di immobili.

A fornire nuovi chiarimenti sulla detrazione del 90%, operativa dal 1° gennaio 2020, in fase di proroga e valida alternativa al superbonus (per alcune categorie di lavori), è la risposta all’interpello n. 517 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 3 novembre 2020.

La detrazione spetta a fronte del sostenimento delle spese relative ad interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna, realizzati su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o su unità immobiliari esistenti di qualsiasi categoria catastale, compresi quelli strumentali.

Agli immobili strumentali si aggiungono gli immobili patrimonio, cioè che non sono né beni strumentali né beni merce, ma costituiscono investimento per l’impresa.

Il bonus facciate del 90% spetta anche per gli interventi su tali tipologie di immobili.

Agenzia delle Entrate - risposta all’interpello n. 517 del 3 novembre 2020
Articolo 1, commi 219-224, della legge 27 dicembre 2019, n. 160. Detrazione per interventi di recupero o restauro della facciata degli edifici classificati come immobili patrimoni.

Il bonus facciate punta al decoro urbano, con pochi limiti e detrazione elevata

Alla base dell’introduzione del bonus facciate c’è la volontà di incentivare lavori edilizi finalizzati a migliorare il decoro urbano. L’obiettivo è abbellire le città, ragion per cui non sono previsti limiti in merito ai beneficiari e agli immobili oggetto di intervento.

Anche per quel che riguarda la spesa sostenuta non sono previsti vincoli. La detrazione del 90% si calcola sull’intero importo e, si ricorda, anche per il bonus facciate è possibile optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

La detrazione del 90% riconosciuta per le ristrutturazioni delle facciate esterne degli edifici spetta per gli interventi (incluse la mera pulitura o tinteggiatura esterna) di recupero o restauro della facciata degli edifici siti nelle zone territoriali A e B indicate dal decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444.

Nel caso di lavori influenti dal punto di vista termico e che interessano oltre il 10% della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, gli interventi devono soddisfare i requisiti previsti per le opere di riqualificazione energetica.

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