Basta con azioni difesa, per JPMorgan la scommessa del 2026 è un’altra

Laura Naka Antonelli

20/02/2026

Il commento degli strategist di JPMorgan che, dopo il rally stupefacente delle azioni del settore difesa (vedi Leonardo, Avio, Fincantieri), cambiano idea.

Basta con azioni difesa, per JPMorgan la scommessa del 2026 è un’altra

Azioni del settore difesa quotate sulle borse europee in spolvero anche nel 2026, dopo la grande corsa dell’anno scorso? JPMorgan dice no: è un altro, di fatto, il comparto preferito dalla divisione di ricerca del gigante di Wall Street. Gli analisti del colosso bancario USA rispondono così alla grande domanda che circola nelle sale di trading e di Borsa di tutto il mondo.

Va detto che, sia nel caso specifico dell’Italia che in generale dell’Europa, l’attenzione nei confronti di alcuni grandi nomi del settore della difesa, come su Leonardo, Fincantieri e Avio, così come sui giganti quotati alla borsa di Francoforte Hensoldt e Rheinmetall, si conferma elevata, in un momento in cui sono piombati rumor anche sulla possibile grande mossa della Germania, e per notizie che riguardano anche le singole aziende. Fincantieri, per esempio, è stata grande protagonista della sessione di ieri, giovedì 19 febbraio 2026, con il tonfo dei titoli sul Ftse Mib di Piazza Affari successivo alla notizia dell’aumento di capitale.

Ostaggio dei venti di guerra ma anche dei venti di pace, tutte queste azioni e altre del settore della difesa made in Europe hanno riportato negli ultimi mesi un trend piuttosto volatile, portando i trader e gli investitori a chiedersi fino a che punto valga ancora la pena scommettere sul comparto. E almeno JPMorgan, il suo giudizio, lo ha appena annunciato: è il momento di volgere le spalle a questi titoli e sceglierne, piuttosto, altri, di un settore decisamente più appetibile.

JPMorgan ricorda buy scatenati su azioni settore difesa nel 2025, ma ora dice basta

JPMorgan ha ricordato la genesi della pioggia battente di buy che ha interessato le azioni del settore difesa quotate sulle borse europee: la decisione dell’Europa, e nello specifico soprattutto della Germania, di aumentare le spese per la propria difesa e la propria sicurezza, nell’ambito di un piano più vasto deciso dalla NATO.

Le aspettative sull’arrivo di un’ondata di commesse hanno avuto l’effetto immediato di portare il sottoindice di riferimento del settore della difesa europeo, ovvero lo Stoxx Europe Aerospace and Defense index, a schizzare di ben +56,5% nel corso del 2025, con alcune azioni che hanno più che raddoppiato il loro valore.

In una nota appena pubblicata, gli analisti di JPMorgan hanno detto tuttavia di avere cambiato idea e di guardare ora a un altro comparto, dopo essere stati bullish per due anni consecutivi sulle azioni europee del comparto della difesa.

Dopo la sovraperformance eccezionale, abbiamo deciso di prendere profitto ”, hanno scritto gli strategist in una nota. “È un po’ di tempo che il gruppo sta facendo fatica a riportare nuovi guadagni in termini relativi...ed è probabile che non riesca più a generare guadagni superiori alla media, a nostro avviso”.

“Siamo più inclini a preferire nel 2026 le banche al settore difesa” (anche dopo corsa oltre +80% nel 2025)

Di conseguenza, “tra i titoli che l’anno scorso si sono messi in evidenza per aver riportato un trend migliore dei mercati, siamo più inclini nel 2026 a preferire alle azioni del settore difesa le banche, in quanto le valutazioni delle loro azioni appaiono tuttora attraenti ”, si legge nella nota di JPMorgan.

Vale la pena di ricordare che il sottoindice di settore delle banche in Europa, lo Stoxx Banks, ha segnato un rally nel corso del 2025 pari a +80,3%, sulla scia della febbre esplosa per le operazioni di M&A (mergers and acquisitions) e grazie al miglioramento della reedditività, che si è manifestato a dispetto dei tagli dei tassi di interesse dell’area euro varati dalla BCE.

Il trend delle azioni Fincantieri, Leonardo, Avio a Piazza Affari nel corso del 2025

Guardando al trend delle azioni dei colossi della difesa del made in Italy, il rallentamento dei buy nell’ultimo periodo è evidente.

Nel caso di Fincantieri - che, ricordiamo, ha fatto appena i conti con gli effetti dell’aumento di capitale - le azioni hanno perso negli ultimi 5 giorni il 7% circa, capitolando nell’ultimo mese dell’11,7% circa; negli ultimi tre mesi la performance è stata di un tonfo del 16% circa, mentre YTD la performance è di un calo di quasi -10%. Su base annua, il rally rimane più che solido, pari a +68% circa.

Passiamo a Leonardo: in questo caso, in realtà, il trend ha continuato a confermarsi positivo. Negli ultimi 5 giorni di trading il titolo è balzato di oltre il 10%, salendo del 2,65% nell’ultimo mese. Pari a +29,5% circa è il trend degli ultimi tre mesi, mentre dall’inizio del 2026 le azioni sono schizzate di oltre il 21%. Su base annua, lo scatto di Leonardo è pari a +69,5%.

Rimane molto positiva la performance delle azioni Avio che, su base annua, viaggiano a valori superiori di oltre +191%.

Negli ultimi 5 giorni, i titoli Avio sono saliti del 4,87%, facendo +2,3% circa nell’ultimo mese. Negli ultimi tre mesi, Avio è balzata in Borsa di più del 37,5%, riportando un rally da inizio anno pari a +22,9%.