Azioni Poste Italiane, focus dopo conti record. Tutti gli annunci di Del Fante su dividendi, AI e TIM. E su trattative con CDP

Laura Naka Antonelli

26/02/2026

Poste Italiane ha concluso il 2025 con ricavi e redditività a livelli più alti della storia. Tutto sui dividendi, con il contributo anche di TIM. Le trattative con CDP.

Azioni Poste Italiane, focus dopo conti record. Tutti gli annunci di Del Fante su dividendi, AI e TIM. E su trattative con CDP

Un 2025, per Poste Italiane, che si è rivelato un “anno eccezionale”, come ha detto l’amministratore delegato del gruppo Matteo Del Fante nel commentare i conti appena annunciati, caratterizzato dai “ migliori risultati della nostra storia ”.

Il CEO non ha nascosto il proprio entusiasmo per la solidità del peso massimo quotato sul Ftse Mib di Piazza Affari, diventato lo scorso anno il principale azionista di TIM-Telecom Italia, affrontando poi nel corso della conference call indetta per rispondere alle domande degli analisti diversi dossier. In evidenza soprattutto il ruolo di Poste in Telecom Italia, ma non solo.

Nessun rally però per le azioni Poste Italiane, che riportano un trend all’insegna della debolezza, a fronte del timido rialzo riportato dall’indice azionario benchmark della borsa di Milano. I titoli arretrano dello 0,60%, a quota
23,21 euro.

Vale la pena considerare il trend recente, su base annua e YTD, ovvero dall’inizio dell’anno, delle azioni Poste Italiane.

Nell’ultimo mese di contrattazioni, i titoli sono saliti del 5,7%, balzando del 12,2% negli ultimi tre mesi.

YTD, ovvero dall’inizio del 2026, il trend è più che solido, pari a un rally dell’8,2% circa, mentre su base annua le azioni viaggiano a un valore superiore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno del 51% circa.

Tutti i grandi annunci del CEO di Poste Matteo Del Fante, da TIM all’AI a trattative con CDP

Di seguito le dichiarazioni e gli annunci di maggior rilievo da parte del CEO di Poste Italiane, Matteo Del Fante:

Non investiremo direttamente in data center con TIM”, ha detto l’amministratore delegato, aggiungendo che Telecom Italia sta intanto “prendendo in esame investimenti di questo tipo con fondi specializzati ”.

Sempre commentando la quota detenuta nella compagnia di tlc da Poste, Del Fante ha ricordato che, “con Poste italiane come azionista strategico a lungo termine più grande, la governance di TIM si è stabilizzata, sfruttando le opportunità strategiche a lungo termine, preparando il terreno per guadagni futuri e la crescita a livello di remunerazione per azionisti”.

A tal proposito, “ci attendiamo di ricevere dividendi cash di TIM più o meno di 100 milioni nel 2027”.

Riguardo alle partnership con Telecom Italia, il numero uno di Poste ha reso noto che sono stati avviati “flussi di lavoro concepiti per le nuove sinergie”, facendo notare, a riprova della fiducia riconosciuta dal mercato, che “il nostro investimento iniziale è più che raddoppiato in valore ”.

Tra i progetti principali, ha detto Del Fante, “stiamo andando verso l’insourcing di servizi TIM selezionati che potrebbe generare ricavi aggiuntivi fino a 100milioni per Poste Italiane ”.

Massima attenzione, ha tenuto a precisare il CEO, agli effetti che l’AI (Intelligenza artificiale) potrà avere nel processo di ulteriore crescita di Poste Italiane.

L’AI è stata definita “un acceleratore di crescita chiave per il nostro piano strategico, per ridurre i costi in modo sostenibile e aumentare i ricavi”.

Di fatto, l’intelligenza artificiale “sta potenziando Poste Italiane, consentendo una gestione operativa più efficiente”.

Ancora, nel commentare il processo di riorganizzazione del gruppo, Del Fante ha puntualizzato che, “tecnicamente, le nostre attività energy, tlc risiedono su Poste Pay, che si sta fondendo con BancoPosta ”, indicando che, “a seguito di questa fusione, deterremo il business energia e tlc a livello di capogruppo”.

Tra l’altro, grazie alla partecipazione che Poste detiene in Telecom Italia, “potenzialmente vorremmo che alcuni prodotti TIM potessero essere ospitati nella nostra rete. E’ tutto un progetto in corso d’opera ”.

