Azioni Fincantieri non fanno prezzo dopo notizia collocamento 10%. Poi in caduta libera con tonfo dell’8% a Piazza Affari.
È subito tonfo a Piazza Affari per le azioni Fincantieri, che scivolano sul fondo del Ftse Mib crollando fino a -9% circa, dopo la notizia relativa all’aumento di capitale lanciato dal colosso italiano, leader nella progettazione e costruzione di navi da crociera e attivo nel settore della difesa con le sue navi militari.
Il crollo delle azioni Fincantieri è avvenuto dopo che il titolo, a seguito della notizia del collocamento delle azioni, non è riuscito a fare prezzo, segnando un ribasso teorico del 7% circa.
Fincantieri annuncia di aver concluso con successo collocamento 10% capitale e aumento di capitale
Il grande annuncio di Fincantieri è arrivato nella serata di ieri, martedì 18 febbraio 2026, a mercati chiusi, attraverso un comunicato con cui il gruppo ha reso noto di avere concluso positivamente il collocamento di 32.588.445 azioni ordinarie, pari al 10% del capitale sociale (ante aumento), per un controvalore complessivo lordo pari a 499.254.977 euro.
Il collocamento è avvenuto tramite una procedura di accelerated bookbuilding rivolta esclusivamente a investitori qualificati e/o istituzionali.
Sulla base della domanda raccolta nel contesto del collocamento, “che ha superato di molte volte l’offerta ”, il prezzo di emissione delle azioni è stato fissato a 15,32 per azione, un valore a sconto del 7% circa rispetto a quello a cui il titolo Fincantieri ha chiuso la giornata di contrattazioni di ieri a Piazza Affari.
Fincantieri ha così annunciato per effetto del completamento del collocamento, l’emissione a servizio dell’aumento di capitale di 32.588.445 azioni ordinarie per un controvalore complessivo lordo pari 499.254.977,4 di cui 3.258.844,5 quale valore nominale e 495.996.13 2 ,9 a titolo di sovrapprezzo.
Le azioni saranno ammesse alla quotazione e alle negoziazioni dalla data di emissione su Euronext Milan di Borsa Italiana.
A seguito dell’operazione di aumento di capitale, ha reso noto ancora l’azienda, il capitale sociale complessivo risulterà pari a 881.722.258,70, suddiviso in n. 358.472.900 azioni ordinarie, prive dell’indicazione del valore nominale.
Fino a che punto è stata diluita la partecipazione dell’azionista di maggioranza CDP Equity
L’aumento di capitale ha portato l’azionista CDP Equity S.p.A. – che prima dell’aumento di capitale deteneva, una partecipazione pari a circa il 70,67% del capitale sociale di Fincantieri - ad assistere alla diluizione della propria quota, pur rimanendo l’azionista di controllo, a circa il 64,25 % del capitale sociale.
Fincantieri ha comunicato anche di “avere assunto impegni di lock -up della durata di 90 giorni, in linea con la prassi di mercato in operazioni similari”.
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Perché il colosso della difesa ha lanciato un aumento di capitale
Il colosso ha spiegato la decisione di ricorrere all’aumento di capitale:
“L’aumento di capitale consente alla società di accrescere ulteriormente la propria flessibilità finanziaria e di assicurare opzionalità e rapidità nell’implementazione della propria strategia e del Piano Industriale, principalmente con riferimento all’aumento della capacità produttiva, nonché di supportare il proprio percorso selettivo di crescita inorganica, se del caso anche mediante il ricorso ad opportunità di M&A, in linea con la propria equity story, oltre che di anticipare gli obiettivi di deleveraging in un orizzonte temporale più breve. L’aumento di Capitale consente, inoltre, di ampliare la base azionaria istituzionale della Società, incrementando al contempo il flottante e la liquidità del titolo. In particolare, il Collocamento ha l’effetto di incrementare di circa il 34 % il flottante sul mercato, arrivando a circa il 36% del capitale”.
Nel corso del collocamento, BNP PARIBAS, Jefferies e Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. hanno agito in qualità di Joint Global Coordinators e Joint Bookrunners e Deutsche Bank AG e UniCredit Bank GmbH - Milan Branch in qualità di Joint Bookrunners.
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