Chi è Jeffrey Epstein, il miliardario americano arrestato per stupro e traffico di minori?

Negli Stati Uniti sta facendo molto clamore l’arresto di Jeffrey Epstein, in passato vicino a Donald Trump e Bill Clinton, che è accusato di stupro e traffico di minori mentre il ministro del Lavoro Alexander Acosta si è dimesso dopo gli sviluppi dell’inchiesta.

Chi è Jeffrey Epstein, il miliardario americano arrestato per stupro e traffico di minori?

Un nuovo caso giudiziario a sfondo sessuale sta scuotendo gli Stati Uniti, ma questa volta a essere coinvolto è anche il mondo della politica. Il protagonista è Jeffrey Epstein, un facoltoso finanziere che in passato poteva vantare importanti amicizie come quelle di Donald Trump e Bill Clinton.

Dopo il caso di Harvey Weinstein, il famoso produttore cinematografico accusato di aver compiuto una serie di molestie sessuali nei confronti di diverse attrici, adesso l’arresto del miliardario apro uno squarcio inquietante su quello che sarebbe stato un vero e proprio “sistema”.

Jeffrey Epstein infatti, già registrato negli Usa come molestatore sessuale per delle analoghe vicende avvenute nel 2008 da dove ne è uscito grazie a un controverso accordo, è ora accusato di abusi sessuali e associazione a delinquere finalizzato al traffico di minori.

Nel 2008 l’accordo fu firmato dall’allora Procuratore generale Alexander Acosta, voluto da Donald Trump come suo ministro del Lavoro ma che ora ha rassegnato le proprie dimissioni che sono state accettate dal Presidente.

Secondo l’accusa Epstein avrebbe reclutato decine di ragazze minorenni, abusandone sessualmente nelle sue ville a Palm Beach e a Manhattan. Comparso davanti al giudice dopo l’arresto, l’uomo si è dichiarato non colpevole ma adesso rischierebbe fino a 45 anni di carcere.

Chi è Jeffrey Epstein? La biografia del miliardario

Classe 1953 nato a Brooklyn da una famiglia di origine ebraica, dopo essersi diplomato Jeffrey Epstein ha frequentato sia il college Cooper Union che la University of New York, senza però mai conseguire la laurea in entrambi i casi.

Nonostante questo Epstein trovò subito quale fosse la sua strada, iniziando a lavorare nel mondo della finanza come trader specializzato nel consigliare a facoltosi clienti le migliori strategie in ambito fiscale.

Visti gli ottimi risultati riscontrati nel suo lavoro nel 1982 decise di fondare la J. Epstein & Co., una sua società di gestione finanziaria ora nota come Financial Trust Company, capace di gestire assets di clienti per un valore maggiore al miliardo di dollari.

Grazie a questo successo lavorativo e personale, in molti negli Usa parlano comunque anche di sospetti nel suo operato e di una lista di clienti rigorosamente top secret, Jeffrey Epstein divenne così un facoltoso miliardario capace di coltivare importanti amicizie.

Oltre al principe Andrea del Regno Unito, a Kevin Spacey e a Les Wexner, il boss dell’azienda di abbigliamento intimo Victoria’s Secret, il finanziere poteva contare su un solido rapporto anche con Donald Trump e Bill Clinton.

Nel 2002 Trump così parlava di lui: “Conosco Jeff da 15 anni. È un tipo incredibile. È divertente e pare gli piacciano le giovani donne come a me, e molte sono particolarmente giovani”. Clinton invece in quegli anni volò spesso sui suoi aerei pare anche senza scorta.

Una vita agiata e contornata da amicizie importanti quella di Epstein, che però salì alla ribalta nel 2005 per altri motivi: una madre si presentò dalla polizia di Palm Beach in Florida, denunciando come la sua figliastra di 14 anni fosse stata nella villa del miliardario insieme a due amiche e, dietro a un pagamento di 300 dollari, lo avrebbe massaggiato nuda.

Le accuse di violenza sessuale su minori

La denuncia della donna portò a delle lunghe indagini da parte della polizia che scoperchiarono un autentico vaso di Pandora. Grazie anche all’aiuto dell’FBI, emerse un quadro sconvolgente.

Le polizia mise insieme le testimonianze di 36 ragazzine, ma secondo una indagine dell’Herald Miami le vittime sarebbero state circa 80, con tanto di scoperta anche di compromettenti foto delle vittime.

Secondo l’accusa, Jeffrey Epstein avrebbe pagato decine di ragazze minorenni tutte provenienti da famiglie povere per abusarne sessualmente nella sua villa in Florida, usando le stesse anche per reclutare altre potenziali vittime.

Nel 2006 il miliardario venne quindi incriminato con quattro capi di accusa, ma la vicenda si risolse tutta nel 2008 grazie a un controverso accordo (tenuto segreto alle vittime fino alla sua conclusione) con l’allora procuratore della Florida Alexander Acosta ex ministro del Lavoro del governo Trump dimessosi dopo lo scoppio dello scandalo.

Epstein che si dichiarò colpevole se la cavò così con una condanna a 18 mesi di carcere e l’iscrizione al registro dei molestatori seriali, in cambio di una immunità riguardante anche qualsiasi altro potenziale complice.

Alla fine scontò in prigione 13 mesi e il resto ai domiciliari con il permesso anche di andare a lavorare, con molte vittime che in più di un caso hanno provato senza successo in Tribunale a fare annullare l’accordo stipulato in quanto illegittimo.

Nel tempo comunque non sono mancate le accuse anche di altre ragazze, una di queste ha tirato in ballo direttamente anche Donald Trump, che raccontavano di aver partecipato a dei festini quando erano minorenni con il finanziere che però si è sempre difeso dicendo che invece erano consenzienti e che pensava avessero almeno 18 anni.

La nuova svolta è arrivata nei giorni scorsi con l’arresto di Jeffrey Epstein appena di ritorno da un viaggio in Francia. Le accuse questa volta riguarderebbero casi di violenza che ci sarebbero stati, tra il 2002 e il 2005, nella villa di Manhattan e con ragazze che avrebbero esplicitamente dichiarato all’uomo di essere minorenni.

Uno scenario nuovo visto che questi fatti non sarebbero coperti dalla impunità garantita dall’accordo del 2008, dato che si sarebbero svolti a New York e non in Florida, così anche per i presunti altri partecipanti ai festini che adesso potrebbero essere perseguiti anche loro.

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