Un’IPO stellare, quella di SK Hynix, seguita da un forte tonfo alla Borsa di Seoul. Le azioni sono affondate oggi, lunedì 13 luglio 2026, di oltre il 15%, concludendo la sessione peggiore della loro storia. Il trend segue il boom di acquisti che si sono riversati sul titolo venerdì scorso, 11 luglio, nel giorno del debutto delle azioni ADR sul Nasdaq.
L’IPO, tra le più attese a Wall Street, ha catalizzato subito l’attenzione degli investitori, confermandosi la più grande lanciata da una società non americana sulla borsa USA e la terza più imponente di sempre, dopo quella di SpaceX del 12 giugno e di Saudi Aramco.
Prese d’assalto dai buy, le azioni di SK Hynix - con ticker SKHYV, che diventerà SKHY a partire dalla giornata di domani, martedì 14 luglio 2026 - hanno concluso la loro prima seduta sul Nasdaq segnando un rally del 13%, a $168,01, rispetto al prezzo di collocamento di 149 dollari. Uno sbarco da sogno, seguito tuttavia oggi da un brusco risveglio alla borsa di Seoul, che ha sofferto per effetto dei sell sui titoli del colosso dei chip e anche su quelli di Samsung, un crollo del 9% (-8,95%, a quota 6,806.93 punti). Non solo. Le azioni SK Hynix stanno scivolando del 10% nelle contrattazioni di premercato del Nasdaq. Cosa sta succedendo?
SK Hynix e Samsung Electronics piegano la Borsa di Seoul, che buca la soglia di 7.000 punti
Intanto, va detto che SK Hynix non è stato l’unico titolo del settore chip di memoria ad accusare un forte tonfo. Alla borsa di Seoul è andata molto male anche Samsung Electronics, l’altro peso massimo del mercato azionario della Corea del Sud, che oggi ha visto le proprie azioni affondare dell’8%.
L’incidenza di questi titoli è tale che il listino benchmark della Borsa di Seoul, ovvero l’indice Kospi, è stato bombardato da una tale raffica di sell da bucare la soglia psicologica di 7.000 punti, scivolando al minimo dal 4 maggio scorso.
D’altronde, SK Hynix e Samsung incidono sulla capitalizzazione di mercato del Kospi per più della metà.
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Azioni SK Hynix, come gli analisti spiegano il tonfo del 15%. La confusione sul prezzo equo del titolo
Nel caso specifico di SK Hynix, il tonfo di oggi riflette secondo glii analisti interpellati dalla CNBC una combinazione di prese di beneficio e incertezza su come valutare le azioni quotate a Wall Street rispetto a quelle negoziate in Corea del Sud.
Così Daniel Yoo, strategist globale di Yuanta Securities, durante il programma Squawk Box Asia:
“Tutti sono davvero confusi su ciò che accadrà alla domanda di memorie e su quale sia il prezzo equo del titolo. Tutto dipende da quanta domanda ci sarà rispetto a quanta offerta arriverà sul mercato e da quale multiplo di valutazione gli investitori saranno disposti a riconoscere”.
Per fare un esempio, Yoo ha ricordato che le ADR di Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) quotate negli Stati Uniti trattano a premio di circa il 13-14% rispetto alle azioni scambiate sulla borsa taiwanese, facendo notare che, nel caso di SK Hynix, le azioni scambiate alla borsa di Seoul sono scambiate a uno sconto superiore al 20% rispetto alle quotazioni a Wall Street.
L’analista ha aggiunto che il sell-off sul titolo SK Hynix è stato alimentato dalla struttura stessa dell’operazione, ovvero dall’IPO che, sostanziandosi in una “nuova emissione di azioni”, ha contribuito ovviamente a incrementare l’offerta di azioni SK Hynix sul mercato, deprimendone il valore.
In generale, ha sottolineato Yoo, gli investitori stanno interpretando questa fase come “una correzione del titolo SK Hynix sul mercato domestico”.
