Bonus colonnine auto elettriche 2026, importi e come fare domanda

Patrizia Del Pidio

22 Luglio 2026 - 10:54

Bonus colonnine auto elettriche 2026: rimborsi fino all’80% per privati e condomini. Importi, spese ammesse e cosa serve per inviare la domanda su Invitalia.

Bonus colonnine auto elettriche 2026, importi e come fare domanda

Il Dpcm automotive del 10 giugno 2026 ha confermato il bonus per le colonnine auto elettriche fino al 31 marzo 2030. L’agevolazione per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica domestica destinata esclusivamente alle persone fisiche e ai condomini, quindi, è confermata anche per il 2026.

La transizione verso una mobilità più sostenibile passa inevitabilmente per la comodità di ricarica del veicolo. Proprio per questo il bonus colonnine è l’incentivo che, abbattendo i costi di acquisto e installazione, può spingere gli automobilisti alla scelta di acquistare un veicolo elettrico. A chi spetta il contributo a fondo perduto, quali sono i limiti di spesa e quali requisiti è necessario rispettare per poter ricevere il bonus? Analizziamo le regole aggiornate per l’anno 2026, i documenti necessari per avere il bonus e le istruzioni per presentare la domanda senza errori.

Importo del contributo per le colonnine

Il beneficio riconosciuto, come negli anni scorsi, copre l’80% della spesa di acquisto e posa in opera delle colonnine di ricarica. Il bonus, tuttavia, ha un tetto massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per edificio se le colonnine vengono installate nelle parti comuni del condominio.

Il rimborso dell’80% di quanto speso, quindi, viene riconosciuto nel limite massimo del contributo riconosciuto. Per comprendere come funziona il bonus per le persone fisiche facciamo un esempio pratico.

Se un privato spende per acquistare la colonnina e per installarla 2.000 euro, l’80% di questa spesa è pari a 1.600 euro. Il bonus massimo riconosciuto è, però, di 1.500 euro e il rimborso si fermerà proprio a questo importo, non andando a coprire l’80% di quanto speso. Se, invece, la spesa totale è di 1.800 euro, l’80% di tale importo è pari a 1.440 euro e chi ha sostenuto la spesa riceverà come rimborso proprio l’80% di quanto speso.

Per quali spese spetta il bonus colonnine?

Per avere diritto al bonus colonnine di ricarica è indispensabile che l’infrastruttura acquistata sia nuova, di potenza standard e installata in un’area privata con dichiarazione di conformità.

Le spese coperte dal contributo sono:

  • acquisto della colonnina;
  • impianti elettrici e opere edili necessarie alla sua installazione;
  • spese per la messa in sicurezza e i collaudi;
  • spese di progettazione;
  • costi per la connessione della colonnina alla rete elettrica.

Per poter beneficiare del bonus bisogna dimostrare che ogni spesa sia stata pagata con mezzi di pagamento tracciabile intestati al beneficiario.

Come presentare domanda

Per il 2026 sono stati stanziati 15 milioni di euro (di cui 10 milioni residui del 2025). Per la presentazione delle domande bisogna attendere il provvedimento attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che fisserà le aperture della piattaforma sul portale di Invitalia. Come ogni anno le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio.

Per presentare la domanda è necessario essere in possesso delle identità digitali per l’accesso (Spid o Cie) e di un indirizzo Pec attivo. In sede di domanda è necessario indicare l’Iban del conto corrente su cui ricevere l’accredito del bonus.

Per avere diritto al contributo è necessario essere in possesso di tutte le fatture relative all’acquisto e all’installazione della colonnina che riportino i dati del richiedente e gli estratti conto bancari, le ricevute di pagamento e le transazioni dell’eventuale carta di credito per attestare l’effettivo pagamento.

Per vedersi riconoscere il bonus è inoltre necessario esibire la dichiarazione di conformità rilasciata dall’installatore e la relazione finale dell’investimento (con modulo che è possibile scaricare dalla piattaforma di Invitalia).