Bonus 800 euro: novità per i lavoratori sportivi con il decreto Ristori bis

Bonus 800 euro: novità per i lavoratori sportivi con il decreto Ristori bis che introduce delle precisazioni sulla cessazione del rapporto di collaborazione.

Bonus 800 euro: novità per i lavoratori sportivi con il decreto Ristori bis

Bonus 800 euro: novità per i lavoratori sportivi con il decreto Ristori bis che introduce delle precisazioni su quanto disposto dal decreto n. 137 del 28 ottobre 2020, vale a dire il decreto Ristori.

Con il decreto Ristori il bonus 600 euro sale a 800 euro per i collaboratori sportivi che possono richiederlo entro il 30 novembre alla Società Sport e Salute.

Il decreto Ristori bis introduce il nuovo termine entro quale si considerano cessati i rapporti di collaborazione a causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, requisito fondamentale per accedere al bonus 800 euro.

Bonus 800 euro: novità con il decreto Ristori bis

Novità per il bonus 800 euro per collaboratori sportivi dal momento che con il decreto Ristori bis viene precisato il termine entro cui si considera cessato il rapporto di collaborazione. Il decreto Ristori bis stabilisce all’articolo 28 - Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi che:

“Ai fini dell’erogazione dell’indennità di cui all’articolo 17 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, si considerano cessati a causa dell’emergenza epidemiologica tutti i rapporti di collaborazione scaduti alla data del 31 ottobre 2020 e non rinnovati.”

Il decreto Ristori all’articolo 17 introduce il solo termine del 31 maggio 2020, fondamentale per ricevere in automatico, senza necessità di nuova domanda, il bonus 800 euro.

Possono ricevere il bonus 800 euro in automatico dalla Società Sport e Salute S.p.A., a parità di requisiti, i collaboratori sportivi che hanno ottenuto le mensilità di marzo, aprile, maggio o giugno del bonus 600 euro introdotto dal decreto Cura Italia, e rinnovato con il decreto Rilancio e il decreto Agosto.

Bonus 800 euro: domanda dal 2 novembre

Per ottenere il bonus 800 euro i nuovi beneficiari possono, dal 2 novembre, presentare la domanda alla Società Sport e Salute S.p.A. che fornisce indicazioni in merito.

La domanda per il bonus 800 euro del mese di novembre deve essere compilata esclusivamente attraverso la piattaforma informatica sul sito di Sport e Salute. La procedura di invio della domanda si divide in tre fasi:

  • la prenotazione per la quale è necessario inviare un SMS con il proprio Codice Fiscale al numero 339.9940875 attivo da lunedì 2 novembre sul sito. Nell’SMS inviato per la prenotazione va inserito solo il Codice Fiscale senza spazi o testi aggiuntivi. Dopo aver inviato l’SMS, il richiedente riceverà un codice di prenotazione e l’indicazione del giorno e della fascia oraria in cui sarà possibile compilare la domanda sulla piattaforma. Il sistema assicura che l’ordine di presentazione delle domande corrisponda all’ordine di ricevimento degli SMS;
  • l’accreditamento alla piattaforma per il quale è necessario disporre di un proprio indirizzo mail, del proprio Codice Fiscale e del codice di prenotazione ricevuto a seguito dell’invio dell’SMS al numero sopra indicato. Per accedere all’accreditamento l’utente può utilizzare il link ricevuto via SMS insieme al codice unico di prenotazione o accedere alla piattaforma dall’homepage del sito di Sport e Salute;
  • la compilazione e l’invio della domanda avviene tramite la piattaforma. Alla domanda vanno allegati i documenti.

Per poter inoltrare la domanda per ottenere il bonus 800 euro per collaboratori sportivi è necessario che il rapporto di collaborazione sia presso:

  • il Comitato Olimpico Nazionale (CONI);
  • il Comitato Italiano Paralimpico (CIP);
  • le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Comitato Olimpico Nazionale (CONI) e dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP);
  • le società e associazioni sportive dilettantistiche.

Non solo, il beneficiario potenziale del bonus 800 euro, rinnovato nei termini con il decreto Ristori bis, non deve essere percettore:

  • di altro reddito da lavoro autonomo o dipendente;
  • di pensione a esclusione dell’assegno ordinario di invalidità.
  • del reddito di cittadinanza;
  • del reddito di emergenza;
  • di cassa integrazione o altre indennità previste dal decreto Cura Italia, rinnovate con il decreto Rilancio, dl Agosto e dallo stesso decreto Ristori.

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