Bonus GPL e metano, 800 euro di incentivi per la propria auto. Ecco come funziona

Patrizia Del Pidio

2 Luglio 2026 - 13:58

Incentivi GPL e metano 2026: confermato il bonus fino a 800 euro con sconto diretto in fattura per auto da Euro 3 a Euro 6. Ecco requisiti, costi e scadenze.

Bonus GPL e metano, 800 euro di incentivi per la propria auto. Ecco come funziona

Il nuovo DPCM automotive 2026, pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, conferma gli incentivi per chi installa un impianto a metano o a GPL su un veicolo circolante.

L’obiettivo del bonus è quello di incentivare sistemi di alimentazione per i veicoli meno inquinanti e più economici e si rivolge proprio ai veicoli che sono già in circolazione. L’aiuto si concretizza come sconto in fattura e vale:

  • 400 euro se si converte un’auto a benzina a GPL;
  • 800 euro se si converte l’auto a benzina a metano.

Bonus GPL e metano, cos’è?

Non si tratta di una misura del tutto nuova, visto che era stata già introdotta nel 2024. Ora è stata nuovamente proposta per sostenere l’industria italiana che distribuisce componenti del GPL e del metano. La dotazione complessiva per il quinquennio 2026/2030 è di 20 milioni di euro ed è destinata alla conversione di auto private (intestate anche a persone giuridiche) che nascono a benzina o diesel e vengono convertite per l’alimentazione a GPL o metano.

Le risorse sono così suddivise:

  • 4 milioni di euro per l’anno 2026;
  • 5 milioni di euro per il 2027;
  • 5 milioni di euro per il 2028;
  • 5 milioni di euro per il 2029;
  • 1 milione di euro per il 2030.

L’incentivo è riconosciuto per le vetture delle classi da Euro 3 a Euro 6 e consente ai proprietari che decidono di convertire l’alimentazione della propria auto di risparmiare sul costo dell’intervento.

I requisiti per avere il bonus GPL e metano

A ricevere il bonus sono tutte le vetture private comprese nelle classi da Euro 3 a Euro 6 che appartengano a persone fisiche o giuridiche. Per vedersi riconoscere il bonus è necessario convertire l’alimentazione della propria auto a benzina installando un impianto GPL o metano.

Sono escluse dall’incentivo le persone giuridiche che esercitano attività di commercio di autoveicoli di categoria M1.
Il bonus si può richiedere dalla data di entrata in vigore del decreto ed entro il 31 marzo 2030. Il contributo è riconosciuto direttamente dall’installatore al beneficiario mediante compensazione del prezzo di installazione (sconto in fattura). All’installatore, poi, l’importo del contributo è rimborsato dalle imprese costruttrici degli impianti.

Quanto costa convertire l’alimentazione dell’auto?

Come abbiamo già detto il contributo va a rendere meno pesante l’operazione di conversione dell’alimentazione dell’auto. Nel caso si decida di passare al GPL la spesa oscilla tra i mille e i 2 mila euro. Se si passa dalla benzina al metano, invece, il costo oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro.

L’incentivo è riconosciuto anche se le modifiche sono effettuate sulle auto diesel (attraverso i sistemi Dual-Fuel che miscelano il gas al gasolio): in questo caso i costi variano da 2.500 a 3.000 euro in base che si scelga l’alimentazione a GPL o a metano.

Alle spese di conversione, poi, si devono aggiungere i costi che devono affrontare periodicamente le auto alimentata a gas:

  • il cambio della bombola ogni dieci anni per le vetture a GPL (con un costo che varia da 300 a 900 euro in base al modello e la manodopera);
  • la revisione della bombola ogni cinque anni per le auto a metano (con costi che variano da 190 a 440 euro).

Perché convertire l’alimentazione dell’auto?

Anche se lo scopo dell’incentivo è quello di sostenere le imprese costruttrici, si devono considerare anche gli indubbi vantaggi per gli automobilisti. Utilizzare un’alimentazione a GPL o metano porta un risparmio notevole in fase di rifornimento.

Se si guardano i prezzi medi applicati a fine giugno 1 litro di benzina costava 1,797 euro mentre per il GPL il costo era di 0,745 euro e per il metano 1,542 euro. Se si considera, poi, che i costi evidenziati sono riferiti per la benzina in self service (che è sempre più basso) mentre per i rifornimenti a gas è sempre garantito l’intervento di un operatore.