Ecoincentivi auto 2026, ecco tutti quelli previsti e a chi spettano

Patrizia Del Pidio

6 Luglio 2026 - 10:19

IL Dpcm Automotive traccia quelli che sono gli incentivi per auto e moto per il periodo che va dal 2026 al 2030. Vediamo cosa è previsto e per chi.

Ecoincentivi auto 2026, ecco tutti quelli previsti e a chi spettano

Rivoluzione nel mondo degli ecoincentivi auto 2026: il MIMIT ha pubblicato il Dpcm Automotive che stanzia 1 miliardo e 343 milioni di euro per sostenere le imprese. Previsti dal decreto anche incentivi mirati alla mobilità sostenibile e al rinnovo dei veicoli circolanti.

Il 70% delle risorse stanziate sarà destinato ad accordi per l’innovazione per progetti di sviluppo e innovazione, Contratti di sviluppo e Mini Contratti di sviluppo. Il Ministro d’Urso ha affermato che si tratta di un piano strutturale con l’obiettivo di trasformare la filiera. Si tratta di una linea che deve spostare l’asse degli aiuti al mercato per sostenere le imprese con strumenti che puntano allo sviluppo, all’innovazione, alla ricerca e alla riconversione della produttività. Il fine ultimo, ovviamente, è la crescita industriale.

Gli incentivi del DPCM

Il decreto individua sei specifiche destinazioni di spesa quali:

  • incentivi per gli investimenti delle imprese automotive;
  • contributi per i veicoli commerciali nuovi a basse emissioni;
  • contributi per veicoli di categoria L (ciclomotori, motocicli e quadricicli elettrici o ibridi);
  • incentivi per l’installazione di impianti GPL e metano su auto già circolanti;
  • contributi per le colonnine di ricarica domestiche;
  • programma sperimentale per il noleggio a lungo termine sociale.

Conversione auto a gas o metano: ecco come avere fino a 800 euro

Dal 2026 saranno messe a disposizione risorse per la conversione dell’alimentazione auto.

Tecnicamente si parla di retrofit cioè la trasformazione di un’auto già immatricolata in un veicolo bi-fuel, ovvero capace di viaggiare anche a GPL o Metano. Non vi sono modifiche alla componente motore, ma l’aggiunta di componenti importanti (tra questi il più importante è il serbatoio, accompagnato da commutatore, centralina e iniettori) che consentono un’alimentazione diversa rispetto a quella prevista quando l’auto è uscita dalla fabbrica.

In base a quanto emerge, gli ecoincentivi saranno in forma di sconto in fattura, quindi, gli automobilisti non devono anticipare le somme e attendere un futuro rimborso.
Il valore massimo riconosciuto è di 400 euro per il passaggio al GPL e 800 euro per il passaggio al metano. Il risparmio in termini economici per gli automobilisti è di circa il 40%-60%.

L’obiettivo è ridurre le emissioni inquinanti, ma allo stesso tempo dare sostegno al maggior numero di persone possibile visti i fondi limitati. La misura consente di aiutare chi ha difficoltà nell’acquisto di un nuovo veicolo.

Non tutti possono fruire del contributo per il retrofit o conversione dell’alimentazione auto. Il contributo dovrebbe essere limitato a veicoli omologati in classe non inferiore a Euro 3.

Ecoincentivi per veicoli commerciali

Una delle misure è destinata all’acquisto dei veicoli commerciali nuovi a basse emissioni. L’incentivo è destinato alle piccole e medie imprese che svolgono attività di trasporto in conto proprio o conto terzi e acquistano veicoli N1 o N2 nuovi e immatricolati in Italia.

Il contributo riconosciuto varia in base alla massa del veicolo e alla sua alimentazione. Per veicoli elettrici a batteria e a idrogeno il contributo, a fronte di rottamazione di altro veicolo, può arrivare fino a 20.000 euro mentre per i veicoli ad alimentazione tradizionale il contributo è vincolato alla rottamazione di un veicolo della stessa categoria fino a Euro 4.

Vediamo nella seguente tabella la ripartizione degli incentivi in base alla massa e all’alimentazione del veicolo:

MASSAROTTAMAZIONEAuto elettriche a batteria o a idrogeno alimentazioni tradizionali
0-1,49 t No 2.000 euro -
0-1,49 t 4.000 euro 2.000 euro
1,5 – 2.39 t No 4.500 euro -
1,5 – 2.39 t 8.000 euro 3.000 euro
2,40 – 3,49 t No 10.000 euro -
2,40 – 3,49 t 14.000 euro 4.500 euro
3,50 -4,24 t No 14.000 euro -
3,5 – 4,24 t 18.000 euro 8.000 euro
4,25 – 7,2 t No 16.000 euro -
4,25 – 7,2 t 20.000 euro 10.000 euro

Ciclomotori, motocicli e quadricicli: incentivi

Per i veicoli di categoria L, ciclomotori, motocicli e quadricicli, il Dpcm prevede che dal 1° gennaio 2027 al 31 marzo 2030 sia riconosciuto un contributo pari al 20% del prezzo di acquisto (fino a un massimo di 2.000 euro) per i veicoli elettrici e ibridi nuovi. Se si rottama un veicolo fino a Euro 3 l’incentivo sale al 30% (e fino a 3.000 euro).

Incentivi per colonnine domestiche

Riparte il contributo per l’installazione di colonnine di ricarica domestiche destinate alle auto elettriche. Fino al 31 marzo 2030 il contributo riconosciuto è dell’80% del prezzo di acquisto e messa in posa delle colonnine con un tetto non superiore a 1.500 euro per le persone fisiche. Il limite sale se l’installazione è sulle parti comuni del condominio e arriva a un massimo di 8.000 euro.

Noleggio sociale a lungo termine, di cosa si tratta?

L’ultima voce del Dpcm riguarda il noleggio sociale a lungo termine, una misura introdotta in via sperimentale e affidata, per la gestione, all’ACI.

Si tratta di una misura destinata a persone fisiche con Isee fino a 30.000 euro per i contratti di noleggio a lungo termine di veicoli M1 nuovi almeno Euro 6 e con emissioni fino a 135 grammi di CO2 per chilometro. Il contratto deve avere una durata di almeno 36 mesi e per poterne beneficiare è necessario rottamare un veicolo M1 fino a Euro 4 intestato da almeno 12 mesi.