Bio-on: nuovo affondo di Quintessential Capital Management, i 6 punti della discordia

La querelle tra Bio-on e il fondo americano QCM continuano. Dopo l’esposto alla Procura di Bologna presentato dall’azienda emiliana, Quintessential Capital Management risponde punto per punto alle critiche avanzate da Bio-on

Bio-on: nuovo affondo di Quintessential Capital Management, i 6 punti della discordia

Non si placano le tensioni tra Bio-on e Quintessential Capital Management, il fondo americano che nelle scorse settimane ha affossato l’unicorno dell’AIM italiano con un suo report molto forte. La società emiliana nei giorni scorsi ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Bologna e avanzato alcune accuse sia sulla metodologia sia soprattutto sulla malafede degli analisti del fondo USA. Se già venerdì scorso QCM aveva nuovamente messo in dubbio la rilevanza economica dell’accordo tra Bio-on e Unilever per la produzione delle creme My Kai, quest’oggi Quintessential Capital Management ha risposto punto per punto alle affermazioni del management della società italiana.

I 6 punti della discordia

Con l’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Bologna, e immediatamente portato alla conoscenza di CONSOB, Bio-On ha ritenuto di voler evidenziare come il fondo speculativo americano abbia compiuto un caso di market abuse nel quale “si intersecano tanto profili di manipolazione del mercato, quanto di criminal insider trading”. Ecco la risposta di Quintessential Capital Management al comunicato stampa diffuso questa mattina dalla società fondata da Marco Astorri.

1) “le quali ritiene che la condotta tenuta da QCM costituisca un evidente caso di market abuse, nel quale si intersecano tanto profili di manipolazione del mercato, quanto di criminal insider trading”

Come facilmente comprensibile da chiunque, la nostra indagine è stata effettuata attraverso fonti pubbliche, che abbiamo esplicitato in tutti i casi, dando la possibilità al lettore di replicarne i punti chiave (per es. attraverso la consultazione dei bilanci ottenuti dal Registro delle Imprese). Pertanto, l’accusa di “insider trading” risulta assurda.

2) “è certamente falso che l’impianto di Castel San Pietro non sia attivo e in produzione”

In merito al tema dell’operatività della fabbrica, abbiamo espresso un’opinione basata sui nostri accertamenti, ovvero l’episodio della visita cancellata della società inglese “The Analyst” (17 Gennaio 2019) e sulla presenza di evidenti segni di lavori in corso nelle fotografie scattate a gennaio e a giugno 2019. Notiamo come la società non abbia comunque dimostrato l’effettiva produttività dell’impianto di Castel San Pietro Terme. Infatti, durante la visita della troupe televisiva di Class CNBC, le telecamere hanno sì ripreso le strutture principali della fabbrica (mai messe in dubbio da QCM), ma non hanno ripreso la produzione stessa, ovvero la “catena di montaggio”. Inoltre, il Sig. Astorri durante la stessa intervista ha sostenuto più volte come la produzione attuale sia pari a 2,5 tonnellate/giorno: come abbiamo fatto notare in precedenza, tale affermazione stride con i dati di vendita di quello che al momento è stato dichiarato essere l’unico prodotto attualmente in commercio di Bio-on, ovvero il PHA per le creme solari My Kai. Secondo il quotidiano “Wired”, che ha contattato uno dei due distributori della My Kai (North Sails), sarebbero state vendute da tale distributore solo 20 (venti) confezioni di creme dall’inizio della partnership (ogni flacone contiene solo il 2,8% di PHA). Questo dato mette in dubbio la destinazione della ipotetica produzione della fabbrica perché non si riesce a capire infatti a chi sarebbe destinata la massima parte della produzione (il Sig. Astorri si è rifiutato di rispondere a Wired su questo punto). Inoltre, notiamo come la fine dei lavori sarebbe stata annunciata già nell’autunno 2018, mentre la società indica l’inizio della produzione ad aprile 2019.

3) è altrettanto falso il racconto della visita di analisti inglesi, dapprima confermata e poi disdetta immediatamente prima dell’ora stabilita

Per chiarire chi mente e chi dice il vero, riportiamo una schermata dell’originale report della società inglese “The Analyst” dove si menziona la disdetta della visita in questione e si mostra l’impianto ancora in costruzione mesi dopo l’annuncio del “fine lavori”.

4) “è falso, infine, che QCM abbia mai cercato un confronto con la Società Bio-On attraverso richieste di informazioni”

Confermiamo quanto dichiarato nel report, ovverosia abbiamo fatto pervenire a Bio-on una lista completa di domande allo scopo di chiarire la situazione e dare alla società la possibilità di rispondere. Le domande sono state fatte pervenire tramite terzi circa una settimana prima pubblicazione del nostro report. Non pubblichiamo l’email in questione per ragioni di riservatezza, ma verrà trasmessa alle Autorità di controllo e giudiziarie al momento opportuno.

Qui sotto alcuni dei punti che sono stati posti alla società:

  • Chiarimenti su transazioni azionarie a nostro avviso anomale
  • Volume di produzione attuale e nell’anno passato
  • Volume di produzione del nuovo impianto
  • Identità dei clienti della recente produzione
  • Chiarimenti su numero e natura dei brevetti
  • Volume della produzione destinate alla JV con Unilever
  • Chiarimenti sulla parte tecnologico/scientifica
  • Chiarimenti sulla natura dei crediti verso i clienti

5) “Derivano poi da premesse fattuali non conformi al vero tanto le illazioni di QCM per le quali la Società Bio-On, eludendo il disposto degli artt. 2343 e 2343 bis c.c., non avrebbe mai fatto valutare da terzi la propria tecnologia concessa in licenza alle varie collegate”

Rimandiamo al parere del Revisore Legale il Dott. Maurizio Salom che si è più volte espresso su questo tema.

6) quanto l’affermazione che la Società Bio-On avrebbe cambiato revisore prima del termine imposto dalla legge: la modifica è infatti regolarmente avvenuta a fine mandato, ossia a conclusione del termine triennale, che è l’unico applicabile alle società quotate all’AIM.

L’osservazione sul cambio dell’auditor non fa parte del report di Quintessential ma, in risposta alla comunicazione di Bio-on, è stato notato il cambio dell’auditor, che è una facoltà e non un obbligo.

Il punto di vista di Quintessential Capital Management in sintesi

Se questi sono i punti con cui QCM ha voluto controbattere alle ultime dichiarazioni del management di Bio-on, per il fondo Usa la società emiliana sembra stia “cercando disperatamente di mettere in discussione le nostre conclusioni”. Gli esperti statunitensi sottolineano in particolar modo come “chiunque ad un’attenta lettura dei documenti prodotti da QCM può rendersi conto che si tratta di affermazioni basate su fonti solide e immediatamente disponibili”, cogliendo l’occasione per notare come dopo oltre 10 giorni dalla diffusione del report del fondo “Bio-on non abbia ancora dichiarato la destinazione di 2,5 tonnellate al giorno di PHA, che, secondo i nostri calcoli, corrispondono al fabbisogno di circa 600.000 flaconi di crema solare al giorno”.

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