Bonus 600€ stagionali: a quali lavoratori spetta e come fare richiesta all’INPS

Bonus di 600€ al via la domanda all’INPS: ecco quali sono i settori interessati e le istruzioni su come presentare la richiesta.

Bonus 600€ stagionali: a quali lavoratori spetta e come fare richiesta all'INPS

Al via la richiesta dell’indennità di 600,00€ anche per i lavoratori stagionali. La richiesta va inoltrata telematicamente all’INPS a partire dal 1° aprile 2020 e basterà essere in possesso del PIN ordinario (non è necessario, quindi, il PIN dispositivo), come descritto dalla circolare INPS 49/2020.

Come noto il bonus di 600,00€ (una tantum) introdotto per i titolari di Partita IVA e per i Co.Co.Co. spetta anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali.

Tra i settori più colpiti dalla crisi economica provocata dalla diffusione del Coronavirus c’è quello turistico, con molte imprese che hanno dovuto licenziare alcuni dipendenti vista la sospensione momentanea delle attività. È per questo motivo che il Governo ha deciso di introdurre nel decreto “Cura Italia” di marzo un contributo di 600,00€ per coloro che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro negli ultimi mesi.

Un bonus di 600,00€ riconosciuto - per adesso - per la sola mensilità di marzo 2020. Si tratta quindi di un contributo una tantum, riconosciuto su domanda dell’interessato. I requisiti per richiedere questo bonus non sono molti; vediamo quali sono e chi potrà farne domanda.

Bonus 600,00€ lavoratori stagionali: a chi spetta?

Ad oggi quando si parla di lavoratori stagionali bisogna fare riferimento a quanto disposto dal decreto 1525/1963. È qui, infatti, che viene data la definizione di lavoratori stagionali e ne vengono elencate le professioni che vi rientrano.

Tuttavia - come disposto dal Codice dei Contratti, presto il Ministero del Lavoro dovrà emanare un nuovo decreto con cui sostituirà le attività stagionali elencate dal Dpr 1525/1963.

Generalmente possiamo comunque definire come attività stagionali quelle prestazioni che si svolgono ciclicamente, legate ad uno o più periodi dell’anno.

Il contratto stagionale potrebbe essere motivato da diversi fattori: ad esempio dalle condizioni climatiche, o anche dai flussi turistici. Ma ci sono molti lavori stagionali anche nel settore agricolo, dove nei periodi di raccolta c’è necessità di incrementare la forza lavoro.

Tuttavia, il suddetto bonus riguarda solamente i lavoratori stagionali del settore turistico o degli stabilimenti termali; per i lavoratori del settore agricolo, invece, ci sono altri requisiti da soddisfare descritti dall’articolo 30 del “Decreto Cura Italia”.

Ebbene, agli stagionali che hanno perso il lavoro negli ultimi mesi viene riconosciuto un contributo una tantum dall’INPS, del valore di 600,00€ netti.

Nel dettaglio, possono richiedere il bonus coloro che hanno perso il lavoro involontariamente: quindi in tutti i casi di licenziamento, o anche per le dimissioni per giusta causa.

La perdita del lavoro non deve per forza essere avvenuta nel periodo in cui è scoppiata l’emergenza Coronavirus anche in Italia. Nel testo ufficiale del “Decreto Cura Italia”, infatti, si legge che questi devono “aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto” (oggi, 18 marzo 2020). Devono però essere stati assunti espressamente con la dicitura “contratto stagionale”.

In ogni caso, per evitare dubbi e confusione, si riportano di seguito le tabelle che indicano le attività economiche riconducibili ai settori del turismo e degli stabilimenti termali.

