Bonus edilizi, nessun risarcimento se non si presenta la dichiarazione dei redditi

Nadia Pascale

28 Aprile 2026 - 10:49

Se non si presentano le dichiarazioni dei redditi, non è possibile chiedere il risarcimento correlato alla perdita di bonus edilizi. Ecco perché.

Bonus edilizi, nessun risarcimento se non si presenta la dichiarazione dei redditi

I bonus edilizi si possono perdere se non viene dimostrato che c’era capienza fiscale, ciò può essere fatto presentando in giudizio le dichiarazioni dei redditi degli anni per i quali si doveva fruire dell’agevolazione fiscale. Negato il risarcimento dei danni.

La strana vicenda è stata oggetto di disamina davanti al Tribunale di Appello di Torino che, nella sentenza 584 del 20 marzo 2026, non è andato neanche avanti nel giudizio e si è fermato proprio alla mancata allegazione delle dichiarazioni dei redditi.

Ecco in quali casi si rischiano di perdere i bonus edilizi per non aver allegato la dichiarazione dei redditi, solo con questo adempimento poteva essere dimostrato il danno patito e ottenere il risarcimento.

Il caso: mancata presentazione delle dichiarazioni non rende possibile valutare il danno per i bonus edilizi

Nel caso in esame l’istante/committente chiama in giudizio un tecnico per non aver predisposto la documentazione necessaria per accedere al Sismabonus (prevedeva un’agevolazione fiscale con aliquota elevata).

La Corte di Appello di Torino però, a sorpresa, non va ad analizzare il comportamento del professionista, non giudica se il suo operato sia stato corretto e abbia utilizzato la diligenza richiesta a un professionista nell’espletarlo. Il giudizio di ferma a un esame preliminare. Secondo il Giudice, il committente non ha dimostrato preliminarmente di avere una capienza fiscale tale da poter ottenere un effettivo beneficio economico nel caso in cui il tecnico avesse predisposto la giusta documentazione per avvalersi delle elevate aliquote di detrazione previste dal Sismabonus.

Il giudice ritiene che la mancata presentazione in sede di giudizio delle dichiarazioni dei redditi relative agli anni in cui il committente avrebbe teoricamente fruito delle detrazioni fiscali, rende impossibile valutare se vi sia effettivamente stato un danno risarcibile.

Onere della prova: chi deve dimostrare il danno per la mancata fruizione dei bonus edilizi?

Sappiamo che in un qualunque giudizio, chi afferma di aver subito un danno deve dimostrarlo, cioè deve fornire prove in grado di “convincere” il giudice che il danno vi sia stato e che lo stesso sia quantificabile. In assenza di reale dimostrazione del danno, non è possibile ottenere il riconoscimento di un risarcimento.

I giudici torinesi applicano alla lettera e con particolare attenzione il principio dell’onere probatorio, quindi non basta dimostrare che con il Sismabonus il ricorrente avrebbe potuto avere un maggiore rimborso fiscale, occorre dimostrare che effettivamente c’era la capienza fiscale per ottenere questo maggiore beneficio.

Non solo, il contribuente committente in sede di giudizio afferma anche che poco rileva il fatto che non sia stata dimostrata la capienza fiscale perché, al momento dell’effettuazione della ristrutturazione, era possibile avvalersi dello sconto in fattura e cessione del credito. Tali allegazioni vengono ritenute tardive, in quanto formulate solo nel corso del giudizio, e comunque generiche, non essendo accompagnate da un’adeguata specificazione dei presupposti e della effettiva applicabilità nel caso concreto.

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