L’AD non ha fornito “ulteriori specificazioni”, lasciando comunque intendere che nuove sorprese potrebbero arrivare grazie alla collaborazione tra le due aziende.

Il rapporto con Telecom Italia andrà anche oltre la quota detenuta nella compagnia di tlc.

Del Fante ha annunciato infatti che Poste Italiane sta trattando con CDP (Cassa depositi prestiti) per rilevare il 20% del PSN (Piano strategico nazionale), dove TIM detiene una partecipazione pari al 45%.

Il manager ha definito la mossa “un piccolo investimento che ci può aiutare a supportare TIM nel processo in fieri di far migrare le PA italiane verso il cloud ”.

Poste Italiane incassa nel 2025 ricavi per 13,1 miliardi di euro: livelli record. Tutti i dettagli

Poste Italiane oggi ha annunciato anche i target finanziari per il 2026, che prevedono un utile netto in crescita e un rafforzamento della politica dei dividendi.

Guardando a cosa è accaduto invece nel 2025, Poste Italiane ha annunciato di avere incassato ricavi a livelli record, pari a € 13,1 miliardi, in rialzo del 4,2% anno su anno.

Nel solo quarto trimestre dello scorso anno, i ricavi sono ammontati a € 3,5 miliardi, segnando un rialzo del 3,5% anno su anno.

Tutto, per merito di “una solida performance commerciale nei prodotti di risparmio e investimento, dai rendimenti del portafoglio investimenti e dalla continua razionalizzazione dei costi”, come ha tenuto a precisare il gruppo. Nello specifico:

  • I ricavi da terzi di corrispondenza, pacchi e distribuzione si sono attestati a a € 3,9 miliardi nell’esercizio 2025, in crescita su base annua del 2,7% e pari a € 1,1 miliardi nel quarto trimestre del 2025, +5,6% anno su anno.
  • I ricavi da terzi dei servizi finanziari sono stati pari a € 5,7 miliardi nell’intero anno 2025, salendo del 2,9% su base annua. Nel quarto trimestre la somma è ammontata a € 1,4 miliardi, in flessione dell’1,8% su base annua.
  • I ricavi da terzi dei servizi assicurativi sono stati di € 1,8 miliardi nel 2025, balzando rispetto al 2024 dell’11,3%. Nel quarto trimestre del 2025 la cifra è stata pari a € 0,5 miliardi, in aumento su base annua del 14,3%.
  • I ricavi da terzi dei servizi Postepay sono ammontati a € 1,7 miliardi nel corso del 2025, segnando un incremento del 5,1% anno su anno, e attestandosi nel quarto trimestre del 2025 a € 0,5 miliardi nel quarto trimestre del 2025, +6,3% su base annua.

Anche redditività a livelli mai visti prima, EBIT adjusted a 3,24 miliardi. Utile netto a 2,2 miliardi (+10,3% a/a)

I costi complessivi sostenuti da Poste Italiane sono stati pari a € 10,8 miliardi, soffrendo una flessione su base annua dello 0,1%. Nel solo quarto trimestre i costi sono ammontati a 3 miliardi, scendendo su base annua dell’8,1%.

La redditività del gruppo gestito dall’AD Matteo Del Fante si è posizionata anch’essa, così come i ricavi, a livelli record, come dimostra il trend del risultato operativo (ebit) adjusted, che è salito ai livelli più alti della storia nel corso del 2025, a quota €3,24 miliardi, in rialzo su base annua del 9,6%, e in linea con la guidance aggiornata per il 2025.

L’utile netto dell’esercizio è stato pari a € 2,22 miliardi, balzando del 10,3% anno su anno.

Solida la posizione patrimoniale di Poste Italiane, occhio a CET1 e a Solvency II Ratio

Poste Italiane ha annunciato numeri solidi anche per quanto concerne la propria posizione patrimoniale, come confermano i seguenti parametri:

  • Il total capital ratio di Bancoposta è stato pari al 23,1% (di cui cet1 ratio pari al 19,8%).
  • Il leverage ratio è stato pari al 3,2%.
  • Il solvency II ratio del gruppo assicurativo Poste Vita è stato pari al 304%, ben al di sopra dell’ambizione manageriale pari a circa il 200% nell’arco di piano.

