Azioni Mediobanca schizzano di oltre +7%. Nel giorno di MPS esplode la febbre OPA

Laura Naka Antonelli

04/02/2026

Sbornia di acquisti sulle azioni Mediobanca, che scattano in cima al Ftse Mib di Piazza Affari. Oggi altro giorno clou per MPS-Monte dei Paschi di Siena.

Azioni Mediobanca schizzano di oltre +7%. Nel giorno di MPS esplode la febbre OPA

Buy impressionanti sulle azioni Mediobanca, che volano di oltre il 7%, balzando in cima al listino Ftse Mib di Piazza Affari e agguantando e superando la soglia di 19 euro, nello stesso giorno in cui si riunisce l’assemblea degli azionisti di MPS-Monte dei Paschi di Siena.

Oggi, mercoledì 4 febbraio 2026, è il giorno in cui l’assemblea dei soci della banca senese, che ha conquistato Piazzetta Cuccia grazie al successo dell’OPAS, sono chiamati a esprimersi sulla lista del CDA stilata in vista del rinnovo del board di Rocca Salimbeni.

Gli analisti di Intermonte ritengono “probabile” che l’assemblea degli azionisti approverà le modifiche statutarie proposte dal CDA.

MPS, Piazza Affari scommette su successo piano Lovaglio. Verso OPA residuale su Mediobanca e delisting?

Dopo la fumata bianca con cui si è conclusa l’ultima riunione del Consiglio di amministrazione di MPS, che ha dato l’ok a far partecipare il CEO Luigi Lovaglio alla stesura della lista, Piazza Affari scommette in generale sulla riconferma del banchiere e dunque sul suo piano, che punta alla fusione per incorporazione di Mediobanca in MPS, dunque alla conquista totale di Piazzetta Cuccia, in ultima istanza al delisting delle azioni Mediobanca da Piazza Affari.

La conquista totale di Mediobanca da parte di MPS avverrebbe con il lancio di un’OPA residuale, dopo che il Monte, con l’OPAS andata a buon fine a settembre del 2025, ha acquisito una quota del capitale della banca messa nel mirino superiore all’86%.

Lo scenario di una fusione tra MPS e Mediobanca piace agli analisti di Intermonte, che hanno scritto che, a loro avviso, le nozze complete tra le due banche siano “sia preferibili, apportando vantaggi in termini di capitale”.

Il piano di Luigi Lovaglio beneficerebbe tra l’altro anche del consenso della BCE.

Le due opzioni sul tavolo di MPS per il futuro di Mediobanca

Nelle ultime settimane erano circolate voci sulla presenza di due opzioni per il futuro di Mediobanca: la prima, auspicata dal CEO di Monte dei Paschi Luigi Lovaglio, volta a conquistare tutta la banca d’affari, attraverso il lancio dunque di una OPA residuale, a seguito della quale, nelle intenzioni dell’AD, seguirebbero lo scorporo delle attività di investing banking di Mediobanca e il controllo da parte di MPS di Compass e Mediobanca Premier.

Questo piano consentirebbe a MPS di avere anche il pieno controllo di Generali Assicurazioni, conquistando la quota del 13,1% detenuta nel capitale del colosso assicurativo noto come Leone di Trieste da parte di Piazzetta Cuccia.

La seconda opzione si incentrerebbe invece sul ripristino del flottante di Mediobanca e dunque sulla permanenza delle azioni dell’istituto a Piazza Affari: tale ipotesi aveva messo sotto pressione i titoli MB, in quanto gli investitori avevano temuto la prospettiva di una MPS pronta a mollare una parte delle azioni della banca al fine di ripristinarne, per l’appunto, il flottante.

In attesa di conoscere l’esito dell’assemblea degli azionisti di MPS, le azioni Monte dei Paschi di Siena, scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari come Mediobanca, salgono anch’esse, riportando un rialzo di oltre il 2%, a 9,12 euro circa.

Nel commentare il motivo degli acquisti scatenati sulle azioni Mediobanca, un analista interpellato da Il Sole 24 Ore Radiocor ha fatto notare che “se si prende il rapporto di concambio Monte Paschi-Mediobanca, questa è a sconto di oltre il 20%”.

Di conseguenza, in caso di delisting, il titolo MB“ ha ampie probabilità di upside, a fronte di un downside quasi nullo”.

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