Bollo non pagato, cartelle in 30 giorni: le novità del Decreto Fiscale 2020

Bollo non pagato, il debito sarà iscritto a ruolo entro 30 giorni: la novità è parte del lungo elenco di misure per contrastare l’evasione del Decreto Fiscale 2020.

Bollo non pagato, cartelle in 30 giorni: le novità del Decreto Fiscale 2020

Bollo non pagato, iscrizione a ruolo sprint: dal 2020 al contribuente saranno concessi 30 giorni di tempo per regolarizzare la propria posizione, pena la trasformazione dell’avviso dell’Agenzia delle Entrate in cartella.

La novità è parte del corposo pacchetto di misure contenute nel Decreto Fiscale 2020, approvato il 16 ottobre 2019 durante un Consiglio dei Ministri in notturna, insieme al Disegno di Legge di Bilancio.

La modifica riguarda le modalità di recupero dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche non versata nei termini previsti che, a partire dal 2019, sono trimestrali.

Sarà l’Agenzia delle Entrate, in caso di bollo non pagato ovvero di versamento in ritardo o insufficiente, a comunicare al contribuente l’importo dell’imposta, della sanzione e degli interessi maturati.

Dal canto suo, il contribuente sarà chiamato a rispondere in tempi rapidissimi: in caso contrario, il debito sarà iscritto a ruolo e, in sintesi, verrà inviata apposita cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Bollo non pagato, cartelle in 30 giorni: le novità del Decreto Fiscale 2020

Sarà direttamente l’Agenzia delle Entrate a calcolare le sanzioni e gli interessi dovuti dal contribuente nel caso di mancato pagamento del bollo sulle fatture elettroniche. Così come previsto dal Decreto Fiscale 2020, all’articolo 18 dell’ultima bozza disponibile:

“In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento, l’Agenzia delle entrate comunica al contribuente con modalità telematiche l’ammontare dell’imposta, della sanzione amministrativa dovuta ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, ridotta ad un terzo, nonché degli interessi dovuti fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione; se il contribuente non provvede al pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il competente ufficio dell’Agenzia delle entrate procede all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo.”

A fare notizia non è tanto il “servizio di assistenza” offerto dall’Agenzia delle Entrate, quanto il restringimento del tempo a disposizione per mettersi in regola: se non si versa il bollo non pagato entro 30 giorni, il debito diventerà cartella esattoriale e quindi viene iscritta a ruolo a titolo definitivo.

Cartelle sprint per l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

L’obiettivo è contrastare il fenomeno dell’evasione dal pagamento dell’imposta di bollo, una per le quali si registra il maggior numero di irregolarità.

La novità prevista dal Decreto Fiscale 2020, soltanto una delle tante in tema fattura elettronica, stabilisce un iter ben preciso.

Innanzitutto, l’Agenzia delle Entrate verificherà il corretto versamento del bollo. Nel caso di irregolarità, sarà comunicato in modalità telematico l’importo dell’imposta, della sanzione amministrativa (ridotta di un terzo con ravvedimento operoso) nonché degli interessi maturati fino all’ultimo giorno del mese che precede l’elaborazione della comunicazione.

Sarà dalla data di invio della comunicazione che scatterà il count-down: nel caso di mancato pagamento del bollo entro 30 giorni, l’Agenzia delle Entrate procederà all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo della somma.

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