Bonus 600€ lavoratori stagionali: requisiti e come farne richiesta

Bonus di 600€ nel Decreto Cura Italia: possono farne richiesta anche i lavoratori stagionali che hanno perso il lavoro nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 al 18 marzo 2020.

Bonus 600€ lavoratori stagionali: requisiti e come farne richiesta

Il bonus di 600,00€ (una tantum) introdotto per i titolari di Partita IVA e per i Co.Co.Co. spetta anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali.

Tra i settori più colpiti dalla crisi economica provocata dalla diffusione del Coronavirus c’è quello turistico, con molte imprese che hanno dovuto licenziare alcuni dipendenti vista la sospensione momentanea delle attività. È per questo motivo che il Governo ha deciso di introdurre nel decreto “Cura Italia”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, un contributo di 600,00€ per coloro che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro negli ultimi mesi.

Un bonus di 600,00€ riconosciuto - per adesso - per la sola mensilità di marzo 2020. Si tratta quindi di un contributo una tantum, riconosciuto su domanda dell’interessato. I requisiti per richiedere questo bonus non sono molti; vediamo quali sono e chi potrà farne domanda.

Bonus 600,00€ lavoratori stagionali: a chi spetta?

Ad oggi quando si parla di lavoratori stagionali bisogna fare riferimento a quanto disposto dal decreto 1525/1963. È qui, infatti, che viene data la definizione di lavoratori stagionali e ne vengono elencate le professioni che vi rientrano.

Tuttavia - come disposto dal Codice dei Contratti, presto il Ministero del Lavoro dovrà emanare un nuovo decreto con cui sostituirà le attività stagionali elencate dal Dpr 1525/1963.

Generalmente possiamo comunque definire come attività stagionali quelle prestazioni che si svolgono ciclicamente, legate ad uno o più periodi dell’anno.

Il contratto stagionale potrebbe essere motivato da diversi fattori: ad esempio dalle condizioni climatiche, o anche dai flussi turistici. Ma ci sono molti lavori stagionali anche nel settore agricolo, dove nei periodi di raccolta c’è necessità di incrementare la forza lavoro.

Tuttavia, il suddetto bonus riguarda solamente i lavoratori stagionali del settore turistico o degli stabilimenti termali; per i lavoratori del settore agricolo, invece, ci sono altri requisiti da soddisfare descritti dall’articolo 30 del “Decreto Cura Italia”.

Ebbene, agli stagionali che hanno perso il lavoro negli ultimi mesi viene riconosciuto un contributo una tantum dall’INPS, del valore di 600,00€ netti.

Nel dettaglio, possono richiedere il bonus coloro che hanno perso il lavoro involontariamente: quindi in tutti i casi di licenziamento, o anche per le dimissioni per giusta causa.

La perdita del lavoro non deve per forza essere avvenuta nel periodo in cui è scoppiata l’emergenza Coronavirus anche in Italia. Nel testo ufficiale del “Decreto Cura Italia”, infatti, si legge che questi devono “aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto” (oggi, 18 marzo 2020). Devono però essere stati assunti espressamente con la dicitura “contratto stagionale”.

Attenzione: non possono farne richiesta i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Inoltre, è necessario che attualmente ci si trovi in stato di disoccupazione.

Bonus 600,00€ una tantum: come richiederlo

È bene sottolineare che il bonus di 600,00€ riconosciuto per il mese di marzo non concorre alla formazione del reddito (quindi è esentasse).

La domanda andrà presentata all’INPS, nelle modalità che l’Istituto illustrerà a breve.

In ogni caso il limite di spesa per l’anno 2020 non potrà superare i 103,8 milioni di euro. L’INPS provvede al monitoraggio nel rispetto del limite di spesa; qualora emerga il verificarsi di scostamenti rispetto al predetto limite di spesa non potranno essere adottati altri provvedimenti concessori.

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