Bonus 200 euro con due rapporti di lavoro: come funziona e chi deve pagarlo

Simone Micocci

14 Giugno 2022 - 19:00

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Bonus 200 euro: cosa cambia per chi lavora part-time? E per chi ha più rapporti di lavoro? Facciamo chiarezza.

Bonus 200 euro con due rapporti di lavoro: come funziona e chi deve pagarlo

Il bonus 200 euro spetta a tutti i lavoratori dipendenti, anche a quelli con orario part-time, a patto che questi abbiano goduto dello sconto dei contributi su almeno una delle quattro mensilità erogate nel 2022, ossia qualora lo stipendio percepito sia risultato inferiore a 2.692 euro lordi.

A tal proposito, sono diversi i dubbi che si pone chi ha un doppio lavoro come dipendente: intanto se l’importo si riduce in caso di contratto con orario part-time, o anche quale tra i due datori di lavoro deve farsi carico del bonus.

Una cosa è certa, come espressamente si legge nel testo del decreto legge n.50 del 17 maggio 2022: il bonus può essere erogato una sola volta e da un solo datore di lavoro, anche in presenza di più contratti. Nell’articolo 31, comma 2, viene infatti stabilito che “l’indennità una tantum […] spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro”.

Per questo motivo, il lavoratore - laddove titolare di più rapporti di lavoro - potrà chiedere il pagamento del bonus a un solo datore di lavoro, dichiarandogli di non aver fatto analoga richiesta ad altri datori di lavoro.

Non è vero, quindi, che il bonus 200 euro in busta paga viene erogato in automatico ai lavoratori che ne soddisfano il requisito economico. Per limitare i casi in cui più datori di lavoro riconoscono il suddetto bonus allo stesso dipendente, infatti, il legislatore ha previsto che per sbloccarne il pagamento è necessaria un’autocertificazione da parte del lavoratore.

Bonus 200 euro per chi ha più lavori: come funziona

Il bonus 200 euro, quindi, può essere pagato una sola volta, anche in presenza di più rapporti di lavoro. Possono goderne anche più persone nella stessa famiglia, ma per ognuno può esserci l’erogazione di massimo 200 euro.

L’importo è fisso: non dipende né dal reddito percepito né dall’orario di lavoro. Basta quindi soddisfarne i requisiti per avere diritto a 200 euro, esentasse, pagati nella busta paga di luglio.

Bonus 200 euro per chi ha più lavori: chi lo paga

È il dipendente a scegliere, in presenza di più rapporti di lavoro, quale azienda dovrà farsi carico del pagamento. D’altronde per il datore di lavoro si tratta solamente di anticiparlo, visto che questo potrà recuperarne l’importo successivamente.

Come scegliere il datore di lavoro che paga il bonus 200 euro

Come anticipato, il pagamento del bonus non avviene in automatico per i dipendenti che ne hanno diritto. È necessario, infatti, presentare un’autocertificazione al datore di lavoro scelto, chiedendogli di erogare il bonus 200 euro nella busta paga di luglio.

Con la stessa autocertificazione, bisognerà dichiarare di non avere diritto, o comunque d’impegnarsi a non farne richiesta ad altri datori di lavoro, a ulteriori bonus 200 euro.

Cosa deve fare quindi il dipendente con due datori di lavoro? Ricapitoliamo:

  • scegliere da quale azienda farsi erogare il bonus;
  • compilare il modello di autocertificazione e inviarlo all’azienda scelta (qui un Fac-simile).

Per stare tranquilli si potrebbe poi inviare un’autocertificazione all’altra azienda, dichiarando di rinunciare al pagamento dei 200 euro in quanto già percepiti ad altro titolo. Questo passaggio non è comunque essenziale.

Che succede se più datori di lavoro pagano il bonus 200 euro

Come riassunto nel messaggio n. 2397/2022 dell’Inps, nell’ipotesi in cui per il medesimo lavoratore dipendente dovesse risultare che più datori di lavoro abbiano compensato l’una tantum di 200 euro, l’Inps comunicherà a ciascun datore di lavoro interessato la quota parte dell’indebita compensazione effettuata, così che questo possa rifarsi sul dipendente.

In tal caso, come verrà specificato in un successivo messaggio, ai fini del recupero l’importo indebitamente riconosciuto al lavoratore sarà suddiviso in parti uguali tra i diversi datori di lavoro. Ad esempio, in presenza di due rapporti di lavoro, 100 euro verranno trattenuti da uno stipendio e 100 euro dall’altro.

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