Bonus facciate 2020, come compilare il bonifico e causale da inserire

Anna Maria D’Andrea

17/06/2020

22/06/2021 - 10:18

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Bonus facciate, come compilare il bonifico e quale causale inserire: due chiarimenti e specifiche istruzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate che, con la risposta all’interpello n. 185 del 12 giugno 2020 spiega le regole per accedere alla detrazione del 90%.

Bonus facciate 2020, come compilare il bonifico e causale da inserire

Bonus facciate, come compilare il bonifico parlante? Le istruzioni nel dettaglio sono fornite dall’Agenzia delle Entrate.

La risposta all’interpello n. 185 del 12 giugno 2020 fornisce diversi chiarimenti sul bonus facciate, la nuova detrazione fiscale del 90% introdotta per i lavori di rifacimento delle parti esterni degli edifici.

Oltre a specificare quali lavori possono accedere al bonus facciate 2020, l’Agenzia delle Entrate si sofferma su come pagare per non perdere la detrazione fiscale del 90%.

Importante l’uso del bonifico parlante, indicando - ove possibile ma non obbligatoriamente - la causale specifica relativa al riferimento normativo del bonus facciate.

Bonus facciate 2020, come compilare il bonifico e causale da inserire

I contribuenti persone fisiche soggetti ad Irpef dovranno pagare le spese sostenute mediante bonifico bancario o postale, dal quale risultino i seguenti dati:

  • causale del versamento,
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione,
  • numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Il bonifico utilizzato ai fini delle detrazioni fiscali si caratterizza per il fatto che sugli stessi, all’atto dell’accredito dei relativi pagamenti, viene applicata una ritenuta d’acconto pari all’8%.

Il pagamento dei lavori per il bonus facciate del 90% può essere effettuato utilizzando quelli già predisposti per l’ecobonus ovvero della detrazione spettante per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio rientranti nel bonus ristrutturazioni.

Bonifico bonus facciate, causale da indicare: riferimento normativo non sempre obbligatorio

L’utilizzo del bonifico già predisposto dalle banche o dalle Poste per ecobonus o bonus ristrutturazioni porta alla luce una problematica: la causale non sarà quella specificatamente prevista per il bonus facciate.

Cosa fare in tal caso? L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 185, rassicura i contribuenti.

Se da un lato viene specificato che bisognerà inserire come causale del bonifico il riferimento normativo relativo al bonus facciate, “Articolo 1, commi 219-224, della legge n. 160 del 27 dicembre 2019”, dall’altro “salva” il diritto alla detrazione del 90% nel caso di impossibilità di integrare o modificare i bonifici già predisposti.

Nel caso in cui non sia possibile riportare il riferimento normativo relativo al bonus facciate in quanto, a titolo di esempio, non si può modificare la causale già prevista dal bonifico, l’agevolazione verrà comunque riconosciuta, sempreché non risulti pregiudicata la possibilità di applicazione della ritenuta dell’8%.

Bonifico parlante bonus facciate 2020

Sintetizzando quindi, in sede di compilazione del bonifico parlante per il bonus facciate 2020 bisognerà aver cura di indicare i seguenti dati:

  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato;
  • ove possibile, la causale del bonus facciate, “Articolo 1, commi 219-224, della legge n. 160 del 27 dicembre 2019”.

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