Bending Spoons verso il debutto a Wall Street. Sarebbe l’IPO più grande di sempre per un’azienda italiana

Flavia Provenzani

9 Giugno 2026 - 18:39

Bending Spoons punta a Wall Street. Guida completa all’IPO: numeri, rischi, come partecipare e perché molti investitori stanno aspettando la possibile quotazione.

Bending Spoons verso il debutto a Wall Street. Sarebbe l’IPO più grande di sempre per un’azienda italiana

Forse la conosci per Immuni, l’app di tracciamento Covid che milioni di italiani hanno scaricato nel 2020. O per Evernote, l’app di note che usi da anni senza sapere che è diventata sua. O ancora per WeTransfer, Vimeo, AOL. Bending Spoons, nata nel 2013 a Copenaghen da quattro italiani e un polacco, poi trasferita a Milano già nel 2014, è diventata in silenzio una delle aziende tecnologiche più grandi d’Europa. E adesso vuole quotarsi a Wall Street.

L’8 giugno 2026 ha depositato il modulo F-1 alla SEC, l’ente americano che regola i mercati finanziari. È il primo passo formale verso la quotazione al Nasdaq con il ticker BSP e l’operazione è attesa per fine giugno o inizio luglio. Da piccolo risparmiatore, ora, è naturale chiedersi: mi riguarda? Posso partecipare? Conviene? Andiamo con ordine.

Cosa fa Bending Spoons?

Non è una startup nel senso tradizionale del termine. Il modello di business è più vicino a quello di un fondo di private equity pur restando una società operativa che gestisce direttamente i prodotti acquisiti. Semplificando molto, le modalità di Bending Spoons, possiamo dire che acquisisce prodotti digitali già esistenti, li ristruttura, li migliora con l’intelligenza artificiale e li rimette in pista come macchine da abbonamenti.

Il portafoglio attuale parla da solo e vi troviamo realtà come Evernote, WeTransfer, Vimeo, AOL, Eventbrite, Remini (l’app per migliorare le foto con l’AI), Komoot (la navigazione per ciclisti) e Tractive (il GPS per animali domestici, acquisita a maggio 2026). Ogni acquisizione segue lo stesso schema, partendo dal taglio dei costi fino alla spinta per la migrazione verso abbonamenti ricorrenti, il tutto con una spolverata di ottimizzazione con AI. Il risultato è un’azienda che nel 2025 ha fatturato 1,31 miliardi di dollari, quasi il doppio dei 671 milioni del 2024.

Altri dati particolarmente impattanti? Oltre il 90% delle modifiche al codice software vengono oggi generate o co-generate dall’intelligenza artificiale e i ricavi per dipendente sono più che raddoppiati da 1,1 a 2,6 milioni di dollari in due anni.

I numeri dell’IPO. Quanto vale Bending Spoons?

Secondo Bloomberg, la valutazione nel mirino del management è compresa tra 20 e 22 miliardi di dollari. Consideriamo che l’ultimo round privato di ottobre 2025, da 710 milioni, aveva valorizzato l’azienda “solo” 11 miliardi.

La raccolta attesa supera 4 miliardi di dollari, il che renderebbe questa potenzialmente la più grande IPO mai realizzata da un’azienda italiana negli Stati Uniti. L’operazione coinvolge 14 banche in tutto: Goldman Sachs International, J.P. Morgan e Allen & Company guidano come joint lead book-running manager, affiancati da altri undici istituti nel ruolo di joint book-running manager: Wells Fargo Securities, BofA Securities, Jefferies, Evercore ISI, BNP Paribas, Mizuho, Société Générale, Crédit Agricole CIB, IMI Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Akros (Gruppo Banco BPM). Tre banche italiane, quindi, tra i collocatori dell’offerta.

Le azioni Bending Spoons avranno una struttura a doppia classe

Come specificato nel documento depositato alla SEC, Bending Spoons debutterà con una struttura azionaria a doppia classe. Le azioni di Classe A, detenute dai quattro co-fondatori italiani (Matteo Danieli, Luca Ferrari, Francesco Patarnello e Luca Querella), valgono cinque voti ciascuna. Il quinto co-fondatore, il polacco Tomasz Greber, non figura tra i detentori di Classe A. Le azioni ordinarie che puoi comprare, invece, valgono un voto.
In pratica, anche dopo la quotazione, i fondatori mantengono il controllo pieno sulla direzione dell’azienda. Non è una novità nel mondo tech (Alphabet/Google, Facebook e Airbnb hanno strutture simili) ma è giusto saperlo. Chi compra azioni BSP compra rendimento potenziale, non potere decisionale.

Come partecipare all’IPO di Bending Spoons

Le IPO al Nasdaq sono tipicamente riservate agli investitori istituzionali (fondi, banche, assicurazioni) nella fase di collocamento. I piccoli risparmiatori in Italia non hanno accesso diretto alle azioni di Bending Spoons prima del debutto, a meno che la propria banca non partecipi al sindacato di collocamento e non offra quote retail ai propri clienti, il che dipenderà dalle singole banche coinvolte (UniCredit e Intesa Sanpaolo sono nel sindacato, dunque potrebbe essere possibile per i loro clienti).

Passata la fase di IPO, le azioni BSP saranno acquistabili da chiunque abbia un conto titoli abilitato agli acquisti su mercati esteri. Praticamente qualsiasi home banking con sezione trading lo permette, basterà cercare il ticker BSP sul Nasdaq e comprare come faresti con qualsiasi azione americana.
Quando? La finestra indicata dal mercato è fine giugno/inizio luglio 2026. I prezzi definitivi usciranno poco prima del debutto.

Conviene comprare? I rischi da considerare

Bending Spoons ha dietro di sé una storia di crescita straordinaria, ma chi guarda solo ai numeri positivi rischia di fare un errore da principiante.

È il debito il fattore su cui tenere gli occhi aperti, con un indebitamento netto di circa 3,68 miliardi di dollari e rimborsi consistenti previsti ogni anno fino al 2030. L’azienda ha linee di credito disponibili, ma se la crescita rallentasse o le acquisizioni non rendessero come previsto, la pressione diventerebbe un problema reale.

C’è poi il tema della valutazione perché 20-22 miliardi corrispondono a circa 15 volte l’EBITDA atteso per il 2026. Certo, non è un multiplo folle per il settore tech, ma è un prezzo che incorpora già molte aspettative positive e chi compra al debutto sta scommettendo che la crescita continui al ritmo attuale.
Attenzione poi alla struttura a doppia classe citata sopra, perché se i fondatori dovessero prendere decisioni strategiche che non piacciono al mercato, gli azionisti ordinari avranno poco potere per opporsi.

C’è un’alternativa quotata a Piazza Affari

Se vuoi esporti a Bending Spoons oggi, senza aspettare l’IPO e senza rischi legati al prezzo di debutto, esiste una strada indiretta già accessibile, ovvero Tamburi Investment Partners (TIP), quotata alla Borsa di Milano con il ticker TIP.
TIP ha investito in Bending Spoons attraverso il suo fondo di venture capital StarTIP e acquistando azioni TIP ottieni un’esposizione indiretta a Bending Spoons insieme a un portafoglio diversificato di altre partecipazioni. Secondo alcune analisi, nello scenario in cui BSP debuttasse a 20 miliardi di dollari, la quota di TIP in Bending Spoons varrebbe oltre 460 milioni di euro, più del 30% dell’intera capitalizzazione attuale di TIP. Le azioni hanno già corso molto in anticipo sull’IPO, ma resta la via più semplice per chi non vuole aspettare o non ha accesso al Nasdaq.