Tra le altre indicazioni principali emerse dal bilancio, le attività finanziarie investite dei clienti del gruppo, che hanno raggiunto €600 miliardi, in crescita di €10 miliardi rispetto al dicembre 2024.

La raccolta netta è stata positiva, pari a €2,5 miliardi nei prodotti di investimento, con la raccolta netta del risparmio postale “migliorata anno su anno, grazie alla performance solida dei buoni postali e alle iniziative per attrarre nuova liquidità”.

I target finanziari per il 2026. Previsioni utile netto e dividend payout. La proposta per dividendo per azione

Passando ai target finanziari per il 2026, Poste Italiane ha comunicato di stimare per il 2026:

  • Ricavi per 13,5 miliardi, superiori ai 13,121 miliardi incassati nel 2025.
  • Un utile operativo (EBIT) adjusted superiore ai 3,3 miliardi, rispetto ai 3,245 miliardi del 2025.
  • Un utile netto esclusa la partecipazione in Telecom Italia-TIM pari a 2,3 miliardi, rispetto ai 2,22 miliardi del 2025.
  • Un dividend payout superiore al 70%, rispetto al 73% del 2025.

Occhio alle novità che riguardano i dividendi, con il CDA di Poste Italiane che ha deliberato la proposta di erogare un dividendo per azione (DPS) pari a 1,25 euro.

Più in generale, il gruppo ha deciso di rafforzare la politica dei dividendi, con un payout superiore al 70% applicato all’utile netto di Poste (esclusa la partecipazione in TIM), cui si aggiunge il pass-through del dividendo TIM su base cash-for-cash (circa €100 milioni di dividendo - per cassa - atteso nel 2027, oltre agli effetti accrescitivi sulla partecipazione derivanti dal buy-back annunciato da TIM, fino a un ammontare massimo di €400 milioni).

Il commento del CEO Del Fante sui conti record e su effetto TIM-Telecom Italia

Così ha commentato i conti il CEO Matteo Del Fante:

“Il 2025 è stato un anno eccezionale per Poste Italiane, abbiamo registrato i migliori risultati della nostra storia, caratterizzati da ricavi e redditività a livelli record. La performance è stata rilevante in tutte le aree di business grazie al contributo di una dinamica commerciale solida, una disciplina dei costi rigorosa e consistenti rendimenti del portafoglio investimenti. I ricavi hanno raggiunto il massimo storico di € 13,1 miliardi, il Risultato operativo (EBIT) Adjusted ha registrato un livello record pari a € 3,24 miliardi e l’utile netto si è attestato a € 2,22 miliardi, in linea con la nostra guidance aggiornata. Il nostro Piano Strategico continua a registrare progressi significativi, con tutte le principali iniziative pienamente in linea con le tempistiche previste, inclusi il roll‑out del nuovo modello di servizio commerciale e la trasformazione della logistica. Il livello di adozione digitale e la nostra strategia omnicanale sono stati ulteriormente rafforzati dal successo della migrazione verso l’APP P di Poste Italiane, oggi prima APP italiana con 16 milioni di download e oltre 4 milioni di utenti attivi giornalieri. Questa leadership digitale, sostenuta da continui investimenti nell’intelligenza artificiale e nei dati, rimane centrale nella nostra strategia di lungo termine e produce una continua innovazione capace di anticipare e soddisfare le nuove esigenze dei nostri clienti. Abbiamo avviato una riorganizzazione di Gruppo, che integra le attività dei Pagamenti e dei Servizi Finanziari. Il nuovo polo Finanziario rafforzerà la centralità del cliente, accelererà il time‑to‑market, ottimizzerà l’impiego del capitale e potenzierà le attività di cross‑selling, l’efficienza e la crescita, massimizzando il valore della nostra piattaforma a supporto di una creazione di valore sostenibile. Tutto ciò è reso possibile dalla nostra rete senza eguali, oggi pienamente operativa a condizioni di mercato, con una capacità distributiva e di servizio che non temono confronti. Continuiamo a lavorare a stretto contatto con TIM, per realizzare sinergie di lungo periodo. In qualità di maggiore azionista strategico, abbiamo contribuito alla stabilizzazione della governance e allo sblocco delle priorità strategiche a beneficio della creazione futura di valore e di rendimenti sostenibili per gli azionisti”.

