C’è tempo fino al 15 maggio 2026 per richiedere i bonus agricoltura 2026, dal 16 maggio somme decurtate fino al 9 giugno. Istruzioni.
Bonus agricoltura 2026, ancora pochi giorni per presentare la domanda e accedere ai contributi PAC, ecco tutti gli aiuti che si possono ottenere in base alla tipologia di coltivazione.
La PAC è la Politica Agricola Comune, il piano dell’Unione europea per aiutare gli agricoltori ad avere un reddito equo. Per poter ottenere i bonus agricoltura PAC è necessario rispettare le condizioni di coltivazione/allevamento previsti dalla normativa e quindi contribuire al raggiungimento degli obiettivi previsti. La PAC 2023-2027 ha come obiettivi la sostenibilità ambientale, riduzione dell’uso di pesticidi e concimi, tutela della biodiversità, risparmio idrico, riduzione dell’uso di antibiotici negli allevamenti. Le varie misure adottate avevano quindi l’obiettivo di raggiungere tali obiettivi.
Ecco come presentare la domanda per accedere ai bonus agricoltura 2026, mancano pochi giorni per avere le somme non decurtate.
Come presentare domanda per accedere ai bonus agricoltura 2026
La domanda per accedere ai bonus agricoltura PAC 2026 deve essere presentata entro il 15 maggio (termine ordinario) sembra che per ora sia esclusa la possibilità di una proroga dei termini. La domanda può essere validamente presentata anche entro in 25 giorni successivi a tale scadenza, ma in questo caso si applica una decurtazione dell’1% per ogni giorno di ritardo. La domanda potrà quindi essere presentata fino al 9 giugno 2026. Le domande devono essere presentate direttamente all’ente erogatore del contributo. Si possono quindi presentare attraverso gli uffici della Regione, se sono stati attivati.
In caso contrario, è possibile rivolgersi direttamente alle sedi locali Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) oppure ai CAA (Centri Assistenza Agricola).
Gli stessi termini devono essere rispettati in caso di trasferimenti dei titoli PAC. I trasferimenti si possono realizzare con la vendita, l’affitto o il comodato di titoli con terra, affitto/comodato senza terra che comporta la decurtazione del 30% del valore dei titoli che è riversato alla riserva nazionale, affitto/comodato con il coinvolgimento di due soggetti cedenti (il proprietario dei titoli e quello della terra) nel caso in cui per l’appunto non vi sia corrispondenza tra proprietario delle superfici e intestatario dei titoli (ammesso solo se in rapporto di parentela/coniugio/affinità o se i titoli sono della società e i terreni dei soci o viceversa).
Bonus agricoltura 2026, ecco quali sono
Quali contributi si possono ottenere? La prima cosa da ricordare è che i contributi PAC sono divisi in diversi eco-schemi e che per la stessa coltivazione è possibile accedere anche a più di un eco-schema, le somme devono quindi essere sommate.
In ogni caso si accede al pagamento del Titolo base. I Titoli base costituiscono la «base» dei pagamenti del Primo Pilastro, come il pagamento diretto e gli ecoschemi. Il titolo Pac è un diritto che venne inizialmente introdotto nel 2005 e riconosciuto a tutti gli agricoltori che coltivavano terreni durante il triennio 2001-2003. Si tratta di un diritto legato agli ettari di terra coltivata. Sono divisi in Titoli “alti” e Titoli “bassi”. Nel tempo gli importi sono cambiati e l’obiettivo è armonizzarli in modo che non ci siano troppe differenze.
Ulteriori aiuti sono riconosciuti in base al tipo di coltivazione/allevamento. Tra i pagamenti più rilevanti ci sono:
- tutela biodiversità con mellifere: 500 euro a ettaro di terreno;
- superficie non produttiva fino a 900 euro a ettaro, terreni a riposo;
- uliveti, 794 euro ad ettaro di terreno;
- coltivazione girasoli, fino a 500 euro a ettaro;
- barbabietola da zucchero, oltre 1.000 euro a ettaro;
- riconversione vigneti;
- allevamento suini, 300 euro per ogni capo di bestiame;
- pecore e capre, 113 euro per ogni capo.
Questi sono solo alcuni degli aiuti che è possibile ricevere attraverso la campagna PAC 2026, ma restano pochi giorni per presentare la domanda e ottenere i bonus agricoltura 2026.
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