Chi è e quanto vale Vincenzo Grifo, la novità della Nazionale di Mancini?

Vincenzo Grifo è una delle grandi novità delle convocazioni in Nazionale di Roberto Mancini: vediamo allora la biografia e il suo valore di mercato.

Chi è e quanto vale Vincenzo Grifo, la novità della Nazionale di Mancini?

Più che un oriundo alla Schiaffino o Sivori, oppure alla Camoranesi per i più giovani, Vincenzo Grifo nonostante sia nato e cresciuto in Germania si considera a tutti gli effetti un italiano al 100%.

Dopo un’esperienza anni fa con l’Under 20, per Grifo adesso è arrivata anche la prima chiamata nella Nazionale maggiore: vediamo allora la biografia e il valore di questo esterno offensivo che, insieme a Sandro Tonali, è la grande sorpresa di queste convocazioni di Roberto Mancini.

La biografia di Vincenzo Grifo

Quando l’Italia ha vinto il Mondiale nel 2006, siamo andati in città a festeggiare fino al mattino”. Parole questo di Vincenzo Grifo, grande novità delle convocazioni azzurre e sconosciuto a molti nel Bel Paese visto che ha sempre giocato in Germania.

Nato da genitori siciliani il 7 aprile del 1993 a Pforzheim, città di oltre 120.000 abitanti nella Foresta Nera vicino al confine con la Francia, Grifo inizia a giocare a calcio fin da piccolo nella squadra della sua città.

Messosi in mostra per le sue doti, passa a 18 anni nel 2011 al Karlsruhe club della seconda divisione tedesca (la nostra Serie B). Un anno dopo c’è il passaggio all’Hoffenheim che inizialmente lo inserisce nella seconda squadra.

A ottobre del 2012 poi c’è l’esordio in Bundesliga, collezionando in totale 12 presenze prima di essere girato in prestito prima alla Dinamo Dresda e poi al FSV Francoforte. Alti e bassi con il passaggio in seguito al Friburgo dove ottiene i risultati migliori: tanti gol e assist risultando uno dei protagonisti per la promozione in Bundesliga della squadra.

Lo scorso anno arriva quindi il passaggio all’ambizioso Borussia M’Gladbach dove però si vede poco (17 presenze in totale, quasi mai da titolare e nessun gol). All’inizio di questa stagione c’è il ritorno all’Hoffenheim: anche qui tanta panchina, ma anche una super prestazione nell’ultimo incontro contro il Leverkusen (un gol e due assist).

Ha sorpreso non poco quindi la chiamata di Roberto Mancini in Nazionale, con Vincenzo Grifo che comunque nel 2013 aveva già vestito per 4 volte la maglia azzurra dell’Under 20 di Alberigo Evani (ora collaboratore del Mancio).

Il suo valore

La speranza di tutti è che la sua esperienza in Nazionale sia migliore di quella di Daniel Caligiuri, altro ragazzo nato in Germania da genitori italiani che nel 2015 venne convocato, senza fortuna, dall’allora ct Antonio Conte.

Vincenzo Grifo è un destro naturale che però ama giocare esterno alto largo a sinistra. Non velocissimo ha però un’ottima tecnica individuale, il suo idolo è Roberto Baggio, che gli hanno permesso di diventare quasi uno specialista degli assist più che dei gol.

Dopo le ottime stagioni a Friburgo il ragazzo però si è un po’ perso. Il Borussia M’Gladbach era arrivato a spendere 6 milioni per averlo, prima di cederlo però questa estate all’Hoffenheim per 5,5 milioni.

Nel 2016 si era parlato anche di un suo possibile passaggio al Sassuolo ma alla fine non se ne fece nulla. Con la convocazione in Nazionale non è detto che ora possa riaccendersi l’interesse dei club nostrani anche se all’Hoffenheim, come dichiarato di recente, Grifo ha detto di stare benissimo.

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