Il numero uno di Poste Italiane Matteo Del Fante ha ricordato la ricca politica dei dividendi del gruppo, facendo notare la distribuzione di quasi € 9 miliardi agli azionisti a partire dal 2016, e ribadendo quanto annunciato dal gruppo, ovvero la proposta per l’esercizio 2025 di un dividendo per azione pari a € 1,25, in crescita del 16% anno su anno, che corrisponde “a un payout ratio del 73% e a una distribuzione complessiva di € 1,6 miliardi ”.

Dividendi Poste Italiane, Del Fante: “nostro impegno nel garantire rendimenti sostenibili e attraenti”

La politica dei dividendi di Poste Italiane, ha detto ancora Del Fante, “conferma in modo chiaro il nostro impegno nel garantire rendimenti sostenibili e attraenti per gli azionisti”.

Ancora Del Fante:

“Guardando al futuro, la guidance per il 2026 indica un risultato operativo (EBIT) adjusted superiore a € 3,3 miliardi e un utile netto pari a € 2,3 miliardi al netto del contributo derivante dalla partecipazione in TIM. Abbiamo rafforzato la nostra politica dei dividendi, impegnandoci a un payout ratio superiore al 70% applicato all’utile netto, al quale si aggiungeranno i dividendi ricevuti da TIM su base cash ‑for‑cash. Restiamo pienamente fiduciosi nella nostra traiettoria di lungo termine, che illustreremo in dettaglio nel prossimo Piano Pluriennale entro la fine dell’anno. Il capitale umano rappresenta il nostro asset più prezioso, desidero ringraziare tutti i nostri dipendenti per il continuo impegno e la loro dedizione al successo di lungo periodo di Poste Italiane. Rinnoviamo infine il nostro impegno nella creazione di valore per tutti gli stakeholder: i nostri azionisti, i nostri clienti, i nostri dipendenti e le comunità che serviamo”.

Il commento degli analisti di Equita. La view sulle azioni e il target price

Ma cosa dicono gli analisti? Sotto i riflettori il commento di Equita SIM, che ha parlato di risultati di bilancio che, nel corso del quarto trimestre del 2025, si sono confermati “in linea con le attese, ma di migliore qualità”.

Gli esperti della SIM hanno definito la guidance per il 2026 “consistente con le nostre stime” e, nel riassumere il trend delle principali voci di bilancio relative al quarto trimestre del 2025, hanno paragonato le varie voci di bilancio alle proprie previsioni e a quelle del consensus.

I ricavi di Poste Italiane si sono attestati nell’ultimo trimestre del 2025 a €3,481 miliardi, in rialzo del 4% su base annua, in linea con i €3,443 miliardi attesi da Equita e i €3,416 miliardi messi in conto dal consensus.

L’EBIT adjusted, a €729 milioni nel quarto trimestre, ha segnato una crescita su base annua del 7%, salendo a un livello superiore rispetto ai €694 milioni previsti da Equita e anche ai €673 milioni stimati dal consensus.

L’utile netto, pari a €462 milioni, è balzato dell’11% su base annua, in linea con i €466 milioni previsti da Equita e i €452 milioni del consensus.

In generale, Equita ha evdenziato risultati, sempre del quarto trimestre del 2025, superiori alle attese del 5% in termini di EBIT adj e sostanzialmente in linea in termini di utile netto.

Gli analisti hanno scritto nella nota di avere una view positiva sulle azioni, con un target price a € 25, rispetto al valore a cui ha chiuso il titolo alla vigilia, a €23,4.

Ancora, sul fronte della distribuzione, in luce la leggera sorpresa positiva arrivata dal fronte della remunerazione a favore degli azionisti:

Così si legge infatti nella nota di Equita:

“Dopo l’interim dividend di €0,4 pagato a novembre, Poste Italiane ha indicato un dividendo per azione residuo di €0,85 (payout complessivo 73%) corrispondenti a uno yield del 3,6% e superiore alla nostra attesa di €0,80”.

Ancora, la SIM ha rimarcato che “il nuovo piano pluriennale sarà presentato entro la fine del 2026”, aggiungendo che, “tra le iniziative, Poste Italiane ha evidenziato l’avvio di una riorganizzazione di gruppo finalizzata alla creazione di un nuovo polo finanziario che integri i servizi di pagamento e quelli finanziari, finalizzata a rafforzare la strategia client-centric ”.

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