Bonus facciate, marcia indietro: possibile il pagamento nel 2021 e la fine lavori nel 2022

Anna Maria D’Andrea

17 Dicembre 2021 - 10:38

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Bonus facciate, marcia indietro dalla DRE Campania dell’Agenzia delle Entrate: è possibile il pagamento nel 2021 e l’ultimazione lavori nel 2022.

Bonus facciate, marcia indietro: possibile il pagamento nel 2021 e la fine lavori nel 2022

Bonus facciate salvo: la DRE Campania dell’Agenzia delle Entrate fa marcia indietro in merito al pagamento delle spese anticipato al 2021, con ultimazione dei lavori nel 2022.

La risposta all’interpello 914-1549/2021 rettifica quanto indicato nel parere reso con l’interpello n. 914-1430/2021, con il quale la Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate negava la possibilità di effettuare i pagamenti entro il 31 dicembre 2021 per “salvare” il bonus facciate del 90% in caso di termine degli interventi agevolabili nel 2022.

Un chiarimento che era apparso sin da subito controverso, contrario tra l’altro alle indicazioni fornite dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Agenzia delle Entrate.

Anche alla luce delle disposizioni del decreto antifrode n. 157/2021, non viene meno la possibilità di pagare nel 2021 e ultimare i lavori rientranti nel bonus facciate nel 2022.

Bonus facciate, marcia indietro: possibile il pagamento nel 2021 e la fine lavori nel 2022

È per il momento chiusa la questione sollevata dalla chiacchierata interpretazione fornita dalla Direzione regionale campana dell’Agenzia delle Entrate in merito al bonus facciate, agevolazione che fino al 31 dicembre 2021 consente di beneficiare di uno sconto pari al 90% e senza limiti di spesa.

Un incentivo vantaggioso, che però la Legge di Bilancio, attualmente in discussione in Senato, si appresta a ridurre al 60% a partire dal 1° gennaio 2022.

Una “tagliola” che è possibile evitare anticipando entro il 31 dicembre 2021 il pagamento delle spese, per poi ultimare l’intervento nel corso del 2022.

La conferma definitiva arriva, dopo il parere positivo del MEF e dell’Agenzia delle Entrate, dalla DRE della Campania, nella risposta all’interpello 914-1549/2021 che supera e sostituisce la n. 914-1430/2021.

Come si legge nel documento che circola in rete, secondo quanto rilevato nella risposta n. 46/2018 dell’Agenzia delle Entrate, ai fini della determinazione del diritto alla fruizione del beneficio fiscale non bisogna considerare la data di inizio e neppure di fine dei lavori, ma solo quella relativa al sostenimento della spesa mediante bonifico.

Il bonus facciate spetta quindi per le spese documentate sostenute entro il 31 dicembre 2021, ed è sufficiente che gli interventi siano stati almeno avviati alla medesima data, ancorché non ultimati.

Bonus facciate 90% anche nel 2022 con il pagamento delle spese entro il 31 dicembre 2021: conta l’inizio dei lavori

Il nuovo parere reso dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate fa quindi marcia indietro rispetto a quanto indicato nel precedente interpello, che invece condizionava la fruizione del bonus facciate del 90% al doppio vincolo del sostenimento delle spese e dell’ultimazione dei lavori alla data del 31 dicembre 2021.

Una chiusura che veniva legata alle disposizioni introdotte dal decreto antifrodi n. 157/2021 in merito alla cessione del credito e allo sconto in fattura.

Anche l’Amministrazione Finanziaria però si ravvede quando sbaglia, e nel nuovo documento viene ora citato quanto indicato nella circolare n. 16/E/2021 dell’Agenzia delle Entrate che, proprio in relazione alle nuove regole, evidenzia quanto segue:

“per i Bonus diversi dal Superbonus, l’attestazione, richiesta per optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito, può essere rilasciata anche in assenza di uno stato di avanzamento lavori o di una dichiarazione di fine lavori, considerato che la normativa che li disciplina, a differenza di quella prevista per il Superbonus, non richiede tali adempimenti. Tuttavia, considerata la ratio del Decreto anti-frodi di prevenire comportamenti fraudolenti nell’utilizzo di tali Bonus e ritenuto che, con riferimento a queste agevolazioni fiscali, il sostenimento di una spesa trova una giustificazione economica soltanto in relazione ad una esecuzione, ancorché parziale, di lavori, la nuova attestazione della congruità della spesa non può che riferirsi ad interventi che risultino almeno iniziati.”

È quindi pacifica e condivisa la soluzione che prevede la possibilità di beneficiare del bonus facciate mediante cessione del credito o sconto in fattura per i costi complessivamente sostenuti nel 2021, relativamente a lavori avviati alla data del 31 dicembre 2021, ancorché non ultimati, in caso di pagamento del corrispettivo dovuto entro la fine dell’anno.

Nessun vincolo in merito allo stato di completamento dei lavori previsti.

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