TURISMO
CSC 70501 Alberghi (ATECO 55.10.00): Fornitura di alloggio di breve durata presso alberghi, resort, motel, aparthotel (hotel&residence), pensioni, hotel attrezzati per ospitare conferenze (inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande)
Villaggi turistici (ATECO 55.20.10
Ostelli della gioventù (ATECO 55.20.20)
Rifugi di montagna (ATECO 55.20.30):inclusi quelli con attività mista di fornitura di alloggio e somministrazione di pasti e bevande
Colonie marine e montane (ATECO 55.20.40)
Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence (ATECO 55.20.51): fornitura di alloggio di breve durata presso: chalet, villette e appartamenti o bungalow per vacanze; cottage senza servizi di pulizia
CSC 50102 Attività di alloggio connesse alle aziende agricole (ATECO 55.20.52)
CSC 70501 Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte (ATECO 55.30.00): fornitura a persone che soggiornano per brevi periodi di spazi e servizi per camper, roulotte in aree di sosta attrezzate e campeggi
Gestione di vagoni letto (ATECO 55.90.10)
Alloggi per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero (ATECO 55.90.20): case dello studente; pensionati per studenti e lavoratori; altre infrastrutture n.c.a.
CSC 70502 70709 Ristorazione con somministrazione (ATECO 56.10.11):
attività degli esercizi di ristoranti, fast-food, rosticcerie, friggitorie, pizzerie eccetera, che dispongono di posti a sedere; attività degli esercizi di birrerie, pub, enoteche ed altri esercizi simili con cucina
CSC 50102 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole (ATECO 56.10.12)
CSC 70502 Ristorazione ambulante (ATECO 56.10.42): furgoni attrezzati per la ristorazione ambulante di cibo pronto per il consumo; preparazione di cibo per il consumo immediato presso banchi del mercato
Ristorazione su treni e navi (ATECO 56.10.50): ristorazione connessa all’attività di trasporto, se effettuate da imprese separate
CSC 70502 70709 Bar e altri esercizi simili senza cucina (ATECO 56.30.00):bar;pub;
birrerie;caffetterie;enoteche
CSC 41601 70503 Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (ATECO 93.29.20): attività ricreative in spiagge, incluso il noleggio di cabine, armadietti, sedie eccetera
CSC 70504 40405 40407 Gelaterie e pasticcerie (ATECO 56.10.30)
Gelaterie e pasticcerie ambulanti (ATECO 56.10.41)
CSC 70401 Attività delle agenzie di viaggio (ATECO 79.11.00):
attività delle agenzie principalmente impegnate nella vendita di viaggi, tour, servizi di trasporto e alloggio, per il pubblico e per clienti commerciali;
attività delle agenzie di viaggio: fornitura di informazioni e consigli, pianificazione dei viaggi, organizzazione di viaggi su misura
Attività dei tour operator (ATECO 79.12.00): attività di organizzazione e gestione di viaggi turistici vendute da agenzie di viaggio o direttamente dai tour operator. I viaggi possono includere uno o più dei seguenti servizi: trasporto, alloggio, pasti, visite a musei e ad aree di interesse storico culturale, eventi teatrali, musicali o sportivi
Attività delle guide e degli accompagnatori turistici (ATECO 79.90.20)
Attività delle guide alpine (ATECO 93.19.92)
CSC 40404 70705 Ristorazione senza somministrazione con preparazione di cibi da asporto (ATECO 56.10.20): preparazione di pasti da portar via “take-away”;
attività degli esercizi di rosticcerie, friggitorie, pizzerie a taglio eccetera che non dispongono di posti a sedere
CSC 70708 Altri servizi di prenotazione e altre attività di assistenza turistica non svolte dalle agenzie di viaggio n.c.a. (ATECO 79.90.19):altri servizi di prenotazione connessi ai viaggi: prenotazioni di mezzi di trasporto, alberghi, ristoranti, noleggio di automobili, servizi ricreativi e sportivi; servizi di gestione degli scambi di multiproprietà; servizi di assistenza ai visitatori: fornitura di informazioni turistiche ai viaggiatori; attività di promozione turistica
STABILIMENTI TERMALI
CSC 11807 Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20)
CSC 70708 Stabilimenti termali (ATECO 96.04.20)

Attenzione: non possono farne richiesta i beneficiari del reddito di cittadinanza.

Inoltre, è necessario che attualmente ci si trovi in stato di disoccupazione.

Bonus 600,00€ una tantum: come richiederlo

È bene sottolineare che il bonus di 600,00€ riconosciuto per il mese di marzo non concorre alla formazione del reddito (quindi è esentasse).

La domanda andrà presentata all’INPS a partire dal 1° aprile, nelle modalità che l’Istituto ha indicato nella circolare 49/2020.

In ogni caso il limite di spesa per l’anno 2020 non potrà superare i 103,8 milioni di euro. L’INPS provvede al monitoraggio nel rispetto del limite di spesa; qualora emerga il verificarsi di scostamenti rispetto al predetto limite di spesa non potranno essere adottati altri provvedimenti concessori.

Per presentare la domanda è sufficiente collegarsi al sito INPS e identificarsi con una delle seguenti credenziali di accesso:

  • PIN rilasciato dall’INPS (sia ordinario sia dispositivo);
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Nel caso in cui un potenziale fruitore dell’indennità non sia in possesso di nessuna delle suddette credenziali, allora potrà comunque accedere al servizio in via semplificata, ovvero inserendo solamente la prima parte del PIN INPS ricevuta per SMS o email.

In alternativa è possibile presentare domanda chiamando al numero verde INPS; anche in questo caso si potrà comunicare all’operatore che presenterà la domanda per vostro conto solamente la prima parte del PIN.

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