Detto questo, no panic. L’esperto ha detto che, a suo avviso, il tonfo ha una natura che si confermerà temporanea, perché la domanda strutturale di tecnologie per l’intelligenza artificiale continua a superare l’offerta.
Per questo motivo, nonostante la volatilità nel breve termine, le azioni dovrebbero tornare a muoversi “nella giusta direzione” nei prossimi sei-dodici mesi.
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No panic, i sell riflettono una gestione prudente del rischio
Anche Phillip Wool, Chief Research Officer di Rayliant Global Advisors, ha ridimensionato la debolezza mostrata di recente dai titoli asiatici legati all’hardware per l’intelligenza artificiale, sostenendo che si tratta soprattutto di un riequilibrio dei portafogli piuttosto che di un peggioramento delle prospettive del settore.
“Credo che si tratti principalmente di gestione del rischio”, ha osservato Wool, sottolineando che molti investitori avevano accumulato posizioni molto consistenti nei produttori sudcoreani e taiwanesi di chip per l’AI e che ora “una gestione prudente del rischio suggerisce di ridurre queste esposizioni”.
Wool ha aggiunto tuttavia che le vendite “non indicano affatto una diminuzione dell’entusiasmo nei confronti dell’hardware per l’intelligenza artificiale”.
Occhio anche alla nota di Darrell Spence, Economista di Capital Group, dal titolo “Crescita globale tra geopolitica, AI e resilienza dei mercati”, in cui l’esperto, in vista dell’avvio delle trimestrali USA, sottolinea che, “guardando al futuro, anche le stime di consenso sugli utili sono in aumento, in particolare nei mercati emergenti, dove si prevede una crescita aggregata del 49,2% nel corso dell’anno”. Questo soprattutto grazie all’ “impatto positivo del boom dell’intelligenza artificiale (AI) sulle società attive nella filiera dei semiconduttori, come Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC), Samsung e SK hynix”.
Va ricordato inoltre che a Money.it c’è chi ha spiegato il ruolo crescente che i produttori di chip per l’AI e in generale dell’hardware potrebbero avere nel determinare la direzione dei mercati, forse anche più delle azioni note come Magnifiche 7, in un momento in cui ci si chiede se il predominio sui mercati dei titoli Apple (+6,4% YTD), Tesla (-6,5% YTD), Alphabet-Google (+14,2% YTD), Microsoft (-22,9% YTD), Meta (-14,6% YTD), Nvidia (+7,3% YTD), Amazon (+3,3% YTD) abbia fatto il suo tempo.
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Azioni SK Hynix, alcuni parlano già di condizione di ipervenduto. Ma rimangono dubbi su titoli chip per l’AI
Tornando alle azioni di SK Hynix, c’è chi parla anche di una situazione di ipervenduto, facendo riferimento al trend recente delle azioni alla borsa di Seoul.
Si tratta di Lorraine Tan, direttrice di Morningstar, convinta che i produttori sudcoreani di chip di memoria siano trattati a sconto rispetto alle aziende statunitensi non solo per le differenze nei mercati dei capitali, ma anche per rischi strutturali, dinamiche del lavoro e per l’influenza dei sindacati sui costi.
Vero che sullo sfondo restano molti interrogativi sulla sostenibilità dell’attuale superciclo delle memorie.
Sebbene molti investitori continuino a credere nella storia dell’AI, sono in molti ora a chiedere indicazioni solide sul futuro, nutrendo dubbi sul potere di determinazione dei prezzi da parte delle aziende e pretendendo prove concrete della loro capacità di monetizzare gli investimenti, dopo il rally storico registrato dai principali beneficiari dell’intelligenza artificiale.
Nico Rosti di MRM Research crede inoltre che il forte ribasso delle ultime sedute abbia portato SK Hynix in una condizione di ipervenduto, creando un punto d’ingresso interessante per gli investitori globali, che ora hanno un accesso diretto al titolo e potrebbero beneficiare di una normalizzazione della sua valutazione.