Bollo auto storiche 2020: tutte le novità e agevolazioni

Per il bollo auto storiche 2020 permangono le novità entrate in vigore il 1°gennaio dello scorso anno. Vediamo quali sono le agevolazioni, a quali veicoli spettano e la differenza con le auto d’epoca.

Bollo auto storiche 2020: tutte le novità e agevolazioni

Per il bollo delle auto storiche 2020 restano in vigore delle novità che riguardano le agevolazioni per le auto ultraventennali.

Già lo scorso anno l’ACI (Automobile Club Italia) aveva rivelato delle nuove regole possibili che sarebbero state applicate dal 1° gennaio 2019.

Una delle novità più importanti riguarda l’esenzione del bollo auto non solo per le auto storiche con più di 30 anni, ma anche per quelle che hanno superato il ventennio di immatricolazione alle quali è garantita in realtà una riduzione percentuale della tassa di possesso.

Nulla si sa sulla possibilità per i proprietari di auto storiche di poter montare sulle auto storiche le targhe originali previo pagamento all’Aci; la proposta arrivava proprio dall’ente.

Neppure la proposta avanzata lo scorso anno circa la possibilità delle auto storiche di circolare liberamente nei centri storici e nelle ZTL ha trovato applicazione.

Se per il bollo auto arrivano delle novità per il 2020, come il pagamento con il sistema PagoPa, per il bollo auto storiche 2020 tuttavia permane una delle novità che era già entrata in vigore lo scorso anno e che farà felici gli automobilisti appassionati del settore perché riguarda le agevolazioni per le auto ultraventennali, ma con alcune limitazioni. Vediamo quali sono e come si applicano.

Esenzione del bollo auto storiche con più di 20 anni

Oggi l’esenzione del bollo auto viene applicata - in maniera automatica - a tutte le auto e le moto con almeno 30 anni di immatricolazione, indipendentemente dall’eventuale iscrizione al registro storico.

Per essere esonerati dal pagamento del bollo, però, auto e moto non devono essere adibiti a uso professionale né tantomeno devono essere utilizzati nell’esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

Qualora però il veicolo storico ultratrentennale circoli ancora su strada, è tenuto al versamento di una quota annuale pari a 28,40€ per le auto e a 11,36€ per le moto.

Ci sono delle Regioni che adottano delle regole differenti, tuttavia nella generalità dei casi tutti i veicoli immatricolati da meno di 30 anni sono soggetti al pagamento della tassa sulla circolazione.

Come in molti ricorderanno, però, qualche anno fa anche le auto con più di 20 anni erano esonerate dal pagamento del bollo; è stata la Legge Finanziaria del 2016, infatti, a limitare questa possibilità alle sole auto storiche con più di 30 anni.

Con la Legge di Bilancio 2019 era stata tuttavia inserita una norma, richiesta e ottenuta dall’ACI, che ha finalmente esteso anche ai veicoli con un’età compresa tra i 20 e i 29 anni la possibilità di pagare il bollo in maniera ridotta. Ovviamente come abbiamo accennato esistono delle limitazioni confermate anche per il bollo auto storiche 2020.

Dal 1° gennaio 2019, come anche per il 2020, le auto storiche con età compresa tra i 20 e i 29 anni in possesso del certificato di rilevanza storica (CRS) che sia riportato sulla carta di circolazione, hanno diritto al pagamento del 50%, a patto che il requisito sia acquisito il primo giorno di decorrenza del periodo tributario.

Per gli autoveicoli e motoveicoli sempre ultraventennali, ma che non siano in possesso del CRS (esclusi quelli adibiti a uso professionale), ma che siano in possesso dell’attestazione di storicità ASI o FMI pagano la tassa automobilistica regionale nella misura ridotta del 10%.

Le auto storiche per godere dell’esenzione, come abbiamo accennato, oltre ad avere la certificazione CRS, devono essere iscritte ai seguenti registri:

  • A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano);
  • Storico F.M.I. (Federazione Motociclistica Italiana);
  • Italiano FIAT;
  • Storico Lancia;
  • Italiano Alfa Romeo.

Abbiamo visto come anche le auto ultraventennali siano soggette ad agevolazioni e riduzioni per il bollo auto 2020, vediamo ora quali sono le regole in merito alla circolazione delle auto storiche specificando la differenza con le auto d’epoca.

Libera circolazione delle auto storiche e d’epoca

Prima di parlare delle regole in merito alla libera circolazione delle auto storiche e delle auto d’epoca è bene specificare la differenza che sussiste tra le due tipologie.

  • Auto d’epoca: esente dal pagamento del bollo deve avere determinate caratteristiche, prima fra tutte non deve essere più adatta alla circolazione su strada se non in occasioni di manifestazioni o eventi. L’auto d’epoca deve inoltre deve essere inscritta in uno specifico elenco del ministero dei Trasporti e pertanto cancellata dal Pubblico registro automobilistico (PRA). Queste sono a tutti gli effetti delle auto da collezione;
  • auto storiche: sono quelle auto ancora iscritte al Pubblico registro automobilistico e circolanti su strada, anche se è stato loro riconosciuto un valore storico.

Dunque la differenza sostanziale non sta solo nel pagamento o meno del bollo e nell’”età” dell’auto, ma nel fatto che mentre le auto storiche possono circolare quelle d’epoca no. Le auto storiche infatti sono quelle ancora iscritte al PRA le auto d’epoca sono tali perché sono state cancellate dallo stesso.

È bene ricordare che le auto d’epoca, come abbiamo già avuto modo di approfondire, sono tra quelle che possono far scattare i controlli fiscali.

L’ACI circa un anno fa aveva avanzato delle proposte in merito alla libera circolazione delle auto d’epoca non limitata esclusivamente a manifestazioni o eventi. A queste auto infatti è vietata la possibilità di circolare nei centri storici e nelle zone ZTL.

Se le auto storiche, iscritte ai registri storici sopra elencati che determinano le riduzioni nel pagamento del bollo auto 2020, possono circolare, le auto d’epoca no. O meglio le auto storiche possono farlo ma limitatamente alle regole sulle emissioni a livello locale e regionale.

Per esempio in Piemonte è vietata la circolazione delle auto storiche, quelle definite Youngtimer (costruite tra gli anni ‘80 e duemila), se Euro 0. Queste possono circolare solo per manifestazioni o per raggiungere eventualmente l’officina.

Gli Euro 0 sono tutti i veicoli diesel e a benzina immatricolati prima del 31 dicembre 2012. Le auto storiche che non siano ultratrentennali, pur avendo il certificato CRS e pur essendo iscritte ai registri che A.S.I., F.M.I., FIAT, Lancia e Alfa Romeo, se inquinanti non possono circolare secondo la normativa vigente a livello geografico, pur applicandosi sempre le agevolazioni e riduzioni del bollo auto 2020.

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