Bonus bollette e 3000 euro in scadenza: a chi spettano e quanto durano gli aiuti del governo nel 2023

Giacomo Andreoli

09/01/2023

09/01/2023 - 18:00

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Il governo Meloni ha allargato per tre mesi la platea del bonus bollette, mentre il contributo fino a 3000 euro in fringe benefit scadrà a breve: ecco come usufruire degli sconti su gas e luce.

Bonus bollette e 3000 euro in scadenza: a chi spettano e quanto durano gli aiuti del governo nel 2023

Con l’inizio del 2023 le bollette di gas e luce non sono ancora scese in maniera significativa. Anzi, mentre il costo dell’energia elettrica si è lievemente abbassato, quello del gas ha visto un nuovo aumento, che pesa sulle tasche dei cittadini e delle imprese. Questo nonostante le quotazioni internazionali del metano siano in calo da settimane, perché a contare sono le medie mensili sul prezzo.

In questo scenario il governo Meloni con la legge di Bilancio 2023 ha potenziato il bonus sociale bollette, per coprire praticamente tutti gli aumenti degli ultimi mesi a una platea più ampia di persone. Si tratta comunque di una parte limitata della popolazione, con redditi bassi, e l’aiuto è stato programmato solo per alcuni mesi.

Contemporaneamente a novembre era stata aumentata la soglia di detassazione dei fringe benefit fino a 3000 euro. L’aiuto per i lavoratori dipendenti, però, scadrà tra pochi giorni. Vediamo quindi nel dettaglio le due scadenze e chi riceverà questi sostegni.

Bonus bollette, cos’è e a chi spetta

Il bonus sociale o bonus bollette è uno sconto su luce, acqua e gas per le famiglie in difficoltà economica. I fondi messi a disposizione nell’ultima legge di Bilancio coprono l’erogazione di questo aiuto fino a fine marzo, per tutti coloro che hanno un Isee fino a 15mila euro. Spetta anche a chi ha quattro o più figli e con un reddito familiare fino a 20mila euro. In tutto riguarda oltre 600mila famiglie.

Per riceverlo uno dei componenti del nucleo familiare deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale e/o idrica. Oppure uno dei componenti della famiglia deve usufruire di una fornitura condominiale centralizzata. Quindi la tariffa deve riferirsi a usi domestici, nel caso del bonus idrico anche temporaneamente sospesi per morosità.

Quanto vale il bonus bollette

Il contributo copre quasi tutti gli aumenti degli ultimi mesi. Il valore preciso dell’agevolazione, però, è stabilito da Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Per usufruirne basta presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), necessaria per avere l’Isee. A quel punto lo sconto viene applicato automaticamente in bolletta.

Per quanto riguarda l’elettricità lo sconto nel trimestre vale: 264,10 euro per i nuclei familiari fino a due componenti, 321,42 euro per le famiglie fino a quattro componenti, 378,57 euro per le famiglie con oltre quattro componenti.

L’aiuto per il gas, invece, dipende, oltre che dalle persone in famiglia, anche dalla zona climatica e pesa da un minimo di 126 euro a un massimo di oltre 2mila.

Bonus gas e luce in scadenza?

A fine marzo, come detto, i fondi per coprire il bonus scadranno e a quel punto il governo dovrà decidere se prorogarlo o meno. Secondo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti la data del 31 marzo è stata fissata solo per rispettare l’orientamento Ue, che chiede di aggiornare gli interventi di trimestre in trimestre.

Al momento i soldi scarseggiano e quindi l’esecutivo per continuare con questi ed altri aiuti potrebbe essere costretto a fare nuovo deficit. Se poi i prezzi si abbasseranno in modo sufficiente per effetto delle decisioni europee e delle dinamiche di mercato, quasi sicuramente l’esecutivo non rinnoverebbe i sostegni.

Quanto dura il bonus 3000 euro

Quanto al bonus 3.000 euro, non è altro che l’estensione della totale detassazione a favore delle imprese per i fringe benefit. Gli aiuti possono quindi essere erogati dalle imprese ai lavoratori dipendenti. Sono comprese tutte le somme per il pagamento delle utenze domestiche (bollette di acqua, luce e gas), ma anche di altro.

I datori di lavoro, però, potranno erogarlo solo per il periodo d’imposta 2022. Considerando il principio di cassa allargato, questo arco di tempo si estende fino al 12 gennaio 2023, tra appena tre giorni. Dopo questa data sparirà il bonus 3000 euro detassato e si tornerà alla precedente soglia di 258,23 euro.

Al posto del bonus 3000 euro il governo ha previsto per tutto l’anno un taglio dell’aliquota d’imposta sui premi di produttività dal 10% al 5%. Vale per un tetto massimo di 3mila euro e per i lavoratori con redditi entro gli 80mila euro annui.

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