Bonus 200 euro busta paga, lavoro dipendente: requisiti, data di pagamento e come funziona

Simone Micocci

18/05/2022

19/05/2022 - 15:41

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Bonus 200 euro per i lavoratori dipendenti, ecco chi ne ha diritto: uno tra gli stipendi di gennaio, febbraio, marzo e aprile deve essere inferiore a 2.692 euro. Ecco una guida completa.

Bonus 200 euro busta paga, lavoro dipendente: requisiti, data di pagamento e come funziona

È ufficiale il bonus 200 euro per i lavoratori dipendenti, in arrivo in busta paga. Il testo del decreto legge n. 50 del 17 maggio 2022, recante “misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e finalmente abbiamo le risposte su chi sono i beneficiari della misura, come pure su quali sono le condizioni per avere diritto al bonus 200 euro.

Nel caso dei lavoratori dipendenti, ad esempio, c’è una novità molto importante: più volte, infatti, si era parlato dell’ipotesi per cui il bonus in oggetto sarebbe spettato esclusivamente a coloro che nel 2022 hanno prodotto un reddito inferiore ai 35 mila euro. Un meccanismo che tuttavia poteva comportare il rischio per cui a fine anno il bonus percepito sarebbe dovuto essere restituito da coloro che, anche per poco, avrebbero superato la suddetta soglia.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, scopriamo che il requisito dei 35 mila euro sparisce, o meglio, viene esplicato in maniera differente: viene stabilito, infatti, che per avere diritto al bonus non si guarderà all’intero 2022 ma solamente alle prime quattro mensilità percepite quest’anno, e in particolare per quelle in cui il lavoratore dipendente ha goduto del bonus contributi introdotto dall’ultima legge di Bilancio.

Ecco dunque una guida ufficiale sul bonus 200 euro spettante ai lavoratori dipendenti, con tutto quello che serve sapere su requisiti, modalità di pagamento e casi di esclusione.

Bonus 200 euro busta paga: cos’è

Si tratta di un bonus una tantum, riconosciuto quindi per una sola tranche, introdotto per dare alle famiglie un sostegno necessario per far fronte al caro vita. D’altronde, non è un segreto che l’inflazione stia correndo molto più velocemente delle retribuzioni degli italiani, tant’è che per la fine del 2022 l’Istat ha previsto una perdita del 5% del potere d’acquisto degli stipendi.

Come spiegato da Mario Draghi durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo decreto Aiuti, ad aprile il tasso d’inflazione è stato del 6,2%, in leggero calo rispetto a marzo ma comunque a livelli record. Per la maggior parte questa crescita è dovuta ai prezzi dell’energia, per quella che è una situazione “temporanea” che - come dichiarato dal presidente del Consiglio - richiede una soluzione “straordinaria” come può essere appunto il nuovo bonus busta paga da 200 euro, il quale viene riconosciuto anche ai lavoratori stagionali, ai collaboratori domestici e ai titolari di collaborazione coordinata e continuativa.

Bonus 200 euro busta paga, requisiti: a quali lavoratori dipendenti spetta

È l’articolo 31 del decreto legge 50/2022 a introdurre il bonus 200 euro in busta paga, fissandone subito il requisito essenziale:

Ai lavoratori dipendenti di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, non titolari dei trattamenti di cui all’articolo 32 e che nel primo quadrimestre dell’anno 2022 hanno beneficiato dell’esonero di cui al predetto comma 121 per almeno una mensilità, è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro nella retribuzione erogata nel mese di luglio 2022, una somma a titolo di indennità una tantum d’importo pari a 200 euro.

Si fa dunque riferimento al bonus contributi introdotto dalla legge di Bilancio, misura che ha provveduto a tagliare la quota contributi a carico del dipendente con un notevole vantaggio sull’importo netto indicato in busta paga. Tale bonus viene riconosciuto, eccezionalmente nel 2022, sulle mensilità che non superano i di 2.692 euro (cifra lorda).

Ciò significa, che per avere diritto al bonus 200 euro non serve che il reddito percepito nel 2022 risulti inferiore a 35 mila euro, come invece era stato anticipato. Questo, infatti, spetterà a tutti coloro che nel primo quadrimestre hanno ricevuto almeno una busta paga d’importo lordo inferiore ai suddetti di 2.692 euro. Non si tratta comunque di un importo scelto a caso: 2.692 euro moltiplicato per tredici mensilità, dà infatti come risultato un reddito annuo di 35 mila euro.

Si guarderà, quindi, agli stipendi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2022: basterà che uno di questi risulti inferiore alla suddetta cifra per avere diritto al bonus 200 euro.

Come viene pagato il bonus 200 euro

A pagare il bonus 200 euro sarà il datore di lavoro, il quale erogherà il contributo una volta verificato che tra le prime quattro buste paga dell’anno ce n’è almeno una d’importo inferiore a 2.692 euro. Questo potrà poi recuperare quanto anticipato al dipendente con il primo pagamento delle imposte utile.

Non serve dunque fare richiesta, in quanto agli aventi diritto i soldi saranno caricati automaticamente nel cedolino stipendiale e, molto importante, l’indennità non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali e assistenziali (non verrà quindi indicato nella Dsu ai fini Isee).

Importante: ai titolari di più di un rapporto di lavoro, il bonus 200 euro spetterà comunque su una sola busta paga.

Quando arriva il bonus 200 euro

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del provvedimento, e quindi con la piena operatività del bonus in oggetto, viene anche confermata la data di pagamento dei 200 euro.

Nel dettaglio, questi saranno caricati nella busta paga di luglio 2022, mese in cui per alcune categorie ci sarà anche il pagamento della quattordicesima mensilità.

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