Bonus bebè, rinnovo ISEE entro il 31 dicembre 2018

Bonus bebè, rinnovo modello ISEE entro il 31 dicembre 2018 per evitare la sospensione o la revoca del diritto all’assegno di natalità: le indicazioni nel messaggio INPS del 6 dicembre.

Bonus bebè, rinnovo ISEE entro il 31 dicembre 2018

Bonus bebè, è tempo di rinnovo del modello ISEE per non perdere il diritto all’assegno di natalità per il 2018.

A sollecitare le famiglie è l’INPS, con il messaggio n. 4569 pubblicato il 6 dicembre 2018, relativo alla scadenza per il rinnovo dell’ISEE 2018 per poter ricevere gli 80 o 160 euro al mese per l’anno in corso.

Sono molte le famiglie che secondo i dati in possesso dell’Istituto non hanno rinnovato l’ISEE per il bonus bebè 2018: la DSU presentata all’INPS ha validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è richiesta e pertanto in caso di mancato rinnovo viene sospesa l’erogazione dell’assegno di natalità.

Chi non presenterà il modello ISEE aggiornato entro il 31 dicembre 2018 perderà il diritto a ricevere le mensilità dell’assegno di natalità e potrà recuperarle soltanto presentando una nuova domanda all’INPS.

Bonus bebè, rinnovo ISEE entro il 31 dicembre 2018

La presentazione del modello ISEE è uno degli adempimenti necessari al fine di poter richiedere il bonus bebè che, come noto, è erogato in base a specifici limiti di reddito certificati dalla DSU.

Così come ricordato dall’INPS nel messaggio pubblicato il 6 dicembre 2018, le DSU hanno validità fino al 15 gennaio dell’anno successivo a quello in cui sono presentate, a prescindere dalla data di richiesta.

Per questo motivo è necessario rinnovare la certificazione ISEE minorenni ogni anno per il quale si ha diritto a beneficiare dell’assegno di natalità.

Non tutti sono a conoscenza della regola che prevede l’obbligo di richiedere la nuova DSU ai fini ISEE a cadenza annuale: a dimostrarlo sono le verifiche effettuate dall’INPS, sulla base delle quali è emerso che molti utenti, avendo presentato domanda di assegno per gli anni 2015/2016/2017, non hanno ancora provveduto alla presentazione della DSU, utile al rilascio dell’ISEE per l’anno 2018.

Ciò ha comportato, per questi ultimi, la sospensione dell’erogazione dell’assegno per l’anno in corso che, stante la durata triennale della prestazione, potrebbe essere ancora corrisposto.

INPS - messaggio numero 4569 del 6 dicembre 2018
Assegno di natalità di cui all’articolo 1, commi da 125 a 129, della legge n. 190/2014. Avviso del termine ultimo per il rinnovo dell’ISEE 2018 ai fini dell’erogazione delle mensilità riferite all’anno 2018.

Bonus bebè sospeso, necessaria la DSU per l’ISEE minorenni 2018

Affinché l’Istituto possa riprendere il pagamento mensilità del bonus bebè sospese e fermo restando la permanenza dei requisiti di legge, è pertanto necessario che gli utenti, che avevano in pagamento l’assegno nel 2017, presentino la DSU per l’anno in corso entro e non oltre il 31 dicembre 2018.

La presentazione della nuova DSU sarà necessaria ai fini della predisposizione da parte dell’Istituto del modello ISEE minorenni 2018, quello necessario per l’appunto per poter richiedere agevolazioni in favore di minori.

Nel messaggio n. 4569 inoltre, l’INPS ricorda che la sussistenza di un ISEE in corso di validità nei singoli anni di concessione del beneficio è un requisito di legge previsto non solo per l’accoglimento delle domande nel primo anno di spettanza della prestazione, ma anche per la prosecuzione del beneficio negli anni successivi al primo.

Per tale ragione il requisito dell’ISEE, unitamente agli altri requisiti di legge, viene verificato annualmente sia per la spettanza del diritto sia per la misura dello stesso.

Bonus bebè, in caso di decadenza nuova domanda nel 2019

Chi non presenterà il nuovo modello ISEE entro il 31 dicembre 2018 subirà come conseguenza non solo la perdita delle mensilità per l’anno 2018, ma anche la decadenza della domanda di assegno presentata nell’anno 2017 (e in alcuni casi nel 2016 o 2015).

In tal caso l’utente, qualora sia ancora in possesso dei requisiti di legge, potrà presentare una nuova domanda di assegno nel 2019, per il periodo residuo, ma senza possibilità di recuperare le mensilità dell’anno 2018 e con decorrenza del beneficio dalla data di presentazione della domanda.

Riportiamo di seguito i due esempi pratici forniti dall’INPS per capire le conseguenze in caso di mancata presentazione della nuova DSU ai fini ISEE:

“Nascita del figlio avvenuta a maggio 2017. Si ipotizza che l’utente abbia presentato la DSU a giugno 2017 e la domanda di assegno a luglio 2017 (la DSU presentata a giugno è valida se nel nucleo è presente il figlio per il quale è richiesto l’assegno; diversamente, la DSU va nuovamente presentata). L’utente, in presenza di tutti i requisiti di legge, percepisce l’assegno fino a dicembre 2017.

L’utente non ha ancora presentato la DSU per il 2018 e quindi l’Istituto ha sospeso l’erogazione delle mensilità di assegno relative all’anno 2018. Sulla base di quanto sopra specificato si possono verificare i seguenti due casi:

  • l’utente presenta la DSU entro il 31 dicembre 2018: la domanda sospesa viene riattivata e quindi riprende l’erogazione dell’assegno dal mese successivo alla presentazione della DSU, con pagamento anche delle mensilità 2018 arretrate. La DSU presentata entro dicembre 2018 ha validità fino al 15 gennaio 2019 e consente l’erogazione dell’assegno per le mensilità dell’anno 2018;
  • l’utente non presenta la DSU entro il 31 dicembre 2018: la domanda di assegno presentata nel 2017 decade e le mensilità dell’anno 2018 non possono più essere corrisposte. In questo caso l’utente potrà presentare una nuova domanda nell’anno 2019; tale nuova domanda consentirà, in presenza dei requisiti di legge, il pagamento dell’assegno nell’anno 2019, a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa, ma non consentirà comunque il recupero delle mensilità dell’anno 2018.”

Modello ISEE 2019 necessario per la verifica dei requisiti

In chiusura, l’INPS ricorda inoltre che tutti gli aventi diritto all’assegno nell’anno 2019, inclusi quelli che hanno presentato o presenteranno la DSU entro il 31 dicembre 2018, sono invitati a presentare tempestivamente una nuova DSU dal 1° gennaio 2019, per consentire all’Istituto la verifica della permanenza dei requisiti di legge e, di conseguenza, garantire la puntuale erogazione delle mensilità di assegno a loro spettanti per l’anno 2019.

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Argomenti:

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