Azioni Leonardo in pole position. Altro che venti di pace, gli altri titoli che volano con fattore Venezuela-Trump

Laura Naka Antonelli

05/01/2026

Azioni settore difesa in spolvero dopo l’attacco degli Stati Uniti di Trump contro il Venezuela e le minacce di Trump contro altro Paesi.

Azioni Leonardo in pole position. Altro che venti di pace, gli altri titoli che volano con fattore Venezuela-Trump

Il rally delle azioni Leonardo, che hanno scalato subito la classifica del Ftse Mib troneggiando a Piazza Affari, sicuramente non stupisce.

Con il Venezuela nelle mani dell’America dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro nella notte del 3 gennaio 2026 e le minacce che Trump ha lanciato contro altri Paesi dell’America Latina - Colombia in primis - e di nuovo contro l’Iran, insistendo inoltre sulla necessità di mettere le mani sulla Groenlandia, il 2026 è iniziato all’insegna dei venti di guerra. Una manna dal cielo indiscutibile per le azioni del settore della difesa, come dimostra la loro performance, dall’Asia all’Europa.

Alla borsa di Tokyo azioni settore difesa in rally fino a +9%

Basti pensare che nella sessione di oggi, lunedì 5 gennaio 2026, i buy scatenati che si sono diversati sulle azioni del settore difesa quotate alla borsa di Tokyo hanno portato l’indice Topixx dell’azionario giapponese a testare il record della storia, per poi chiudere la prima seduta dell’anno con un balzo del 2,01%, a quota 3.477,52 punti.

L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha fatto ancora meglio, balzando del 2,97% e chiudendo a 51.832,8 punti, nella sua prima giornata di contrattazioni dell’anno nuovo.

A brillare le azioni del settore della difesa del Giappone, come IHI Corp, in rally del 9% circa, e Mitsubishi Heavy Industries e Kawasaki Heavy Industries, schizzate dell’8% circa.

I venti di guerra hanno alimentato gli acquisti anche sulla borsa di Seoul, con l’indice Kospi che ha chiuso la seduta con un balzo del 3,43% a 4.457,52 punti, dopo aver segnato i record di tutti i tempi due volte nell’arco di una sola sessione. Il listino delle small cap Kosdaq ha chiuso in rialzo dell’1,26% a quota 957,5.

Buy scatenati sulle azioni Leonardo, +6% a Piazza Affari. Anche Fincantieri tra titoli migliori Ftse Mib

Sulla scia dei buy che hanno interessato i titoli dei colossi della difesa asiatici, e delle parole a dir poco bellicose del presidente americano Donald Trump, le azioni Leonardo sono volate a Piazza Affari fino a +6% nell’arco di pochi minuti, oscillando al di sopra di quota 54 euro, a fronte di un indice Ftse Mib che riporta una seduta solida, in progresso di mezzo punto percentuale, a 45.581,73 punti.

Se Leonardo è sul podio del listino benchmark di Piazza Affari, Fincantieri è indietro di poco, con le azioni che si confermano anch’esse tra le migliori dell’indice Ftse Mib con uno scatto superiore a +4%.

Tornando a Leonardo, le azioni sono reduci da un anno a dir poco stellare, minacciato verso la fine del 2025 dalle speranze di un accordo tra l’Ucraina di Zelensky e la Russia di Putin, con Trump che sta cercando da un po’ di indossare le vesti di paciere, almeno per quanto concerne quel fronte dello scacchiere geopolitico.

La corsa dei titoli del gigante guidato dall’amministratore delegato Roberto Cingolani ha continuato ad andare avanti anche in queste due sedute appena della borsa di Milano del 2026, se si considera che YTD, ovvero dall’inizio dell’anno nuovo, il titolo Leonardo è balzato già sull’indice Ftse Mib di oltre il 10%, forte di un rally pari a +108,69% su base annua.

Boom di buy anche sulle azioni Fincantieri, salite YTD anch’esse di oltre il 10%, a un valore superiore di oltre +161% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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