Bonus bollette 60 euro, la guida su Isee e come ottenerlo

Simone Micocci

16 Luglio 2026 - 15:15

Bonus bollette al via, ecco il contributo - fino a un massimo di 60 euro - destinato a chi non soddisfa le condizioni per il bonus sociale.

Bonus bollette 60 euro, la guida su Isee e come ottenerlo

È finalmente attivo un nuovo bonus bollette, anche se l’importo è decisamente più basso rispetto ai 200 euro riconosciuti lo scorso anno. Il nuovo contributo può arrivare a circa 60 euro, ma non è detto che venga effettivamente riconosciuto a tutti coloro che soddisfano i requisiti, tra i quali figura un Isee non superiore a 25.000 euro.

La particolarità di questo bonus, che si aggiunge alle agevolazioni già previste per chi beneficia del bonus sociale, è infatti il suo carattere volontario, dal momento che sarà la singola società fornitrice di energia elettrica a decidere se aderire all’iniziativa e applicare lo sconto ai propri clienti.

Ed è proprio su questo aspetto che la data del 15 luglio segna un passaggio importante: da quel giorno le aziende interessate possono comunicare la propria adesione, avendo tempo fino al 31 agosto.

Per i clienti, invece, non sono previsti particolari adempimenti. Esattamente come avviene per il bonus sociale, infatti, non è necessario presentare una domanda al proprio fornitore.

Chi soddisfa tutti i requisiti potrà ricevere lo sconto automaticamente in bolletta, a condizione però che la società energetica abbia deciso di partecipare.

Ora che la misura è diventata operativa, vediamo quindi a chi spetta il bonus bollette da 60 euro, quali limiti Isee e di consumo bisogna rispettare e cosa fare per ottenerlo.

Cos’è il bonus bollette da 60 euro

Da non confondere con il bonus sociale bollette, per il quale quest’anno è stato previsto un aumento di 115 euro, il bonus bollette da 60 euro è una misura finanziata dallo Stato per sostenere le famiglie in una fase in cui i costi dell’energia continuano a pesare sui bilanci domestici.

L’importo non è uguale per tutti, ma dipende dai consumi di energia elettrica registrati nel primo bimestre dell’anno. Per le utenze già attive al 1° gennaio si considerano quindi i consumi di gennaio e febbraio; per quelle attivate successivamente, ma comunque entro il 31 maggio, si prende come riferimento il primo bimestre completo di fornitura.

Il calcolo viene effettuato applicando ai kilowattora consumati la componente PE stabilita da Arera, ossia il valore utilizzato per coprire il costo di acquisto dell’energia elettrica nel servizio di maggior tutela. Di conseguenza, più alti sono i consumi del periodo preso in esame, maggiore sarà lo sconto riconosciuto.

In genere il contributo può arrivare a circa 60 euro per chi raggiunge il limite massimo ammesso di 500 kWh nel bimestre. Con consumi inferiori, invece, anche l’importo riconosciuto sarà più basso.

I requisiti

L’agevolazione è riservata ai nuclei che non percepiscono già il bonus sociale elettrico e che pertanto rientrano nelle seguenti fasce Isee:

  • Isee superiore a 9.796 euro e non oltre 25.000 euro, per le famiglie con meno di 4 figli a carico;
  • Isee superiore a 20.000 euro e non oltre 25.000 euro, per le famiglie con almeno 4 figli a carico.

L’utenza deve inoltre essere intestata al dichiarante Isee o a un altro componente del nucleo familiare e deve riguardare una fornitura elettrica domestica residente. Sono quindi escluse le utenze relative alle seconde case.

Sono previsti anche specifici limiti di consumo. Nel dettaglio, il prelievo di energia elettrica registrato nei mesi di gennaio e febbraio - oppure il primo bimestre completo, in caso di utenza attiva entro il 31 maggio - deve essere inferiore a 500 kWh, mentre quello complessivo dei 12 mesi precedenti non deve raggiungere i 3.000 kWh.

Infine, il fornitore presente al 1° luglio deve essere lo stesso che serviva l’utenza al 1° gennaio, oppure alla data di attivazione se successiva.

Come fare domanda e quando arriva

Come anticipato, per ottenere il bonus bollette da 60 euro non è necessario presentare alcuna domanda al proprio fornitore di energia elettrica.

L’unico adempimento richiesto alla famiglia è aver presentato la Dichiarazione sostitutiva unica, la Dsu, necessaria per ottenere un Isee aggiornato e verificare il rispetto della soglia di 25.000 euro. I dati vengono poi incrociati automaticamente per controllare che l’utenza elettrica sia intestata a un componente del nucleo familiare e che siano soddisfatti tutti gli altri requisiti previsti, compresi quelli relativi ai consumi.

Le utenze aventi diritto vengono individuate a partire dal mese di agosto 2026, entro il giorno 20 di ogni mese. Una volta completate le verifiche, lo sconto viene applicato automaticamente nella prima bolletta utile, con tempi che possono quindi variare in base alla data di emissione della fattura.

Resta comunque necessario che il proprio fornitore abbia aderito all’iniziativa: in caso contrario, il bonus non viene riconosciuto neppure a chi rispetta tutti i requisiti.

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