Il Governo frena sull’ipotesi di un ritorno alle accise mobili, allo studio invece lìipoetsi di un bonus carburante ma ristretto solo ad alcune categorie. Ormai è allarme prezzi alle stelle.
Allarme prezzi carburanti, il Governo fa un passo indietro sul taglio delle accise con introduzione delle accise mobili per benzina e gasolio: costano troppo. Si studia un bonus carburanti per le famiglie in difficoltà e per le imprese. Nel frattempo i prezzi continuano a salire alle stelle.
Dall’inizio del conflitto in Iran i prezzi di benzina e diesel hanno subito un’ascesa inaspettata. Il prezzo dei carburanti è alle stelle e, mentre gli italiani fanno la spola tra vari distributori per trovare il prezzo più conveniente, il Governo rende noto che sono allo studio ipotesi diverse rispetto alle accise mobili.
Ecco cosa sta succedendo e quali misure si intendono adottare per evitare che i prezzi dei carburanti arrivino alle stelle.
Carburanti: costi alle stelle, in pochi giorni aumenti di oltre 30 centesimi al litro
Il costo dei carburanti è sempre più alto, Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), nella giornata di domenica 15 marzo 2026 il prezzo medio è di:
- 1,84 euro al litro per la benzina;
- 2,07 euro al litro per il gasolio.
La situazione è peggiore sulla rete autostradale dove i prezzi sono ancora più alti e arrivano a 1,93 euro per la benzina e 2,13 euro per il gasolio. Questi i prezzi del self service, aumentano in caso di “servito”. Dall’inizio del conflitto in Iran i prezzi sono aumentati di oltre 30 centesimi a litro per il gasolio e poco più di 15 centesimi per la benzina, ma sul pieno questo aumento è davvero notevole.
La soluzione del Governo: bonus carburante, ma per ora nessun taglio alle accise
Si era ipotizzato nei giorni passati un ritorno alle accise mobili, meccanismo attraverso il quale all’aumentare del prezzo della materia prima, sono ridotte le accise sui carburanti, compensate dall’extra gettito Iva. Il problema rilevato dal Governo è un costo eccessivamente alto, le accise mobili sono state, infatti, introdotte nel 2022 dal governo Draghi e costarono circa un miliardo di euro al mese. Inoltre, secondo il Governo, la strategia non aiutò comunque a contenere l’inflazione.
In base a quanto dichiarato sembra che il Governo stia studiando l’ipotesi di un bonus carburanti da riconoscere alle famiglie che sono in difficoltà economica. Il CdM studia l’ipotesi di un bonus carburanti per le famiglie con Isee inferiore a 15.000 euro. Aiuti saranno probabilmente riservati anche alle imprese, in particolare al settore trasporti.
Associazioni dei consumatori e opposizione all’attacco: ridistribuire l’extra-gettito fiscale
Opposizione e associazioni dei consumatori contrastano fortemente tale scelta richiedendo un immediato intervento sui prezzi per tutti i cittadini e le imprese. Elly Schlein, segretario del Pd, chiede di restituire subito ai cittadini l’extragettito incassato dallo Stato quando benzina e diesel superano determinate soglie. Si calcola, infatti, che per le casse dello Stato l’extra-gettito sfiori i 9,5 milioni di euro il giorno rispetto al mese di febbraio, mentre, secondo le stime Codacons, gli italiani ogni giorno spendono più di 16,5 milioni di euro in più per muoversi.
Molti sperano in un intervento del Consiglio europeo di giovedì che potrebbe adottare una linea comune per contenere i costi dei carburanti.
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